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Blizzard ha cancellato uno sparatutto di StarCraft per sviluppare Overwatch 2 e Diablo 4

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Il celebre gioco di strategia sci-fi sarebbe potuto diventare un FPS. Lo svela un dettagliato report di Kotaku.

StarCraft è una delle serie RTS più amate Activision Blizzard

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Se sei un videogiocatore, StarCraft devi conoscerlo. Ti tocca, e con gioia, considerando che ci troviamo di fronte a uno dei videogame di strategia in tempo reale (o RTS) più amati e celebri di sempre.

Pochissimi però sanno che la saga realizzata da Blizzard Entertainment - tornata con un secondo capitolo e con l'edizione rimasterizzata dell'originale - avrebbe potuto sterzare verso una giocabilità più action e "sparacchina".

Stando a quanto rivelato dall'editore di Kotaku Jason Schreier, le alte sfere di Blizzard avrebbero infatti deciso di cancellare lo sviluppo di uno sparatutto in prima persona ambientato nella dimensione sci-fi di StarCraft per concentrarsi sui progetti, non ancora annunciati, di Overwatch 2 e Diablo 4. Secondo le fonti raccolte dal giornalista, l'FPS di StarCraft e un secondo videogioco di cui non si conoscono dettagli sarebbero stati bloccati dopo uno sviluppo durato circa due anni.

Il primo, in ogni caso, era conosciuto all'interno della software house americana con il nome in codice Ares, e descritto come uno "Battlefield ambientato nell'universo di StarCraft". Il giocatore, nei panni di un marine Terran, doveva andare a caccia di alieni Zerg - con in ballo l'idea di rendere gli stessi Zerg giocabili.

Fortunatamente, sempre a sentire Schreier, nessun dipendente di Blizzard sarebbe stato licenziato, proprio per non disperdere la propria forza lavoro in funzione dello sviluppo di Diablo 4 (con nome in codice Fenris) e Overwatch 2.

Interpellata per commentare questa cancellazione, Blizzard ha diffuso una lunga lettera in cui rassicura il suo vasto pubblico di fedelissimi:

Ci sono sempre delle idee sulle quali lavoriamo dietro le quinte e non ne parliamo pubblicamente perché può succedere sempre qualsiasi cosa, durante lo sviluppo. Il nostro obiettivo è non deludere i fan.

Non solo, nella nota che potete recuperare sulle pagine di Kotaku la compagnia afferma la sua volontà di garantire le migliori condizioni di lavoro ai suoi dipendenti e i migliori videogiochi ai propri appassionati.

L'episodio che ha coinvolto Ares non è, per i più attenti, senza precedenti. Nel 2006, la stessa Bizzard cancellò anche StarCraft: Ghost, uno shooter-stealth che era stato annunciato nel 2002.

A voi sarebbe piaciuto un FPS nell'universo di StarCraft?

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