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Scienziati vogliono provare l'esistenza di una dimensione parallela come in Stranger Things

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Il Sottosopra potrebbe non essere così lontano dalla realtà, in fondo.

La materia oscura si pensa possa tenere unite le galassie GiroScience

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Un team di scienziati del Tennessee, presso l'Oak Ride National Laboratory, condurrà una serie di esperimenti che mirano a provare l'esistenza della "materia specchio", la quale potrebbe essere alla base di una dimensione parallela.

A condurre gli esperimenti sarà la fisica Leah Broussard, che descrive il test "piuttosto semplice": verrà sparato un fascio di particelle subatomiche lungo un tunnel di oltre 15 metri, oltre un potente magnete e fino a un muro impenetrabile. Qualora dovesse esistere un universo alternativo al nostro, alcune di queste particelle si trasformeranno in versioni "specchio" di loro stesse, passando attraverso la parete. Il mondo-specchio, supponendo che esista, avrebbe delle proprie leggi della fisica e una sua storia: non ci si aspetta di trovare un fantascientifico alter ego di ogni individuo, ovviamente, ma atomi e rocce; magari anche pianeti e stelle specchio. Insieme, potrebbero persino formare un intero mondo di ombre, reale come il nostro ma quasi del tutto inaccessibile agli esseri umani.

Tutto ciò fa immediatamente pensare al Sottosopra di Stranger Things, ma nella vita reale. Se l'esperimento dovesse avere esito positivo nel laboratorio, che ospita i supercomputer più potenti d'America, potrebbero essere scoperte le prime prove di una dimensione invisibile all'uomo.

Il Sottosopra di Stranger ThingsHDNetflix

La teoria di un mondo-specchio ha iniziato a essere sostenuta negli anni '90, quando alcuni fisici effettuarono esperimenti per studiare in che modo i neutroni, particelle presenti nei nuclei degli atomi, si dividono in protoni. A quel tempo, i ricercatori scoprirono che i neutroni creati in fasci di particelle, simili a quelli che userà la Broussard, duravano in media 14 minuti e 48 secondi prima di dividersi in protoni. Tuttavia, i neutroni conservati in vetreria da laboratorio sembravano frammentarsi un po' più rapidamente, in 14 minuti e 38 secondi.

Stando a quanto dichiarato da Leah Broussard, dieci secondi sono tanti perché la differenza non dovrebbe sussistere affatto. Afferma pertanto:

Prendo molto seriamente questa discrepanza. Non si tratta di due soli esperimenti: ne sono stati condotti molti e da diversi gruppi. I più recenti, con l'obiettivo di risolvere il grattacapo, non hanno fatto che confonderci di più.

La materia specchio, come la materia oscura, potrebbe svolgere funzioni come tenere unite le galassie o alterare la velocità di stelle e pianeti.

Cosa ne pensate dell'esistenza di una dimensione parallela?

Via: Daily Mail

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