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Game of Thrones 8: cosa ci dice la sigla dell'ultimo episodio

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Game of Thrones è arrivato al suo definitivo epilogo: immancabilmente, prendiamo in analisi la sigla di apertura dell'ultimo episodio, per scoprire com'è cambiata.

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Game of Thrones è arrivato alla sua conclusione con la messa in onda dell'episodio 6 della stagione 8. Anche in questo caso, l'iconica sigla di apertura ha subito alcuni cambiamenti in dei piccoli dettagli, che hanno suggerito cosa ci saremmo trovati di fronte nel corso dell'episodio — con un occhio, in particolare, ad Approdo del Re.

Attenzione! Possibili spoiler!

La calma di Grande Inverno

La sigla si apre come ormai ci siamo abituati: la voragine nella Barriera, il cammino di ghiaccio del Re della Notte che raggiunge Ultimo Focolare e alcune inquadrature dedicate alla casa caduta degli Umber. Si prosegue con una carrellata verso Grande Inverno, praticamente invariata: la casa degli Stark è ancora l'ultimo confine toccato dalla scia di gelo della morte, i suoi cancelli sono ancora da ricostruire, la sua sala grande è ancora da reinventare. 

Sophie Turner nella sua ultima scena in Game of ThronesHDHBO
Nell'episodio finale, Grande Inverno è stato protagonista dell'incoronazione di Sansa come Regina del Nord

La discesa nelle cripte si conferma quelle delle ultime settimane: ci sono alcune parti in rovina, le candele sono accese e non vengono spente come invece era accaduto alla viglia della Battaglia di Grande Inverno.

Le rovine di Approdo del Re

Dopo quanto accaduto nell'episodio 5, era legittimo puntare i riflettori soprattutto su Approdo del Re, che sarebbe apparsa sicuramente molto cambiata nella sigla. Così è stato: la capitale dei Sette Regni viene rappresentata con i cancelli distrutti dall'attacco di Daenerys e Drogon. Le mura sono pericolanti e la città, dietro di loro, è a tutti gli effetti uno scenario di guerra.

Peter Dinklage in Game of Thrones 8x06HDHBO
Tyrion tra quel che resta di Approdo del Re

Il dettaglio che mostra in modo più distruttivo la venuta della Regina delle ceneri è senza dubbio la Fortezza Rossa: quello che era un tempo il luogo più sicuro della città viene rappresentato in rovina, la gradinata di accesso è pericolante, i torrioni che vi giganteggiavano sono stati in parte spazzati via da Drogon. Quando l'inquadratura, come di consueto, si sposta all'interno di uno di questi, ne vediamo le parti mancanti, dopo i crolli.

Dall'alto, la sala che ha sul pavimento la mappa di Westeros appare a sua volta distrutta. Percorriamo la fossa del drago e ci ritroviamo nella stanza più attesa: quella del trono di spade. Qui, l'operato di Daenerys è palese e simbolico: la sala è ancora lì, ma lo stemma dei Lannister che giganteggiava sullo scranno del potere è stato strappato via — proprio come veniva mostrato nell'episodio 5.

Emilia Clarke in Game of Thrones 8x06HDHBO
Daenerys al cospetto del trono di spade

L'addio a Westeros

Ancora per un'ultima volta, la sigla si concentra quindi sugli scenari chiave della stagione 8 di Game of Thrones: la capitale del Nord e quella dei Sette Regni, che alla fine delle vicende si rivelano essere le città centrali di due regni diversi. Sansa regnerà sul Nord da Grande Inverno, Brandon sui Sei Regni proprio da Approdo del Re.

Il voler insistere solo su questi due punti nevralgici della narrazione da parte della sigla — che ha ignorato per tutta la stagione altri scenari in cui ci si spostava, come Roccia del Drago — ci ha in qualche modo detto fin dal primo episodio quali sarebbero state le città fondamentali nel nuovo scacchiere politico di Westeros, alla fine delle vicende.

Maisie Williams, Isaac Hempstead-Wright e Sophie Turner in Game of Thrones 8x06HDHBO
Arya, Bran e Sansa Stark al concilio che elegge il nuovo re dei Sei Regni

Quella dell'episodio 6 della stagione 8 rimarrà per sempre l'ultima sigla di Game of Thrones, rappresentativa dei passi finali del viaggio dei protagonisti, mostrato nell'epilogo. Degli scenari di una Westeros che, da spettatori e lettori della saga, ci piace immaginare finalmente in pace, sotto Bran lo Spezzato e la Regina del Nord.

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