FOX

Scarafaggi ormai quasi impossibili da uccidere, lo dice la scienza

di -

Pessime notizie per tutti coloro che non amano particolarmente gli scarafaggi, perché uno studio della Purdue University proverebbe l'ormai quasi invulnerabilità delle blatte nei confronti di qualsiasi prodotto chimico.

La foto di una blatta Matt Bertone

727 condivisioni 5 commenti

Condividi

Brutte notizie per tutti coloro che hanno paura degli scarafaggi, stando a uno studio della Purdue University che li definirebbe ormai “quasi invincibili”.

La ricerca, pubblicata sulla rivista di scienze naturali Scientific Reports, parla infatti di come le blatte stiano diventando sempre più dure da debellare, tanto da rendere inutile l’utilizzo di qualsiasi tipo di insetticida o prodotto affine.

In poche parole, gli addetti ai lavori spiegano che gli scarafaggi sono stati capaci di evolversi, il tempo di una sola generazione, in modo da diventare immuni non soltanto ai prodotti chimici normalmente considerati più efficaci, ma anche a eventuali insetticidi mai utilizzati prima.

A tal proposito Michael Scharf, principale autore della ricerca condotta dal Dipartimento di Entomologia della Purdue University, evidenzia come un’evoluzione così veloce sia stata del tutto inaspettata:

Non potevamo immaginare che gli scarafaggi potessero evolversi così velocemente. In una sola generazione questi organismi hanno mostrato di essere in grado di aumentare la propria resistenza di 4 o addirittura 6 volte in una sola nuova generazione.

Andando a vedere i dettagli della ricerca, gli scienziati hanno testato in alcuni appartamenti siti in Indiana e Illinois ben tre insetticidi diversi (acido borico, thiamethoxam e abamectina).

Nella prima fase della sperimentazione sono stati adoperati 3 insetticidi differenti al mese per un periodo complessivo di 3 mesi. Nella seconda fase dello studio invece sono stati adottati 2 insetticidi diversi per un periodo lungo il doppio del primo stadio (6 mesi).

Una blatta mentre si nutre di cibo trattato con un insetticidaHDJohn Obermeyer/Purdue Entomology
Una blatta si nutre di cibo trattato con un insetticida nei laboratori della Purdue University

Nella terza e ultima fase invece i ricercatori hanno optato per un solo insetticida, verso cui le blatte hanno palesato una bassa resistenza iniziale.

In definitiva, nessuna sostanza chimica, presa singolarmente o combinata, è stata capace di eliminare gli scarafaggi o almeno ridurre il loro numero.

Con l’utilizzo di un solo insetticida durante i test è stato riscontrato addirittura un aumento del 10% del numero di scarafaggi, dovuto sicuramente a un aumento della loro resistenza al principio chimico.

Lo stesso si è avuto usando contemporaneamente 2 prodotti e l’avanzata delle blatte è stata frenata (non nel senso che c’è stata una diminuzione nel numero, ma soltanto una fase dello studio in cui il numero non è andato incontro ad aumento) soltanto adoperando tre insetticidi alla volta.

Replicando gli stessi passaggi anche in laboratorio, è stata confermata la sostanziale immunità degli scarafaggi nei confronti di tutti i prodotti utilizzati.

Dei risultati finali a dir poco preoccupanti, considerando che le blatte possono essere portatrici di malattie infettive, allergeni e altri fattori di rischio per la nostra salute e che, in un ciclo riproduttivo piuttosto breve (tre mesi) ciascun insetto può dare alla luce fino a 50 individui alla volta.

Scharf parla infine della necessità d’inventare nuovi metodi e combinazioni per riuscire a sconfiggere degli organismi ormai immuni a sostanze chimiche d’ogni genere:

Le blatte ormai sono quasi impossibili da controllare usando le sole sostanze chimiche, dobbiamo dunque pensare a nuovi metodi e combinazioni per riuscire ad arginare l’avanzata di questi pericolosi parassiti.

E voi che ne pensate? Preoccupati per la rapida evoluzione degli scarafaggi?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.