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Un gruppo di 8 asteroidi in arrivo per 'salutare' il nostro pianeta

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Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA fa sapere che un gruppo di ben 8 asteroidi è pronto a "porgere un saluto" al nostro pianeta. Ovviamente non c'è da preoccuparsi, non siamo concretamente messi in pericolo dal passaggio di questi corpi celesti.

Una rappresentazione artistica di un asteroide in prossimità della Terra Dieter Spannknebel/Getty Images

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Ricordate l’asteroide più grande della Piramide di Cheope che, poco più di un anno fa, passò molto vicino al nostro pianeta?

Ebbene, pare che i corpi celesti pronti a salutarci nei prossimi giorni siano ben 8, e le previsioni dicono che il loro “sfrecciare” in prossimità della Terra è addirittura già cominciato.

Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA specifica però che solo 2 fra gli 8 asteroidi raggiungeranno una distanza che rientra nel valore limite di 7 milioni e mezzo di chilometri dalla Terra, valore soglia entro cui un corpo celeste viene considerato potenzialmente pericoloso.

Gli asteroidi in questione sono stati battezzati 2019RX1 e 2019QZ3, presentano notevoli dimensioni, fra i 20 e i 50 metri di diametro, paragonabili a quelle di un asteroide caduto in Siberia, a Tunguska, diversi anni fa, per la precisione nel 1908.

Il corpo celeste siberiano, ben 111 anni fa, fece cadere 80 milioni di alberi e causò una gigantesca e misteriosa esplosione nell’atmosfera terrestre, fenomeno successivamente battezzato come “l’evento di Tunguska”.

Una rappresentazione artistica di un gruppo di asteroidi vicino alla TerraPexels
Una rappresentazione artistica di alcuni asteroidi vicini alla Terra

In ogni caso, 2019RX1 e 2019QZ3 raggiungeranno una distanza di circa 3.8 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

Discorso differente per gli altri 6 asteroidi del gruppo, che passeranno, in buona parte, a ben 30 milioni di chilometri di distanza da noi, ma degno di nota è il diametro di uno di essi, 2008SR1, compreso fra i 230 e i 520 metri, ben superiore quindi rispetto a quello di 2019RX1 e 2019QZ3.

2008SR1 però non costituirà assolutamente un pericolo per la Terra data la distanza che ci separerà da questo “gigante”, una distanza inferiore ai 15 milioni di chilometri.

Infine l’asteroide 2006QV89, che si temeva potesse colpire la Terra proprio il 9 settembre, saluterà l’umanità il 27 settembre prossimo, da una distanza pari a 6.9 milioni di chilometri.

A tal proposito Gianluca Masi, astrofisico e divulgatore scientifico, nonché curatore del Planetario e Museo Astronomico di Roma e fondatore del Virtual Telescope Project, parla della frequenza con cui gli asteroidi si avvicinano al nostro pianeta:

Oggigiorno pare che la frequenza dei passaggi ravvicinati di asteroidi rispetto al nostro pianeta sia aumentata. In realtà è aumentata semplicemente la nostra abilità nell’individuare e documentare lo sfrecciare di corpi celesti in prossimità della Terra.

Dunque un fenomeno frequente ma di cui avevamo, in precedenza, una minore percezione.

E voi che ne pensate? Sbalorditi dall’ondata di asteroidi pronti a porgere un saluto al nostro pacifico pianeta?

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