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Facebook pagherà fino a 5 miliardi di dollari per aver violato la privacy degli utenti

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Facebook non ha rispettato gli accordi stretti con la Federal Trade Commission nel 2011. La violazione della privacy degli utenti costerà caro al social network di Mark Zuckerberg.

Mark Zuckerberg al Congresso degli Stati Uniti Jim Watson / AFP / Getty Images

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Facebook, lanciato a febbraio 2004, ha senza dubbio rivoluzionato il web, il modo dei naviganti di approcciarsi al mondo virtuale, convicendo anche i più titubanti. In quindici anni di vita la creatura di Mark Zuckerberg è stata aggiornata numerose volte, diventando più di un semplice social network. Purtroppo, nonostante i buoni propositi, la piattaforma ha messo a rischio in più di un'occasione la privacy dei suoi utenti, e ora ne pagherà le conseguenze.

Nonostante sembrasse intoccabile, Facebook dovrà probabilmente pagare una salatissima sanzione dai 3 ai 5 miliardi di dollari inflitta dalla Federal Trade Commission (FTC) per la violazione dei termini di un accordo del 2011 stretto proprio con l'agenzia riguardante la tutela della privacy degli utenti. Come riporta Wired, la notizia giunge direttamente dall'azienda, inclusa nel rapporto sui ricavi del primo quarto fiscale, dopo un botta e risposta tra le due parti durato mesi.

Un manifestante protesta contro Facebook all'esterno del Campidoglio di WashingtonJose Luis Magana / AP
Un manifestante protesta contro Facebook all'esterno del Campidoglio di Washington

La sanzione, simbolicamente, ha un certo peso. Il social network infatti non era mai stato punito in modo significativo per lo scandalo Cambridge Analytica del 2016, quando durante le elezioni presidenziali in USA e il referendum sulla Brexit sono state spalancate le porte delle informazioni personali di oltre 87 milioni di iscritti, senza alcun consenso.

Questa sarà inoltre la più salata multa per un'azienda tech inflitta dalla FTC. Gli Stati Uniti durante le presidenze di Obama prima e Trump poi hanno avuto un approccio meno aggressivo nei confronti delle violazioni dei giganti della tecnologia, a differenza dell'Unione Europea, che in quattro anni ha sanzionato tre volte Google per un totale di oltre 8 miliardi di dollari.

Lo scudo difensivo di Facebook sembra sia sul punto di infrangersi sotto i violenti colpi degli enti governativi, non più disposti a guardare dall'altra parte, e del popolo del web, la cui pazienza è stata messa alla prova molte (troppe) volte. Ma c'è sempre tempo per imparare dai propri errori, o forse no?

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