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George R.R. Martin spiega perché ci sta mettendo tanto a scrivere The Winds of Winter

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Perché George R.R. Martin ci sta mettendo tanto a scrivere The Winds of Winter? In una nuova e onesta intervista, lo scrittore ha evocato l'elefante nella stanza: il successo, la popolarità e i troppi impegni...

George R.R. Martin agli Emmy 2019 Getty Images

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I fan potranno mai leggere The Winds of Winter (e A Dream of Spring)? L'esasperante lentezza di George R.R. Martin nello scrivere i volumi mancanti delle Cronache del ghiaccio e del fuoco ormai ha assunto contorni mitologici. E a quanto pare, lo scrittore potrebbe non venirne mai a capo.

In una lunga intervista a John Kass per The Chicago Way, l'autore della saga alla base di Game of Thrones ha ammesso che il successo, la popolarità e gli impegni che ne sono derivati rappresentano - di fatto - il principale ostacolo alla conclusione dei romanzi.

GRRM ha spiegato che essere letto e seguito da milioni di persone è "molto gratificante", ma complica enormemente il suo lavoro:

A volte bramo i giorni in cui potevo lavorare in una silenziosa oscurità.... ma per me, temo, quei giorni sono passati. Adesso, questa è la realtà della mia vita.

L'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco ha raccontato che, quando l'attività di scrittura procede bene ed è immerso nel suo mondo fantastico, è letteralmente "perseguitato" dai luoghi e dai personaggi di Westeros:

Sono a letto, aspetto di addormentarmi, la luce è spenta e nella mia testa ci sono le scene che scriverò domani. O forse quelle che scriverò la settimana prossima o quelle di un altro capitolo...  non riesco a controllarlo, ma la mia testa inizia a riempirsi, i personaggi prendono vita e comincio a sentire frammenti di dialoghi. E mi addormento con Westeros e fuoco e ghiaccio che perseguitano i miei pensieri.

Ma in questo (lungo) momento della sua vita non è così:

Il successo della serie e di altre cose è entrato in molti altri aspetti della mia esistenza. Di conseguenza, a volte, alla sera vado a letto e non penso a Westeros. Penso ad altri problemi che devo affrontare, a una delle altre serie nelle quali sono coinvolto, alla scadenza di un'antologia che sto curando o a qualcosa che ha a che fare con l'organizzazione no-profit che ho fondato.

E in definitiva, l'enorme mole di pensieri che gli gira per la testa gli impedisce di concentrarsi sulla scrittura:

Tutte queste altre cose occupano la mia mente e sono una delle ragioni del mio ritardo [nello scrivere, n.d.r.]. Devo davvero finire The Winds of Winter. Devo mettermi nella condizione di non essere distratto da altro e [ritrovare, n.d.r.] quel momento della notte che è pieno delle voci di Tyrion Lannister, Arya Stark e degli altri personaggi immaginari che vivono dentro di me.

Ma Martin ci riuscirà? Al momento, l'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco è al lavoro su un altro racconto della saga di Dunk ed Egg (Il cavaliere dei sette regni) e sul secondo volume di Fire and Blood. Sul fronte televisivo, è sicuramente impegnato con due spin-off di Game of Thrones, uno dei quali ha girato l'episodio pilota e l'altro è in fase di scrittura. E anche se le notizie scarseggiano, dovrebbe essere coinvolto pure in due progetti syfy: l'adattamento della saga da lui curata, Wild Cards, e quello del romanzo Who Fears Death di Nnedi Okorafor.

Insomma, l'agenda dello scrittore è a dire poco ingolfata e non è un segnale rassicurante.

Ad ammetterlo è stato lo stesso GRRM. L'autore ha ripetuto che la fine di Game of Thrones è stata liberatoria. Ma chiudere con la serie non è bastato a fargli ritrovare il focus su The Winds of Winter:

Ora che Game of Thrones è conclusa, lo stress [che avesse superato i libri, n.d.r.] non c'è più. Ma adesso ci sono 5 spin-off in differenti fasi di sviluppo. Uno ha appena finito di girare l'episodio zero in Irlanda del Nord e l'altro è molto vicino a ottenere l'ordine per il pilot. Sto collaborando anche a quelli. La storia di Game of Thrones può anche essere finita in TV, ma non è conclusa per me. Ho altri due libri da scrivere. E ci sono altre storie di Westeros - che è un mondo - e io sono ancora profondamente coinvolto con quelle. Quindi, credetemi, sono occupato con un sacco di cose.

A complicare ulteriormente il quadro e a fare preoccupare ancora di più i fan c'è anche il fatto che Martin non è più un "ragazzino", come lui stesso ha ammesso candidamente:

A volte vorrei che tutto questo fosse capitato 30 anni fa e non adesso, alla mia età, perché è logorante. Ma ho ancora una discreta quantità di energia e di cose da finire.

Pure troppe. Magari, se decidesse non di abbandonare, ma di accantonare temporaneamente qualcuna e di concentrarsi sui libri mancanti delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, sarebbe una splendida idea...

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