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Biancaneve, la pietra tombale della donna che ispirò la favola è in un museo tedesco

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È stata ritrovata la pietra tombale della donna che ispirò Biancaneve e i Sette Nani, la fiaba dei fratelli Grimm. È stata restaurata ed esposta in un museo tedesco.

È stata ritrovata ed esposta in un museo tedesco la lapide della donna che ispirò Biancaneve Getty Images

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La pietra tombale perduta da tempo da cui i fratelli Grimm trassero ispirazione per la fiaba di Biancaneve e i Sette Nani è stata esposta in un museo tedesco, in particolare nel Museo diocesano di Bamberga, a sud della Germania.

In principio la lapide si trovava in una vecchia chiesa, ma quando questa fu demolita, se ne persero le tracce. La pietra tombale è stata recentemente ritrovata da una famiglia durante dei lavori di ristrutturazione e donata successivamente al museo di Bamberga, che si è occupato del restauro e l'ha poi esposta.

Ma quanto c'è di vero nel racconto dei fratelli Grimm?

La vera Biancaneve era la baronessa Maria Sophia von Erthal, figlia di Philipp von Erthal, proprietario di una fabbrica di specchi presso Lohr am Main. Dopo la morte della moglie, l'uomo si risposò con Claudia Elisabeth Maria von Vernningen, con la quale la giovane Sophia ebbe una relazione burrascosa. 

Il direttore del museo, Holger Kempkens, ha raccontato alla BBC che la storia di Biancaneve era già ben nota all'inizio del diciannovesimo secolo. Jacob e Wilhelm Grimm pubblicarono la fiaba nel 1812, e nel 1937 divenne un film d'animazione per la Disney, ma ci furono molti altri adattamenti. 

I fratelli Grimm facevano letteratura ispirandosi a fatti popolari. Anche se non possiamo averne le prove, ci sono degli elementi della storia di Sophia che possono realmente aver dato vita a Biancaneve. Oggi, quando si gira un film su un qualche personaggio storico, c'è sempre qualcosa di romanzato. E credo che nel caso di Biancaneve sia lo stesso: c'è una base storica che si intreccia con la fantasia.

In effetti, sono tanti, nella fiaba di Biancaneve, i richiami alla storia vera. Oltre alle vicende familiari, ci sono tanti altri piccoli e grandi dettagli: la foresta in cui è immersa la casetta dei nani potrebbe essere un'eco di quella che si trovava vicino la città natale della baronessa Sophia, popolata, secondo i racconti, da animali feroci e da criminali. La miniera in cui i nani vanno a lavorare potrebbe essere stata ispirata da una vera miniera, oggi abbandonata, poco lontana da Lohr am Main. E gli stessi nani potrebbero rifarsi ai bambini che andavano a lavorare in quella miniera. 

Non solo similitudini, ma anche differenze: Maria Sophia von Erthal, a differenza di Biancaneve, non ebbe mai il suo lieto fine: divenne cieca in giovane età e non trovò mai il suo principe azzurro.

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