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I Simpson: ecco come sarebbe la sigla se la serie fosse ambientata in Russia

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Uno youtuber russo ha ridisegnato la sigla dei Simpson, arricchendola coi contorni più stereotipati del suo paese. Il risultato è davvero disturbante.

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Avete presente tutti gli stereotipi cinematografici, televisivi ed anche letterari sulla Russia? Quelli che disegnano la suddetta nazione come un ammasso di periferie davvero polverose, ricche di malavita più o meno organizzata e con concetti di convivenza civile davvero approssimativi. Un disegno, questo, che abbiamo visto in tantissime pellicole anche del recentissimo periodo.

Ecco, fatto tesoro di questo contesto ponetevi un quesito: come sarebbe la sigla dei Simpson vissuta in uno scenario del genere? La risposta, ovviamente, noi non l'avevamo. A venirci incontro e a salvarci, tuttavia, ci ha pensato il canale YouTube Lazy Square, che il 7 luglio del 2019 ha pubblicato The Simpson Russian Art Film Version. Un video breve, un corto da 1:10 che però lascia davvero con l'amaro in bocca, perché sì: qui non c'è spazio per risate, gag esilaranti e idiozie varie di Homer, bensì per uno scorcio romanzato ma comunque attinente ad un contesto concretamente calzante per quel che riguarda i bassifondi russi.

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I Simpson secondo Lazy Square

Entrando nel contenuto specifico del video, la sigla si apre - dopo una breve intro con ciminiere in bella vista e cielo grigio, come tutto il resto - con un ragazzino che parrebbe essere Bart pronto a lasciare una scuola polverosa e malridotta con il suo skateboard, mentre è intendo ad utilizzare il suo smartphone. Qualche frame dopo veniamo a scoprire che non è Bart ad andare via, in quanto proprio quest'ultimo rapina il ragazzino rubandogli skate e cellulare.

Successivamente l'inquadratura si sposta su un'altra location, dove possiamo vedere un panzuto individuo raffigurante l'equivalente di Homer chiudere il proprio turno in quella che pare essere la guardiola di una fabbrica. Prima di andare via, però, il soggetto in questione porta via una lampada dorata lasciando su di una scrivania un sacco di mozziconi ancora fumanti. Facciamo poi la conoscenza della madre di famiglia, con la Marge russa intenta a litigare con la cassiera di un supermercato davvero poco pulito prima di andare via con la sua Maggie.

Si arriva poi ad una delle due scene più crude di tutte: Lisa, o quella che comunque rappresenta il suo personaggio, è intenta a suonare in metropolitana il suo sax. Si avvicinano, però, due poliziotti di cui uno intento a scuotere un manganello. Il cane accanto alla ragazzina comincia a ringhiare, lasciando spazio all'immaginazione dello spettatore. Si torna poi a casa, con Homer e Marge a guardare la TV prima che quest'ultima riceva uno schiaffo in pieno volto dal marito. La sigla si chiude con la moglie intenta a spaccare un oggetto sulla testa del marito - mentre Bart si fissa dei lacci emostatici sul braccio, non serve spiegare perché -, con tanto di schizzi di sangue sulla parete su cui poggia anche la TV. Titoli di coda, fine.

Gli altri lavori di Lazy Square

Lazy Square che, comunque, non si occupa soltanto di lavori e progetti crudi ma anche di reinterpretazioni e parodie comiche di alcuni dei film più importanti della scena attuale: assolutamente nosense, ad esempio, il suo corto su IT, che viene sbattuto fuori di casa e decide di godersi la vita - no, non è una battutaccia - con la sua fidata bambola gonfiabile.

C'è poi anche il suo fantastico Terminator 2 e mezzo, in cui un T-1000 versione cucchiaino trapassa la testa di due malcapitati dopo una morte scampata nella famosa scena della fornace, nello specifico la fornace di una fabbrica di cucchiai. Davvero, noi non abbiamo parole per commentare cotanto genio. E voi, ne avete?

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