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Huawei, il primo smartphone con HongMeng OS entro la fine del 2019

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Ancora incerto il futuro del rapporto tra Huawei e Google, ma l'azienda cinese non sta attendendo il verdetto finale senza pensare a una alternativa. Entro la fine dell'anno il primo smartphone con HongMeng OS.

Immagine stampa di Huawei P30 Pro Huawei

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L'ordine esecutivo dell'amministrazione Trump ha trasformato Huawei in un pericolo per la sicurezza nazionale. I rapporti tra le aziende statunitensi e il colosso cinese sono ormai ai minimi termini (e non potrebbe essere altrimenti), ma Huawei ha già da tempo pronto un piano B che prende il nome di HongMeng OS.

Nonostante i recenti segnali di apparente apertura del presidente USA Donald Trump, la collaborazione tra Huawei e Google è seriamente in pericolo, di conseguenza i prossimi smartphone e tablet della prima potrebbero non più fare affidamento su Android e sugli altri servizi offerti da Big G. Un sistema operativo proprietario è a tutti gli effetti l'unica alternativa per Huawei (iOS resta e resterà un esclusiva dei dispositivi Apple). Proprio per queste ragioni il primo smartphone con HongMeng OS potrebbe arrivare entro la fine del 2019.

L'indiscrezione è stata diffusa da Global Times, secondo cui il primo device con HongMeng OS sarà un mid-range dal costo di circa 260 euro. Un prezzo più accessibile per promuovere il sistema operativo (basato su Android, ma non supportato da Google) tra sviluppatori e utenti finali.

Il logo di HuaweiHDHuawei
Attesa per il 9 agosto la presentazione ufficiale di HongMeng OS

Maggiori informazioni sono attese per il 9 ottobre, giorno in cui Huawei terrà una conferenza per gli sviluppatori nella città di Dongguan, in Cina. Di certo l'occasione migliore per annunciare ufficialmente il nuovo sistema operativo e forse anche un dispositivo per smart TV a marchio Honor e basato proprio su HongMeng OS.

Durante l'ultima conferenza sui risultati finanziari, il presidente del C.d.A di Huawei Ling Hua ha ribadito la volontà dell'azienda di continuare a lavorare con Google. Il ban del governo statunitense (se confermato a settembre) potrebbe infatti avere effetti devastanti sul futuro dell'azienda oggi leader del mercato degli smartphone, facendo crollare i ponti con Facebook (quindi anche Messenger, Instagram e WhatsApp), Netflix, Twitter, Pandora, Microsoft, Qualcomm, Intel e - ovviamente - Google.

HongMeng OS è dunque vicino all'esordio, ma riuscirà a convincere gli utenti se privo di applicazioni e servizi made in USA che oggi sono essenziali?

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