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C'era una volta a... Hollywood da record al box-office, tra polemiche e attacchi della PETA

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Da una parte i lusinghieri risultati al botteghino, dall'altra le accuse di animalisti e artisti di strada: il film di Tarantino è già al centro di polemiche e attestati di stima del pubblico.

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C'era una volta a... Hollywood parte con il piede giusto: il film di Tarantino, uscito nelle sale americane il 26 luglio scorso, ha esordito in maniera positiva al box-office. Secondo Variety, infatti, nel primo weekend di proiezione la pellicola ha registrato incassi per 40 milioni di dollari. I 16,8 milioni di dollari guadagnati nella giornata d’esordio, inoltre, costituiscono un record rispetto a tutti gli altri film del regista americano.

Guardando indietro alle altre opere di Tarantino, infatti, si scopre che Bastardi senza gloria aveva registrato nel weekend di debutto incassi per 38 milioni di dollari, mentre Django Unchained si era fermato a quota 30 milioni di dollari.

Questi risultati sembrano sorprendere anche la stessa Sony, che aveva stimato in 30 milioni di dollari gli incassi dei primi giorni di proiezione. La previsione teneva conto del periodo di uscita del film, ovvero metà estate, e del fatto che la pellicola non fa parte di un franchise e non è legata a una proprietà intellettuale ben nota al pubblico. D’altra parte, C'era una volta a... Hollywood costituisce anche uno dei progetti più costosi di Tarantino, con i suoi 90 milioni di dollari. Si tratta, inoltre, della prima produzione tarantiniana portata a termine senza l’aiuto del produttore Harvey Weinstein, salito alle cronache per uno scandalo legato ad abusi sessuali.

C'era una volta a... Hollywood si è piazzato in seconda posizione rispetto a Il Re Leone, che nel weekend appena conclusosi ha registrato un altro risultato di assoluto valore, con circa 75,5 milioni di dollari di incassi.

Brad Pitt, Quentin Tarantino e Leonardo DiCaprio in posa per i fotografiHDGettyImages

Uno street artist contro Tarantino

Se l’esordio al botteghino di C’era una volta a… Hollywood è stato positivo, è anche vero che l’accoglienza riservata alla pellicola di Tarantino non è stata tutta rose e fiori. Variety, a questo proposito, riporta che un cartellone pubblicitario del film è stato modificato in maniera piuttosto polemica. Al posto dei volti di Brad Pitt e Leonardo DiCaprio, i protagonisti principali, sono apparsi quelli di Roman Polanski e Jeffrey Epstein. La parola Hollywood, invece, è stata sostituita con “Pedowood”. Il cartellone si trova a Los Angeles, nell’area tra Pico e La Cienega. L’opera sarebbe stata portata a termine da uno street artist chiamato Sabo, che sul suo sito ufficiale si è preso il merito dell’impresa.

Il poster modificato in modo polemico di C'era una volta a... HollywoodSabo

Oltre al cartellone pubblicitario, Sabo avrebbe anche modificato una pubblicità affissa su una panchina, cambiando i volti di DiCaprio e Pitt con quelli di Epstein e Woody Allen. Ancora, un’ulteriore performance è stata quella legata alla modifica di un poster in cui, al posto dei volti dei due attori, compaiono Epstein e il politico californiano Adam Schiff.

Il poster di C'era una volta a... Hollywood modificato in maniera polemicaSabo

Le motivazioni da ricercare dietro al gesto sembrano essere piuttosto evidenti. Allen, Epstein e Polanski sono stati associati a vicende di abusi sessuali su minori. Allen, in particolare, è stato accusato di molestare sua figlia adottiva quando questa aveva sette anni. Epstein, figura esperta di finanza, attualmente è in carcere, coinvolto in una vicenda di sfruttamento sessuale minorile. Polanski, infine, è stato accusato di aver drogato e violentato una ragazzina di 13 anni nel 1977, e ha patteggiato la propria pena. È anche giusto ricordare che il regista ha un qualche ruolo in C’era una volta a… Hollywood. La pellicola, infatti, racconta del triste destino di Sharon Tate, attrice che quando venne uccisa dai seguaci di Charles Manson, nel 1969, era sposata proprio con Polanski.

Il discorso cambia se si prende in considerazione Schiff: nei suoi confronti non sono state mosse accuse ufficiali, ma solo quelle che Variety chiama illazioni fomentate da un opinionista repubblicano, che aveva denunciato il politico democratico di pedofilia al solo fine di screditarlo.

La polemica con la PETA

C’era una volta a… Hollywood non deve fare i conti solo con gli attacchi degli street artist, ma anche con gli animalisti. La PETA, organizzazione no-profit che si batte per i diritti degli animali, ha diffuso un comunicato ufficiale nel quale viene messa sotto accusa la partecipazione della pitbull terrier Sayuri nel film di Tarantino. Il contributo recita:

Quella dei pitbull è la razza più abusata e abbandonata in tutto il mondo canino, e con un’azione priva di buon senso, Quentin Tarantino non ha fatto altro che esacerbare la situazione impiegando cani di un noto allevatore per C’era una volta a… Hollywood. Nella realtà i pitbull sono incatenati, rinchiusi in gabbie, picchiati, malnutriti e addirittura dati alle fiamme, e lasciati bruciare fino alla morte. E come i cani presenti in questo film, le loro orecchie sono spesso mutilate, per fargli assumere un aspetto più “tosto”. Rappresentazioni irresponsabili come queste sono parte della ragione per la quale i pitbull affollano i rifugi di tutti gli Stati Uniti. Mentre la comunità fa tutto quello che può per aiutare questi animali – in primis, fermando il mercato dell’allevamento di pitbull – Tarantino ha peggiorato la situazione. Si dovrebbe vergognare.

Quentin Tarantino con Sayuri, protagonista di C'era una volta a... HollywoodHDGettyImages

Tarantino o i suoi rappresentanti per ora non hanno commentato le esternazioni dell'ente animalista. In C’era una volta a… Hollywood la pitbull Sayuri è Brandy, il cane di Cliff Booth (Brad Pitt), controfigura di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio). Nel film, il cane viene mostrato più volte come un vero e proprio braccio destro di Cliff. Secondo Indiewire, la presenza della pitbull costituisce un omaggio di Tarantino ai film basati sul miglior amico dell’uomo, specie quelli in cui i cani sembrano avere abilità sovrannaturali e sono capaci di risolvere anche le soluzioni più pericolose, come Lassie.

D’altra parte, fino a ora la presenza di Sayuri in C’era una volta a… Hollywood era stata solo motivo di soddisfazioni per Tarantino. Durante l’ultimo Festival di Cannes, infatti, l’unico riconoscimento dedicato al film era stato proprio il Palm Dog Award. Il premio voleva sottolineare la grande performance della pitbull, considerata dalla giuria una “straordinaria attrice”.

C'era una volta a... Hollywood (2019)

Data uscita in Italia: 18 settembre 2019 voto 7,5

C’era una volta a… Hollywood sembra essere quindi un film destinato a far parlare di sé, nel bene e nel male. Il film uscirà in Italia il 19 settembre: nell’attesa, è possibile dare un’occhiata al trailer in italiano.

Cosa ne pensate delle polemiche legate all’uscita del nuovo film di Tarantino?

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