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FaceApp è il fenomeno del momento, ma invecchiare potrebbe costare caro alla privacy

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Se tutti si mostrano invecchiati sui social è merito di FaceApp. L'app è diventata virale in pochi giorni ma sorgono dubbi sul suo funzionamento. La privacy degli utenti potrebbe essere in pericolo.

Un invecchiato LeBron James grazie all'app FaceApp LeBron James / Instagram

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Avrete probabilmente notato che le bacheche dei social network sono da alcuni giorni invase da foto di persone invecchiate prima del tempo. Il credibile ritocco porta la firma di FaceApp, un'applicazione per smartphone che ha conquistato con il merito il titolo di 'fenomeno del momento'.

Anche personaggi famosi hanno deciso di cedere alla tentazione della #faceappchallenge, ma quanto costa invecchiare?

Gli ingranaggi che consentono il funzionamento dell'applicazione dall'improvviso successo (gratuita su App Store e Play Store) non sembrano convincere tutti. Lo sviluppatore Joshua Nozzi ha infatti deciso di approfondire e ha notato qualcosa di anomalo nel software apparentemente innocuo.

Con un post su Twitter, lo sviluppatore ha messo in guardia gli utenti che nelle ultime ore stanno utilizzando a più non posso l'app virale. FaceApp non consente l'utilizzo delle foto memorizzate sullo smartphone quando si è offline. Con una connessione invece il caricamento avviene invece a gruppi e lentamente, come se ciò dipendesse da un network. Questa anomalia ha indotto Nozzi a credere che l'app carichi tutte le foto degli incosapevoli utenti sui propri server.

L'attacco di Nozzi ha scatenato il panico sul web, ma ha spinto anche altri del suo settore a scavare per raggiungere la verità. Nonostante alcuni credono si tratti di un'accusa lanciata troppo in fretta e senza forti prove a sostegno, quasi tutti ritengono che le note sulla privacy fornite dagli sviluppatori di FaceApp siano pericolosamente vaghe.

Qual è dunque il destino degli scatti degli utenti che hanno scaricato e scaricheranno l'applicazione? Anche TechCrunch ha cercato di fare chiarezza sulla questione e secondo Matthew Panzarino le foto degli utenti vengono caricate sul cloud prima del ritocco. Ciò significa che le divertenti modifiche non avvengono sul dispositivo.

Si attendono chiariamenti dal team di sviluppatori di FaceApp, che nel frattempo continua a conquistare il popolo del web. I risultati sono certamente divertenti e strappano qualche sorriso, ma quando ad essere minacciata è la privacy c'è poco da scherzare.

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