FOX

Tim Cook, CEO di Apple, smentisce totalmente il rapporto del WSJ sull'addio di Jony Ive

di - | aggiornato

Tim Cook si lancia in difesa dell'immagine di Apple e smentisce quanto raccontato dal Wall Street Journal sull'addio di Jony Ive, secondo cui il designer avrebbe lasciato l'azienda per una situazione diventata insostenibile.

Tim Cook e Jony Ive ad un evento Apple Getty Images

5 condivisioni 0 commenti

Condividi

La notizia del divorzio tra Jony Ive e Apple ha colto un po' tutti di sorpresa, in quanto arrivato dopo trent'anni di prodotti dall'indiscutibile successo. Alcuni organi di stampa hanno voluto approfondire la questione, tra questi il Wall Street Journal che - secondo il CEO di Apple Tim Cook - avrebbe riportato notizie totalmente false.

La crisi interna, secondo il WSJ

A distanza di poche ore dal comunicato stampa dell'azienda di Cupertino, il WSJ ha pubblicato un rapporto sugli ultimi anni in società del pluripremiato designer, dopo aver raccolto testimonianze da diverse persone vicine alla dirigenza di Apple.

Primo piano di Jony IveGetty Images

La pubblicazione delinea una situazione non particolarmente idilliaca all'interno del team di progettazione, con Ive meno presente perché insoddisfatto della nuova politica dell'azienda che avrebbe scelto di mettere il design dei dispositivi in secondo piano.

Il quotidiano di New York riporta che dopo aver lavorato ad Apple Watch nel 2014, Jony Ive avrebbe comunicato a Tim Cook la sua volontà di fare un passo indietro, di rinunciare alle sue responsabilità gestionali quotidiane per ritagliarsi 'tempo e spazio per pensare'. La promozione a Chief Design Officer sarebbe stata la risposta alla sua richiesta, ma ciò avrebbe creato una rottura interna.

Ad esempio, Ive avrebbe promesso una 'settimana del design' ogni mese con gli altri designer per discutere di iPhone X, presentandosi però poche volte alle riunioni e indebolendo di conseguenza la sua leadership.

Jony Ive e Tim Cook mostrano sorridenti il nuovo iPhone XReuters

Dopo il lancio di iPhone X (2017), le divergenze di pensiero tra Jony Ive e Tim Cook sarebbero diventate ancora più forti, con il secondo poco interessato al processo di sviluppo dei prodotti (stando alle testimonianze). Una situazione insostenibile per il designer che, dopo aver collaborato al progetto Apple Park (il nuovo quartier generale dell'azienda) e al nuovo Mac Pro, avrebbe deciso di lasciare Apple dopo quasi trent'anni.

La risposta di Tim Cook

Jony Ive è stato uno dei pilastri di Apple, ha contribuito in modo decisivo alla realizzazione di prodotti di successo come iPhone e MacBook. È stato il braccio destro di Steve Jobs, con cui condivideva l'amore per il design. I rapporti con Tim Cook sarebbero invece stati meno idilliaci, ma quanto c'è di vero nell'articolo del Wall Street Journal?

Lo scottante rapporto è arrivato sulla scrivania dell'attuale CEO di Apple, che - in una email indirizzata al giornalista Dylan Byers della NBC - ha definito 'assurda' la storia riportata dal quotidiano:

Ciao Dylan,

spero tu stia bene.

La storia [del WSJ] è assurda. Molto di quanto riportato, e senza dubbio le conclusioni, non corrisponde alla realtà. A livello base, rivela una mancanza di comprensione su come funziona un team di progettazione, su come funziona Apple. Distorce relazioni, decisioni ed eventi al punto che noi non riconosciamo l'azienda che afferma di descrivere.

Il team di progettazione è incredibilmente talentuoso. Come ha dichiarato Jony, è più forte che mai, e so per certo che prospererà sotto la guida di Jeff, Evans e Alan. Conosciamo la verità, e sappiamo quali cose incredibili sia in grado di fare. I progetti su cui sta lavorando ti lasceranno a bocca aperta.

Ti auguro il meglio,
Tim

Con una email apparentemente privata, Tim Cook ha smentito la storia pubblicata dal WSJ e si è lanciato in difesa del team di progettazione che a breve passerà sotto la guida di altri dirigenti. Senza dilungarsi troppo, Cook ha parlato di relazioni distorte, difendendo il suo rapporto con Jony Ive ma (forse) anche sé stesso dalle voci che lo descrivono poco interessato alla questione design.

Come riporta iClarified, il SVP delle comunicazioni del Wall Street Journal Colleen Schwartz ha dichiarato che il quotidiano non ha alcun dubbio sul contenuto dell'articolo pubblicato e che non farà marcia indietro.

La verità? Forse sta nel mezzo.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.