FOX

C’era una volta... a Hollywood: Tarantino, DiCaprio e Pitt omaggiano Luke Perry e Burt Reynolds

di - | aggiornato

Tra un ricordo affettuoso e un aneddoto nostalgico, il regista e gli attori parlano delle due figure che hanno lasciato il segno anche sul set del film dedicato alla Hollywood dei bei vecchi tempi.

23 condivisioni 0 commenti

Condividi

C’era una volta... a Hollywood si basa fortemente sulle figure di Cliff Booth e Rick Dalton, i protagonisti principali della pellicola interpretati da Brad Pitt e Leonardo DiCaprio. Il film, accolto con una standing ovation di sei minuti al Festival di Cannes 2019, è concentrato proprio sulla storia dell’attore Rick e della controfigura Cliff, che cercano di farsi strada in una Hollywood, quella del 1969, che non riconoscono più.

A questo proposito, Tarantino, Pitt e DiCaprio hanno rilasciato una lunga intervista a Esquire in cui hanno parlato dei temi principali del film e dei legami con Pulp Fiction. I tre, però, hanno avuto anche il tempo di omaggiare Burt Reynolds e Luke Perry, attori coinvolti in C’era una volta... a Hollywood e venuti a mancare a pochi mesi dall'arrivo del film nelle sale statunitensi, previsto per il 26 luglio 2019.

Lavorare con Burt Reynolds, un sogno (quasi) avverato

Il duro del cinema degli anni ’50, Burt Reynolds, è scomparso il 6 settembre 2018 all’età di 82 anni. L’attore, in C’era una volta... a Hollywood, avrebbe dovuto recitare il ruolo di George Spahn, rancher di Los Angeles realmente esistito che ospitò la Famiglia Manson nella sua proprietà. Reynolds, però, non ha fatto in tempo a concludere la propria performance sul set, e la sua parte è stata affidata a Bruce Dern, suo amico di lunga data.

Tarantino, DiCaprio e Pitt, pertanto, hanno voluto riservare a Reynolds un ricordo speciale. Proprio Brad Pitt ha spiegato:

Uno dei momenti più importanti di tutti questi anni trascorsi a Los Angeles è stato passare due giorni con Burt Reynolds sul set di questo film.

E sull’importanza che Reynolds ha rivestito nel suo percorso di crescita professionale e umano, l’attore ammirato anche in Fury ha dichiarato:

Beh, dovete capirmi. Per me, che sono cresciuto sulle montagne Ozark guardando Il bandito e la ‘Madama’ [film del 1977 con protagonista Reynolds, ndr], lui era lui. Virile. Sempre con qualcosa di intelligente e tagliente da dire – e dannatamente divertente. Sempre elegante. Oh, ragazzi. E io non lo avevo mai incontrato, quindi passare del tempo con lui mi ha ricordato quanto lo apprezzassi da bambino. Trascorrere con lui quei giorni delle prove mi ha veramente lasciato il segno.

Burt Reynolds alla presentazione di The Last Movie StarHDGetty Images

Un duro dal cuore nobile, dedito al lavoro fino alla fine

Parlando di Burt Reynolds, Tarantino si è ritrovato sulla stessa lunghezza d’onda di Brad Pitt:

L’ultima performance di Burt Reynolds è stata quando è venuto a provare una scena, e poi è rimasto per la lettura del copione. Ed è stato veramente fantastico. Ho scoperto da tre persone diverse che l’ultima cosa che ha fatto prima di morire è stata ripassare le battute con il suo assistente. Poi è andato in bagno, e lì è arrivato l’attacco di cuore.

People nota che anche la nipote di Reynolds, Nancy Lee Hess, ha voluto sottolineare la forte volontà dell’attore di partecipare a C’era una volta... a Hollywood:

Mio zio non era solo un’icona del cinema; era una persona generosa, appassionata e sensibile, totalmente dedita alla sua famiglia, agli amici, ai fan e ai suoi studenti di recitazione. In passato ha avuto problemi di salute, ma l'ultimo malore è stato totalmente inaspettato. Era un duro. Chiunque si rompa il coccige in un fiume e termini il film al quale sta lavorando è un duro [riferimento a un episodio accaduto durante le riprese di Un tranquillo weekend di paura, film del 1972, ndr]. E lui era questo. Mio zio non vedeva l’ora di lavorare con Quentin Tarantino e il fantastico cast che aveva messo insieme per il suo film.

Luke Perry, l’idolo di Pitt e DiCaprio

Sfortunatamente, anche un altro attore legato a C’era una volta... a Hollywood è scomparso a pochi mesi dall’uscita del film nelle sale. Si tratta di Luke Perry, il bel tenebroso di Beverly Hills 90210. Già nelle ore immediatamente successive alla morte dell’attore, avvenuta il 4 marzo 2019, Leonardo DiCaprio aveva espresso tutto il suo cordoglio via Twitter. L’intervista rilasciata ad Esquire, allora, è stata l’occasione per ribadire l’ammirazione che l’attore protagonista di Titanic continua a provare nei confronti di Perry. Un aneddoto, avvenuto sul set di C'era una volta... a Hollywood, è tornato alla mente di DiCaprio:

Ricordo un episodio con il mio amico Vinny, anche lui è in C'era una volta... a Hollywood, stavamo camminando e tutti e due abbiamo sentito le farfalle nello stomaco: ‘Oh mio Dio, quello lì è Luke Perry!’

Anche Brad Pitt ha voluto ricordare Luke Perry, e l’emozione provata nel recitare insieme a lui:

Parliamo di Luke Perry! Eravamo come bambini in un negozio di caramelle, perché mi ricordo di quando andavo agli studios quando giravano Beverly Hills 90210 e lui era l’icona cool per eccellenza per noi teenager. È stata questa strana vampata di eccitazione che mi ha permesso di recitare con lui. Ragazzi, era così incredibilmente umile e bravo e impegnato al massimo. Non avrebbe potuto essere più amichevole. Facevo delle fantastiche conversazioni con lui. Era davvero speciale.

Luke Perry al Comic-Con di New YorkHDGetty Images

Un attore entusiasta di lavorare con Tarantino

Quentin Tarantino ha rivelato un toccante episodio legato a Luke Perry, che lo ha spinto a pensare al tempo che passa e alle occasioni perse:

Sono andato al memoriale di Luke, solo tre giorni prima avevo finito di montare la sua ultima scena. Mi ha fatto tornare alla mente che le band grunge amavano Le Iene. Penso sia un buon film da vedere in pullman durante i tour. Kurt Cobain [il leader dei Nirvana, una delle band grunge più note di sempre, ndr] era un grande fan del film, talmente grande che mi ha ringraziato nel suo terzo album. E non l’ho mai incontrato. I suoi collaboratori mi hanno chiamato una volta per dirmi: ‘Ehi, ti piacerebbe incontrarlo?’ E io: ‘Mi piacerebbe, ma sono impegnato con Pulp Fiction, magari un’altra volta.’

E così, Tarantino non incontrò mai Kurt Cobain, icona degli anni ’90 al pari di Luke Perry.

In ogni caso, People segnala che anche Jack, il figlio 21enne dello sfortunato attore, ha voluto svelare un retroscena legato all’esperienza di suo padre sul set di C’era una volta... a Hollywood. Intervenuto nel podcast Talk is Jericho, il giovane ha spiegato:

Mio padre era così entusiasta di lavorare al film di Tarantino. Era una cosa che lo aveva rinvigorito e gli aveva dato nuova energia. Mi diceva: ‘Nel caso non dovessi lavorare più, sarei felice di finire così’.

Jack apparirà in una piccola parte di C’era una volta... a Hollywood. Il giovane ha svelato che uno dei desideri di Luke Perry era proprio quello di recitare con suo figlio.

Una sequenza di C’era una volta a… HollywoodHDSony Entertainment Pictures

Siete curiosi di andare al cinema a vedere C’era una volta... a Hollywood?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.