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Banksy risponde alla rimozione del murale sulla Brexit, con la dovuta ironia

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Banksy commenta sui social la rimozione del murale Brexit: l'artista avrebbe voluto modificare l'opera dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

Murale Brexit di Banksy Getty Images

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A venti giorni di distanza dalla misteriosa rimozione del murale Brexit, Banksy rompe il silenzio e commenta l’accaduto. 

Come forse sapete, il misterioso artista aveva realizzato nell’area portuale di Dover un murale intitolato Brexit, raffigurante un operaio nell’atto di rimuovere una stella dalla bandiera dell’Unione Europea. L’opera era apparsa nel 2017, a un anno di distanza dal referendum con cui il popolo britannico aveva espresso la sua volontà di uscire dalla Comunità Europea. A fine agosto 2019, la famiglia proprietaria dello stabile ha rimosso il lavoro dalla facciata, senza fornire alcuna spiegazione sulle motivazioni dell’iniziativa.

Ebbene, giovedì 12 settembre l’artista ha commentato l’accaduto con un post su Instagram. L’immagine pubblicata mostra una nuova versione del murale, con un operaio intento a rimuovere un’unica stella da una parete bianca, mentre la bandiera dell’Unione Europea giace afflosciata ai suoi piedi. 

Come ha dichiarato lo stesso Banksy, la sua intenzione era modificare il murale entro il 31 ottobre 2019, data dell’uscita effettiva della Gran Bretagna dalla Comunità Europea. Qualcuno però lo ha preceduto, come commenta lui stesso ironicamente: 

Avevo progettato questo per il giorno della Brexit. Volevo modificare il murale di Dover… Ma sembra che ci abbiano dipinto sopra. Non vi preoccupate. Penso che una grande bandiera bianca descriva comunque molto bene la Brexit. 

Bansky sembra, dunque, aver preso con ironia la rimozione del murale, il cui destino è di fatto circondato da diversi interrogativi. L’opera è stata rimossa oppure è stata cancellata? La famiglia Godden, proprietaria dello stabile, non ha commentato l’accaduto.

Alcuni giornali britannici hanno anche contattato l’impresa che si è occupata del montaggio delle impalcature, ma senza ottenere informazioni aggiuntive.

In realtà non è la prima volta che la famiglia Godden ha un problema con un’opera di Banksy. Nel 2014 l’artista ha realizzato il murale Art Buff sulla facciata di un altro palazzo appartenente a una società collegata ai Godden.

Il murale rappresenta una donna di spalle che osserva una colonna. I Godden hanno tentato di vendere il murale, ma sono stati coinvolti in una complessa battaglia legale da cui sono usciti sconfitti. 

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