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GRRM dice addio a Game of Thrones e parla del finale (e delle possibili differenze con i libri)

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Game of Thrones ha concluso il suo viaggio e George R.R. Martin ha reso omaggio alla serie sul suo blog. Ma non solo. Lo scrittore ha parlato dei suoi progetti (presenti e futuri) e delle possibili differenze tra il finale di libri e show.

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La conclusione di Game of Thrones è arrivata e non poteva mancare il commento di George R.R. Martin. L'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, su cui è basata la serie HBO, ha condiviso sul suo blog alcune considerazioni sul finale ed è tornato a parlare delle possibili differenze con i libri (che sta ancora scrivendo).

Con toni nostalgici, lo scrittore ha detto addio allo show e ha ricordato il momento in cui tutto ha avuto inizio:

L'ultima notte. L'ultimo spettacolo. Dopo otto, epiche stagioni, la serie Game of Thrones di HBO è giunta al termine. Per dirla tutta, è difficile credere che sia vero. Gli anni sono passati in un batter d'occhio. È davvero trascorso più di un decennio da quando il mio manager, Vince Gerardis, ha fissato un appuntamento all'hotel The Palm Springs, a Los Angeles, e mi sono seduto intorno a un tavolo per la prima volta con David Benioff e D.B. Weiss per un pranzo che è durato ben oltre la cena? Ho chiesto loro se sapessero chi era la madre di Jon Snow. Per fortuna, lo sapevano. Ecco come è iniziato.

GRRM ha raccontato che non aveva idea che stava per intraprendere un viaggio che avrebbe cambiato la sua vita. Dei suoi libri e racconti erano già stati opzionati per il cinema e per la TV e alcuni erano stati adattati, ma non poteva immaginare che la serie di Game of Thrones si sarebbe trasformata nel successo planetario che è diventata, che avrebbe vinto "un numero record di Emmy" e avrebbe trasformato in star di fama mondiale "un gruppo di attori di talento, ma per lo più sconosciuti" e... lui stesso:

Ancora meno avrei potuto immaginare che io sarei diventato una sorta di celebrità. E se devo essere sincero, non sono ancora sicuro di come sia potuto accadere tutto quanto. È stata una corsa folle, per non dire altro.

Martin ha ringraziato HBO, David Benioff, Dan Weiss e Bryan Cogman (che ha definito "la terza testa del drago"), il cast, i registi, la crew e poi ha ammesso di provare un profondo senso di nostalgia

'Separarsi è un sì dolce dolore', diceva William Shakespeare. 

D'altra parte, lo scrittore ha dichiarato (confermato) che la conclusione di GoT apre la strada a nuove avventure. Per Benioff e Weiss (che sono entrati a fare parte dell'universo di Star Wars), per Cogman (ingaggiato da Amazon per la serie su Il Signore degli Anelli e altri progetti), per gli attori, per i registi e... per il mondo di Westeros:

Sospetto che non abbiate visto sulle vostre TV neppure gli ultimi set di Westeros. Ma immagino che tutto dipenda da come andranno gli spin-off in lavorazione.

L'autore ha rivelato anche di essere impegnato su molti (troppi?) fronti. Nelle vesti di produttore, sta seguendo 5 progetti per HBO (ma non tutti collegati al mondo fantastico delle Cronache del ghiaccio e del fuoco), due per Hulu e uno per History Channel. Poi è coinvolto in lavori basati sui suoi libri e racconti e su quelli di altri autori, nella realizzazione di un videogioco e nel museo/parco dei divertimenti Meow Wolf (a Santa Fe, in California).

Ma a quanto pare, sta anche scrivendo (bontà sua):

L'inverno sta arrivando, l'ho detto molto tempo fa... ed è così. The Winds of Winter è molto in ritardo, lo so, ma arriverà. Non dico quando. L'ho fatto in passato e voi avete dato di matto e io mi sono portato sfiga da solo. Ma lo finirò. E poi arriverà A Dream of Spring.

E qui GRRM ha toccato un argomento delicatissimo. Ovvero, l'eventuale diversità tra il finale di Game of Thrones e quello della sua saga:

Come finiranno i libri? So che lo chiedete in molti. La conclusione sarà uguale a quella della serie? Diversa? Beh... sì. E no. E sì. E no. E sì. E no. E sì.

Non proprio una risposta. Anzi, per nulla. Ma ovviamente lo scrittore non può anticipare il finale delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (anche se viene da chiedersi: sa come vuole chiuderle?). Tuttavia, ha aggiunto una considerazione che suona come una rassicurazione per i fan e (forse) come una velata critica a Benioff e Weiss (accusati di avere affrettato i tempi e di non avere dato la giusta conclusione ai personaggi e alle loro storie):

Sto lavorando su un mezzo molto diverso da quello di David e Dan, non dovete dimenticarlo. Loro avevano 6 ore per la stagione finale. Mi aspetto che, insieme, i miei due libri arrivino a contare oltre 3mila pagine, prima che li finisca. E se saranno necessarie più pagine, capitoli e scene, li aggiungerò.

L'autore ha aggiunto che i romanzi subiranno "l'effetto farfalla", suggerendo che gli eventi della serie probabilmente influenzeranno quelli dei libri:

Ci sono personaggi che non sono mai arrivati in TV e altri che sono morti nella serie, ma sono ancora vivi nei romanzi... quindi, se non altro, i lettori scopriranno cosa è accaduto a Jeyne Poole, Lady Stoneheart, Penny e il suo maiale, Skahaz Shavepate, Arianne Martell, Darkstar, Victarion Greyjoy, Ser Garlan il Galante, Aegon VI e una miriade di altri personaggi grandi e piccoli, che gli spettatori di Game of Thrones non hanno mai avuto l'occasione di incontrare. E sì, ci saranno degli unicorni... una specie...

In definitiva, GRRM sembra avere confermato che l'ossatura del capitoli conclusivi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco rispecchierà quella della serie, ma che la sorte dei personaggi secondari potrà subire cambiamenti anche radicali. Come ha già detto.

D'altra parte, il punto è sempre quello: la risposta arriverà solo quando usciranno i romanzi. E per allora, Martin mette già le mani avanti:

Libri o serie: quale sarà il "vero" finale?. È una domanda stupida. Quanti figli ha avuto Rossella O'Hara? [3 nel romanzo e 1 nel film, n.d.r.]

Ma per adesso, l'unica cosa che conta per i fan è potere tenere tra le mani prima o poi (auspicabilmente, più prima che poi) The Winds of Winter. Almeno.

Lo sai, vero, George?

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