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HongMeng OS, già in fase di test il sistema operativo di Huawei

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Il nuovo sistema operativo di Huawei, che nel peggiore dei casi andrà a sostituire Android, è già in fase di test. Tra i partner di Huawei anche Tencet e Xiaomi.

Logo di Huawei Huawei Central

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Il ban dell'amministrazione Trump è stato un duro colpo per Huawei, inserita nell'Entity List perché considerata una minaccia alla sicurezza nazionale. Considerati i rapporti fortemente in bilico con i partner statunitensi come Google, Intel e Microsoft, l'azienda cinese sta lavorando a ritmi serrati per superare il difficile momento nel miglior modo possibile.

Huawei è oggi uno dei colossi del settore degli smartphone, ma l'ordine esecutivo del governo statunitense impedirà all'azienda cinese di utilizzare Android sui propri dispositivi. Addio dunque ad un sistema operativo supportato da Google, al Play Store e a tutte le applicazioni sviluppate da aziende USA (Netflix, Facebook, WhatsApp, Instagram e Snapchat giusto per fare qualche esempio).

HongMeng OS già in prova

L'unica alternativa per Huawei è dunque un OS proprietario, che sarebbe stato già registrato in Perù con il nome HongMeng OS e in Europa come Ark OS, rivela Engadget. La società cinese starebbe lavorando al rivale di iOS e Android ormai da anni, con il lancio ufficiale entro la fine del 2019 (allo scadere della licenza temporanea di novanta giorni concessa dal Governo USA).

Stando a quanto riportato da Global Times (via Forbes), Huawei starebbe testando il nuovo sistema operativo con alcuni giganti delle reti internet e produttori di smartphone.Tra le aziende citate dalla testata cinese spiccano Tencent (League of Legends), Xiaomi, Oppo e Vivo, ma anche altre importanti aziende tech cinesi che starebbero lavorando a stretto contatto con Huawei in vista del lancio di HongMeng OS. Secondo voci di corridoio, il nuovo sistema operativo potrebbe esordire con il Mate 30 (quindi autunno) o con il P40.

Concept di Huawei P40HDTech Specs / YouTube

Il Global Times ha inoltre riportato il commento di Richard Yu della divisione smartphone di Huawei, secondo cui il nuovo sistema operativo sarà il 60% più veloce di Android. Ma velocità a parte, può un OS per smartphone senza uno store con le applicazioni più popolari al mondo sopravvivere in un mercato dominato da Android e iOS? Ma soprattutto, dopo le pesanti accuse (non accompagnate da prove) del governo USA, quanti riporranno la propria fiducia in uno smartphone dell'azienda cinese?

Oggi la strada è tutta in salita per Huawei, ma non è da scartare l'ipotesi di un (improvviso) cambio di rotta del Presidente USA Donald Trump o di un accordo tra le parti che faccia felici tutti, utenti Huawei in particolare.

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