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I Radiohead beffano gli hacker e pubblicano online le canzoni rubate di OK Computer

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Mai sfidare i Radiohead: questa è la lezione imparata da alcuni hacker che, dopo aver messo le mani su del materiale inedito della band, avrebbero voluto ricattare Thom Yorke e compagni.

Thom Yorke, leader dei Radiohead Getty Images

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Le iniziative degli hacker possono essere molto fastidiose, se non pericolose. L’attacco a Facebook di fine 2018, ad esempio, ha messo a repentaglio la privacy di milioni di utenti. Questa volta, i pirati informatici hanno scelto di prendersela con Thom Yorke e i Radiohead, ma sono stati battuti in astuzia. La band inglese, infatti, è stata al centro di una strana vicenda risolta in maniera piuttosto brillante.

Engadget segnala che la vicenda inizia quando Jonny Greenwood, chitarrista solista dei Radiohead, scrive un post sul blog ufficiale della band, Dead Air Space. L’inizio del contributo inquadra nel dettaglio la disavventura occorsa a Thom Yorke e compagni, vittime del furto di alcune composizioni e demo tape inediti risalenti al periodo dell’uscita dell’album OK Computer, datato 1997:

La scorsa settimana siamo stati hackerati – qualcuno ha rubato gli archivi dei mini disc di Thom risalenti al periodo di OK Computer, e ci ha chiesto 150 mila dollari per la loro restituzione.

A quel punto la band avrebbe potuto ricorrere alle vie legali, ignorare il fatto, oppure scendere a patti con gli hacker. La soluzione scelta dagli artisti britannici, invece, è stata ancora più creativa:

Invece di lamentarci – tanto – o ignorare il fatto, stiamo pubblicando tutte le 18 ore dei contenuti rubati su Bandcamp, devolvendo il ricavato a Extinction Rebellion.

Thom Yorke durante un concerto dei RadioheadHDGetty Images

Vale la pena sottolineare che Bandcamp è un portale di crowdfunding dedicato al mondo musicale, su cui è possibile sostenere i propri artisti preferiti. Collegandosi alla pagina della band sul portale, è possibile acquistare la versione digitale del materiale rubato ai Radiohead per la cifra di 18 sterline. Il ricavato, come anticipato, andrà in beneficenza a Extinction Rebellion, movimento che si batte contro i cambiamenti climatici.

Sulla pagina di Bandcamp, questa è la descrizione che Thom Yorke dà della raccolta:

Siamo stati hackerati, questi sono i miei mini disc con gli archivi dal 1995 al 1998. Non è molto interessante, e c’è un sacco di roba. Se li vuoi, puoi comprare tutto. 18 mini disc per 18 sterline, che andranno a Extinction Rebellion. Visto che sono già stati resi disponibili, tanto vale pubblicarli anche qui, finché tutti quanti non ci stuferemo di questa faccenda e andremo avanti.

Jonny Greenwood, nel post del blog già citato in precedenza, non manca invece di sottolineare in maniera ironica che “l’impresa” degli hacker è stata di ben poco conto, considerata la natura del materiale rubato:

Il materiale rubato non è mai stato pensato per essere pubblicato (anche se alcuni estratti sono stati inclusi nella riedizione di OK Computer), ed è poco interessante. Ed è anche molto, molto lungo. Non è un download che si può fare con la connessione dati di un cellulare. D’altra parte, fuori piove, non è così?

Jonny Greenwood durante un concertoHDGetty Images

Acquisterete questa nuova raccolta di materiale inedito dei Radiohead?

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