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Un documentario spiega la bancarotta di Telltale Games: tutti i perché della chiusura

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La chiusura improvvisa della software house maestra in avventure grafiche ha scosso profondamente il mondo videoludico. A quasi un anno di distanza, il documentario di NoClip indaga sulle cause che hanno portato al fallimento.

Batman visto da Telltale Games Telltale Games

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Correva il mese di novembre dello scorso anno quando, a sorpresa, Telltale Games dichiarò bancarotta. E l'immediata chiusura dei suoi uffici, con tutti i progetti in cantiere cancellati definitivamente.

Fu un colpo al cuore un po' per tutti. Dai videogiocatori agli addetti ai lavori, fino alla stampa, la perdita di una software house tanto preziosa e creativa ha fatto rumoreggiare a lungo la community videoludica. La stessa community che si è vista costretta a dire addio ad una piccola compagnia che, nel tempo, ci ha regalato eccellenti avventure grafiche in cui, al centro degli eventi, ci sono proprio le scelte dei fan.

The Walking Dead - salvato fortunatamente in extremis dalla Skybound Games di Robert Kirkman -, Game of Thrones, Batman, Ritorno al Futuro, Jurassic Park: sono tutti franchise maneggiati con maestria da Telltale Games prima del suo improvviso fallimento, dopo un periodo di crisi finanziaria che ha messo l'azienda in ginocchio.

E se è vero che attorno alla vicenda aleggiano ancora dubbi e incertezze, nelle ultime ore il canale YouTube NoClip ha pubblicato un lungo documentario che indaga proprio sulla bancarotta della casa di sviluppo californiana fondata nel 2004 da Kevin Bruner, Dan Connors e Troy Molander, tutti ex dipendenti della LucasArts. 

In circa un'ora, Telltale: The Human Stories Behind The Games - questo il nome del filmato - racconta la storia a tinte cupe di Telltale Games, focalizzandosi sulle fasi che hanno portato alla chiusura della compagnia grazie alle testimonianze di ex dipendenti come Kent Muddle, Paul Mastroianni, Emily Grace Buck e Caroline Liddick.

Gli sviluppatori parlano apertamente di tutti quei problemi che hanno caratterizzato i rapporti tra la dirigenza e i dipendenti. Si va dai lunghi periodi di crunch time - alcuni addirittura di 100 ore settimanali - alle carenze comunicative, fino alla gestione di più progetti in contemporanea, fattore che ha determinato criticità organizzative ed economiche, senza contare un calo di qualità nei singoli giochi in lavorazione. 

Non solo, Muddle e gli altri lamentano pure che, fino all'ultimo, la dirigenza non ha dato comunicazioni sull'effettiva situazione in corso, costringendoli ad abbandonare letteralmente le proprie postazioni in pochissimo tempo. Ad oggi, alcuni dipendenti - quelli più fortunati! - hanno trovato un nuovo posto lavorativo negli studi di sviluppo di San Francisco. Altri hanno invece dovuto cambiare città, con gravi conseguenze economiche e personali.

Game of Thrones di Telltale Games non avrà mai un seguitoHDTelltale Games/HBO
Telltale Games ha realizzato anche la sua versione di Game of Thrones, di cui non vedremo mai un sequel

Ora, gli amanti delle avventure grafiche, continuano a piangere la caduta di un valoroso guerriero. E ripongono le loro speranze in DONTNOD Entertainement, che con Life is Strange e relativo seguito hanno già dimostrato di sapere confezionare storie indimenticabili. Basteranno a colmare il vuoto?

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