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Cannes 2019: le lacrime di Alain Delon per la Palma d'oro onoraria

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Alain Delon accetta tra le lacrime la Palma d'oro onoraria a Cannes 2019. L'attore ha ritirato il premio accompagnato dalla figlia Anouchka e ha risposto alle critiche su questo contestato tributo.

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Alain Delon ha sfilato sul tappeto rosso della Croisette per ricevere dalle mani della figlia Anouchka (avuta dalla modella olandese Rosalie van Breemen) la Palma d'oro onoraria alla carriera, premio che era già stato precedentemente annunciato da Cannes 2019. 

Come si può vedere nel video riportato in testata, l'attore non si è risparmiato agli obiettivi dei fotografi presenti al festival sulle note de Il clan dei siciliani di Ennio Morricone.

Alain Delon sul red carpet di Cannes 2019HDGetty Images

Delon, oggi 83 anni, è poi entrato in una sala gremita in cui erano presenti il Ministro della Cultura Franck Riester, il presidente del festival Pierre Lescure e il delegato generale Thierry Frémaux. Come si legge su RTS, per l'occasione il pubblico ha indossato un badge con la scritta "star" identico a quello con cui il divo si era presentato al festival nel 2007.

Delon è quindi salito sul palco in lacrime, dove è stato accolto da fragorosi applausi, e nel bel mezzo gli è scappata una tenera confessione:

È da un sacco di tempo che non piango.

Sul palco c'era ad attenderlo la figlia Anouchka (in abito nero), dalla quale ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dopo la lettura della proclamazione. La ragazza ha quindi cinto le spalle del padre in un caloroso abbraccio per poi cedergli il posto al microfono. 

Alain Delon con in mano la Palma d'oro onoraria alla carrieraHDGetty Images

Nel suo discorso di ringraziamento, l'attore ha colto inoltre l'occasione di rispondere alle critiche su questo contestato tributo.

Il premio a Delon non era infatti stato ben accolto dalle associazioni femministe a causa delle controverse dichiarazioni precedentemente rilasciate dal divo. Sul sito The Petition più di 26mila sostenitori chiedevano a gran voce che non si desse spazio ad un personaggio definito "razzista, omofobo e misogino".

Nel ritirare il premio Delon ha però puntualizzato che il tributo era alla sua carriera, iniziata verso la fine degli anni '50 con le sue prime apparizioni sul grande schermo, e non alla sua persona:

Vi dirò perché sono felice di ricevere questa Palma d'oro. Prima di tutto, perché lì c'è mia figlia.

Non è necessario essere d'accordo con me, ma c'è una cosa al mondo di cui sono sicuro, di cui sono orgoglioso - davvero, solo una - ed è la mia carriera. Penso a questo premio come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita.

Questa Palma d'oro mi è stata offerta per la mia carriera e non per altro, ed è per questo che sono orgoglioso.

Nella sua lunga esperienza professionale Delon è stato diretto da registi come René Clément, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Jean-Pierre Melville e tantissimi altri.

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