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Da Goose vs Fury agli Skrull, le nuove rivelazioni dai registi di Captain Marvel

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La scena tra Goose e Nick Fury è sempre stata nei piani degli autori? Com'era la battaglia finale in origine? Come è stata sviluppata la nuova versione degli Skrull? I registi di Captain Marvel lo spiegano nel commento audio del film.

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Quando arriva sugli scaffali la versione Home Video di un nuovo film, spesso è accompagnata da un buon numero di contenuti extra speciali, grazie ai quali è possibile scoprire di più sul percorso che ha portato alla creazione della pellicola. E tra le scene eliminate e i vari documentari sul backstage, spesso il materiale più interessante per chi vuole sapere di più sullo sviluppo del progetto è il commento audio, soprattutto se a cura del regista. Scena dopo scena si può avere tante piccole curiosità e rivelazioni sulla pellicola. Questo è quello che sta succedendo in questi giorni con Captain Marvel.

La prima avventura cinematografica di Carol Danvers è infatti già disponibile in Home Video negli USA (in Italia dal 19 giugno in formato digitale e dal 26 giugno in DVD e Blu Ray) e ovviamente fin da subito gli appassionati si sono lanciati alla ricerca di tutte le chicche e curiosità che ancora non erano arrivate al pubblico. Fra queste, una in particolare riguarda due personaggi molto amati dal pubblico ovvero il gatto Goose e Nick Fury. Durante la pellicola, ambientata negli anni '90, scopriamo che il primo (che in realtà non è un micio, ma un pericoloso alieno Flerken) è la causa della perdita dell'occhio del secondo.

Nel commento audio Anna Boden e Ryan Fleck, registi di Captain Marvel, hanno spiegato come molto spesso come ricevano spesso domande sulla scena in cui ciò avviene, con molti curiosi di sapere se fosse nei piani fin dall'inizio. Queste le loro parole nel commento del film:

Le persone ci chiedono se sapevamo fin dall'inizio che il Flerken sarebbe stato responsabile della perdita dell'occhio da parte di Nick Fury e noi non sapevamo di preciso che sarebbe successo così, ma ci è sembrato piuttosto chiaro che con un Flerken in questo film, sarebbe finito a essere il responsabile della perdita dell'occhio di Nick Fury.

Character poster di Captain Marvel dedicato a GooseDisney/Marvel Studios

Un'altra curiosità che il duo ha rivelato riguarda lo scontro finale tra Carol e Yon-Rogg, il suo mentore e guida quando ancora credeva di essere una Kree, poi rivelatosi malvagio. Nel film vediamo una battaglia estremamente rapida, con Captain Marvel che colpisce duramente il suo avversario, sfruttando le sue incredibili capacità. Sembra però che originariamente fosse previsto uno scontro molto più classico tra i due, ma nel processo di revisione e riscrittura della pellicola si è scelto di prendere un'altra strada, per valorizzare ancora di più il percorso di crescita della protagonista:

La verità è che quando abbiamo scritto inizialmente questa scena, abbiamo immaginato che si riunissero e avessero la loro battaglia finale a mani nude, che si ricollegava un po' alla scena di scontro all'inizio. Ci sarebbe stato un po' di scontro e questa volta Captain Marvel avrebbe vinto. Però, mentre stavamo scrivendo e scoprendo questo personaggio e scoprendo quale fosse il suo percorso, abbiamo pensato 'Perché dovrebbe giocare secondo le regole di Yon-Rogg?'. A questo punto del film è l'ultima cosa che vogliamo vedere. Quello che vogliamo vedere è lei che lo distrugge. Semplicemente lo prende a calci nel sedere.

Ben Mendelsohn nei panni di Talos in Captain Marvel Disney/Marvel Studios

Infine, è molto interessante quello che i due autori hanno raccontato sugli Skrull. Questa razza aliena nei fumetti Marvel è una delle più crudeli e spietate dell'universo e spesso si è scontrata con gli eroi della Terra. Nel film tuttavia gli Skrull (almeno quelli che incontra Carol) sono oppressi, vittime della tirannia Kree in cerca di un proprio posto nel cosmo. Questo è uno dei principali colpi di scena della pellicola, che ha lasciato a bocca aperta gli spettatori, convinti fino a quel momento della malvagità degli alieni verdi.

È chiaramente uno dei punti centrali dell'evoluzione di Carol, in particolare nella scena in cui vediamo Talos, il leader Skrull, riunirsi alla sua famiglia da tempo perduta. A partire da questa scena, Boden e Fleck hanno raccontato nel commento audio diversi dettagli sul processo che li ha portati a scegliere di rappresentare in questo modo i mutaforma:

È come se lei trovasse la sua umanità in questa scena. Carol trova la sua umanità in quella scena e vediamo davvero l'umanità degli Skrull in questa scena. È come se questi mutaforma alieni dalle orecchie a punta e l'aspetto strano che abbiamo ritenuto fossero i cattivi per la prima metà del film, ci facessero aprire il cuore, mostrandoci che hanno famiglie e che tengono alle stesse cose a cui teniamo noi. Questa è una delle cose più eccitanti di questo film e Jonathan Schwarz, Kevin Feige, Lou, Victoria e Geneva [produttori e co-sceneggiatori del film n.d.R.] con cui l'abbiamo scritto si sono davvero appassionati all'idea e volevano portarla sul grande schermo. Prendere questi Skrull che erano dei villain nei fumetti e avere la possibilità di vederne un altro aspetto. Al contempo, [era interessante] anche la realizzazione improvvisa di Carol di essere in guerra con un popolo che non riusciva a comprendere e che stava lottando sul fronte sbagliato.

Un buon numero di informazioni, che sicuramente aiuterà chi ha amato Captain Marvel a capire ancora meglio la pellicola e la sua iconica eroina.

E voi, avete visto la prima avventura di Carol Danvers nel MCU? Cosa ne pensate delle decisioni di Anna Boden e Ryan Fleck?

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