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Chi vincerà a Venezia 76 tra pronostici e Toto Leone: le previsioni della stampa italiana ed estera

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Venezia 76 giunge al gran finale ma regna l'incertezza: chi vincerà il Leone d'Oro 2019? La stampa italiana ed estera si dividono: ecco le nostre previsioni.

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La pioggia e i pronostici si abbattono sul Lido. L'edizione numero 76 della Mostra d'arte cinematografica di Venezia si avvia a conclusione e mancano poche ore al fatidico verdetto della giuria presieduta tra le polemiche da Lucrecia Martel. Tra poche ore in Sala Grande verranno annunciati i vincitori delle varie sezioni (Orizzonti, VR, Concorso) sino ad arrivare al premio più ambito: il Leone d'Oro. 

Rispetto all'anno passato però - quando Roma di Alfonso Cuarón si attestava già come vincitore annunciato sia per la stampa straniera sia per quella italiana - stavolta il Toto Leone impazza più che mai. Nessun film è riuscito a mettere d'accordo tutti, anzi: la critica italiana e quella estera si sono spaccate nell'eleggere i propri favoriti, con il risultato che a poche ore dalla premiazione davvero pochissimi titoli sono fuori dai giochi.  

Venezia 76, i favoriti alla vittoria per la stampa italiana

Tra le pagine dei giornali italiani sembra davvero che Roman Polanski non abbia rivali: nei pagellini giornalieri L'ufficiale e la spia non teme rivali e secondo i critici e i giornalisti delle più importanti testate è un titolo senza difetti. Peccato che oltre oceano la pensino molto differentemente e alcuni giornalisti abbiano bollato la pellicola come appena discreta. Inoltre dopo le esternazioni della conferenza stampa di apertura di Lucrecia Martel, critica verso il regista polacco naturalizzato francese per via dei suoi trascorsi processuali, sembra improbabile che il Leone d'Oro vada proprio a lui. 

Una scena di J'accuseHDRai Cinema
J'accuse è stato molto amato dalla stampa italiana, ma ha davvero speranze di vittoria?

Un altro favorito di casa nostra è Martin Eden, lodatissimo da parte della stampa italiana e sostenuto anche da un'ala della compagine estera. Potrebbe piacere a Lucrecia Martel per il suo impegno politico e il suo rigore, ma davvero un film così intrinsecamente italiano e un po' sbavato sul finale può aspirare al premio più ambito? L'impressione al Lido è che il titolo di Marcello sia ben piazzato e potrebbe arrivare davvero qualcosa. Magari una coppa Volpi per Marinelli, sempre se Joaquin Phoenix con il suo Joker non ci mette lo zampino. Il film di Tood Phillips non dovrebbe avere speranze di vittoria: è troppo lontano dai gusti dei giurati. 

Alla convince guardare ai piccoli e battaglieri progetti autoriali, come The Painted Bird ma soprattutto Babyteeth, che ha diviso ma anche commosso e ha una direzione femminile. Attenzione anche ai giovani protagonisti dei due film per il premio Mastroianni. 

Una scena di Martin EdenHDBiennale di Venezia
Martin Eden potrebbe davvero finire nel Palmares veneziano

Il titolo che i cinefili più giovani ribadiscono essere ancora in gara e potrebbe sorprendere tutti è Ema di Pablo Larraín. Ha diviso la stampa, certo, ma si sa, le giurie ragionano con la loro testa. Geograficamente e politicamente il film del regista cileno sembra un titolo che potrebbe piacere alla presidente di giuria, che inoltre potrebbe apprezzarne il femminismo iconoclasta e la profonda autorialità. 

I giochi insomma sono più aperti che mai. Sapremo ci vincerà il Leone d'Oro solo stasera 7 settembre 2019 a partire dalle ore 19:00, quando comincerà la cerimonia di premiazione di Venezia 76.

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