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Seth Rogen, l'underdog di Hollywood che scardina ogni convenzione

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Dagli esordi come comico a Vancouver, al successo come attore e produttore: la storia di Seth Rogen è ricca di successi, ma anche di impegno per il sociale.

Seth Rogen, attore, regista e produttore canadese GettyImages

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Per molti, arrivare a diventare una delle icone della commedia hollywoodiana costituisce il culmine della propria esperienza d’attore. Se ti chiami Seth Rogen, però, rappresenta solo una tappa in una carriera che fa della poliedricità la sua ragion d’essere.

L’attore canadese può vantare numerose esperienze nel mondo della televisione e del cinema, e si è segnalato anche per le sue iniziative benefiche, così come per alcune bizzarrie che ben si addicono al suo carattere creativo. Una figura controcorrente, che scardina le convenzioni pur rimanendo sempre al centro di un mondo, quello hollywoodiano, che continua ad amarlo. Forse per via della sua spontaneità, che lo porta spesso a improvvisare le battute sul set, piuttosto che studiarle a tavolino.

Non è un caso, allora, che Rogen sia protagonista insieme a Charlize Theron di Non succede, ma se succede..., spassosa pellicola che arriverà in Italia il 10 ottobre, e che ha ricevuto una nomination ai People's Choice Award 2019 come miglior commedia.

Seth Rogen, protagonista di numerose pellicole comicheHDGettyImages

È tempo di ripercorrere, allora, le tappe più significative della sfaccettata carriera di Rogen, tra ruoli sul grande e piccolo schermo, esperienze da produttore, doppiatore e tanto altro.

Gli inizi come comico e l’amicizia con Judd Apatow

Come fa un ragazzo di Vancouver a diventare un punto di riferimento della comicità di Hollywood? Nel caso di Seth Rogen, nato proprio nella metropoli canadese nel 1982, tutto inizia da Freaks and Geeks. Seth, che fino a quel momento aveva solo collezionato esperienze da comico in bar e locali, nel 1999 ottiene una parte nello show ideato da Judd Apatow. La serie TV diventerà presto un cult, ma verrà cancellata per via degli ascolti bassi.

All’alba dei 17 anni, la carriera di Seth sembra già languire tra un’audizione e l’altra. L’amicizia stretta con Apatow, però, è il vero punto di svolta. Sotto l’ala protettiva del regista, Rogen inizia a lavorare con Steve Carell, un altro nome che da lì a poco sarebbe diventato particolarmente noto al grande pubblico. È in questo momento che nasce, peraltro, il cosiddetto Frat Pack, gruppo di comici e registi che nel corso degli anni si ritroveranno in numerose occasioni.

Questo periodo di formazione, a detta dello stesso Seth, è stato imprescindibile per lo sviluppo della sua carriera. Tant’è che nel 2009, in un’intervista al Telegraph, l’artista si esprimeva così riguardo ad Apatow:

Non riesco a sottolineare abbastanza quanto Judd sia stato importante per la mia carriera. Mi ricordo quando mi diceva: non hai bisogno di idee folli – possiamo anche fare un film su di te che metti incinta una ragazza. Questo funzionerebbe.

Ed è proprio quello che successe con Molto Incinta, film del 2007. Prima di arrivare a questo punto, però, è necessario riavvolgere nuovamente il nastro, e tornare alle prime esperienze di Seth nel mondo del cinema.

Arriva la notorietà: da Donnie Darko a Molto incinta

Nel 2001 Rogen inizia la sua carriera da attore sul grande schermo con una piccola parte in Donnie Darko, vero e proprio cult di inizio millennio con Jake Gyllenhall. Nel film, Rogen interpreta Ricky, uno dei bulli della scuola.

Nel 2004 arriva la seconda svolta della carriera di Seth, che entra a far parte del cast di sceneggiatori dell’ultima stagione di Da Ali G Show, di Sacha Baron Cohen. L’esperienza culminerà con una nomination ai Primetime Emmy Award, ma soprattutto con l’uscita, nel 2005, di 40 anni vergine, diretto proprio da Judd Apatow. Ancora una volta, è l’amicizia con il regista americano ad aprire le porte di Hollywood a Seth, che ritrova anche Steve Carell, protagonista principale e produttore del film. Rogen non si limita solo a recitare il ruolo di Cal, ma mette il suo zampino anche nella sceneggiatura. Come riporta Showbiz CheatSheet, è al nativo di Vancouver che si deve la celebre scena della ceretta:

Questa pellicola segna l’inizio della fase ascendente della carriera di Seth, che trova ancora più slancio nel 2007 con il già citato Molto Incinta. Nel film, Seth recita il ruolo di Ben, scansafatiche che dopo una notte di passione con Allison (Katherine Heigl) scopre che la ragazza aspetta un bambino. Nel corso dello sviluppo della narrativa, Ben passerà dall’essere un poco di buono a una persona in grado di prendersi cura della sua nuova famiglia. Rogen, nel film, riveste un doppio ruolo, quello di attore e produttore esecutivo.

Accanto al successo come interprete, arriva anche quello come sceneggiatore. Il merito è ancora una volta di una commedia, Suxbad - Tre menti sopra il pelo, nel quale Seth è sia attore che autore. La storia del film si rifà proprio alle esperienze adolescenziali di Rogen ed Evan Goldberg, altro fedele alleato dell’artista canadese. E proprio per questo motivo, i due personaggi principali del film si chiamano Seth (Jonah Hill) ed Evan (Michael Cera). Nel 2008, infine, è la volta di Stramufati, nel quale Rogen recita insieme a un suo vecchio amico del Frat Pack, James Franco, che nel film regala una delle sue interpretazioni più riuscite.

In questo periodo particolarmente favorevole e ricco di soddisfazioni, spiccano anche le esperienze come doppiatore. Tra tutte, è obbligatorio citare quella della trilogia di Kung Fu Panda, che impegnerà Seth dal 2008 al 2016 con l’interpretazione del personaggio di Mantis.

Nuovi progetti e il caso The interview

Dal 2010 in poi, Rogen è al centro di iniziative di ogni tipo, a conferma della voglia di esprimere il suo talento in modi sempre diversi. L’attore, insieme a Evan Goldberg, fonda la compagnia di produzione Point Grey Pictures, ed è impegnato sul set della sictom The League con il personaggio di Dirty Randy.

Proprio la collaborazione con Goldberg diventa sempre più intensa: nel 2013 esce Facciamola finita, nel quale Rogen è punta di diamante di un cast che include James Franco, Jonah Hill ed Emma Watson. La pellicola, inoltre, costituisce l’esordio alla regia di Goldberg e Rogen. E subito dopo, nel 2014, i due propongono The Interview. Nel film, Seth Rogen e James Franco interpretano un paio di giornalisti assoldati dalla CIA per assassinare Kim Jong-un, leader della Corea del Nord.

Le reazioni, come prevedibile, non tardarono ad arrivare, con lo stato asiatico che arrivò a minacciare gli Stati Uniti, se questi non avessero bandito la pellicola. Indipendent, in un articolo dell’epoca, riportava le dure parole utilizzate da un portavoce nordcoreano, che parlava del film paragonandolo a “un atto di guerra”, e definendo lo stesso Rogen “un regista gangster”. Tra attacchi hacker e ripensamenti, alla fine Sony decise di pubblicare il film il 25 dicembre 2014.

Dopo l’esperienza in Parto con mamma con Barbra Streisand è la volta di Cattivi Vicini, film del 2015 con Zac Efron e Chloë Grace Moretz, seguito in rapida successione dal sequel, uscito nel 2017. In entrambi i film Seth interpreta Mac, che insieme alla moglie Kelly (Rose Byrne) è alle prese con le gioie e i dolori dell’essere genitori. Le numerose gag di Rogen costituiscono uno dei momenti migliori del film, ben accolto al box office.

Le esperienze recenti: da The Disaster Artist a The Boys 

Dopo la positiva esperienza nei panni di Steve Wozniak in Steve Jobs, biopic del 2015, Rogen è protagonista di ulteriori progetti di successo. Nel 2016, infatti, Seth, insieme a Goldberg e Sam Catlin, propongono la serie Preacher, terminata con la quarta stagione iniziata il 6 agosto scorso.

Nel 2017 è da segnalare il lavoro nel doppiaggio di Sausage Party, dove Seth ritrova ancora una volta Jonah Hill e James Franco. Nello stesso anno, poi, arriva The Disaster Artist, film che ripercorre la tragicomica esperienza sul set di The Room e di quello strambo personaggio corrispondente al nome di Tommy Wiseau. Seth, nella pellicola, torna a lavorare insieme a James Franco interpretando Sandy Schklair. Il film, peraltro, arriva a ottenere la nomination ai Golden Globe Award 2018 come miglior commedia.

Si arriva così ai progetti più recenti. Nel 2019, Rogen presta la sua voce per il doppiaggio di Pumbaa ne Il Re Leone, film protagonista di un grande successo al botteghino anche in Italia. Seth, inoltre, è produttore di The Boys, serie TV pubblicata su Amazon Prime Video e tratta dal fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson.

Seth Rogen in una scena del biopic Steve JobsHDLegendary Pictures

Un artista che non ha paura di esporsi

La carriera di Rogen è segnata dalla voglia di proporre sempre nuovi modi di esprimere la sua creatività. Vero e proprio underdog di Hollywood, capace di arrivare al successo partendo dagli esordi come comico nei locali di Vancouver, Seth è anche un artista che non ha paura di esprimere le proprie convinzioni. Quello che nel 2013, sulle pagine del Guardian, definiva i suoi genitori degli “ebrei socialisti radicali”, ha più volte confermato le sue idee politiche, vicine alle posizioni democratiche.

Rogen si è particolarmente speso, poi, per la ricerca legata alla malattia di Alzheimer. È per questo che nel 2012 l’artista ha fondato Hilarity for Charity, ente benefico che ogni anno organizza un evento di raccolta fondi. Notevole anche la partecipazione nei confronti della causa LGBT, grazie all’apparizione nello spot Bud Light dedicato alla decisione della Corte Suprema americana di approvare i matrimoni tra persone dello stesso sesso:

Oltre all’impegno nel sociale, Seth è salito agli onori delle cronache per le iniziative più disparate. Nel 2018, ad esempio, è stato annunciato che Rogen avrebbe prestato la sua voce per gli annunci dei mezzi di trasporto della Vancouver's TransLink, come questo:

Insieme all’amico e collega Evan Goldberg, nel 2018 Rogen si è lanciato poi in una ennesima iniziativa: un nuovo brand di canapa chiamato Houseplant. Su Forbes è possibile leggere una dichiarazione di Seth a riguardo:

Ogni decisione legata a questo business riflette tutta l’esperienza e il rispetto che abbiamo per la cannabis.

Al di là delle iniziative più o meno stravaganti, Seth è da considerarsi un talento particolarmente prolifico. Comico, attore, produttore, sceneggiatore, regista, doppiatore: tanti ruoli diversi che però trovano un unico filo conduttore nell’onestà verso il pubblico. Ed è questa frase rilasciata nella già citata intervista al Guardian, allora, che sembra riassumere tutta la sua esperienza lavorativa:

Vogliamo fare film che siano divertenti, e sappiamo quello che serve per creare una esperienza cinematografica piacevole. Ma per noi, la realtà e l’onestà verso il pubblico rappresentano le cose più importanti.

Seth Rogen, doppiatore di Pumbaa ne Il Re LeoneGettyImages

Vale la pena ricordare che la prossima occasione per ammirare Seth Rogen è Non Succede… ma se succede, commedia diretta da Jonathan Levin con protagonisti, tra gli altri, Andy Serkis, Bob Odenkirk e Alexander Skarsgård. Nel film, Seth interpreta Fred, che dopo anni tornerà a incontrare Charlotte, sua ex babysitter nonché prima cotta, interpretata da Charlize Theron. La storia di un vero e proprio underdog che, proprio come Rogen, sovverte le previsioni e arriva al successo. La pellicola è attesa nei cinema italiani il 10 ottobre.

Qual è il progetto di Seth Rogen che vi ha convinto di più? Lo preferite come attore, sceneggiatore, oppure regista?

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