FOX

NASA registra la prima scossa sismica e le condizioni meteo su Marte

di - | aggiornato

Grazie alla sonda InSight, atterrata su Marte lo scorso novembre, la NASA è riuscita a registrare una prima scossa sismica sul Pianeta rosso. Inoltre InSight è attualmente intenta a rilevare importanti parametri climatici marziani.

Una ricostruzione virtuale della sonda InSight JPL/NASA

12 condivisioni 0 commenti

Condividi

Ricordate la sonda InSight della NASA che lo scorso novembre atterrò su Marte, fornendo all’umanità spettacolari immagine scattate direttamente dal suolo del Pianeta rosso?

Ebbene, attualmente InSight è ancora al lavoro su Marte e, fra i diversi compiti ad essa assegnati dagli addetti ai lavori, abbiamo la rilevazione di fenomeni sismici e l’analisi del flusso termico proveniente dal profondo del pianeta.

A tal proposito, è il Centre national d'études spatiales a comunicare il rilevamento di una scossa sismica il 6 aprile scorso, e il ricercatore dell'Institut de Physique du Globe di Parigi Philippe Lognonne ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’evento:

Abbiamo atteso mesi prima di riuscire a rilevare la prima scossa marziana. È stato davvero esaltante riuscire a provare che il Pianeta rosso è un corpo celeste attivo dal punto di vista sismico. Ora non ci resta che proseguire nei nostri studi e raccogliere altri dati, al fine di costruire un modello attendibile.

Per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati, InSight è stata dotata di un sismometro, opportunamente posizionato sul pianeta, comprensivo di tutte le protezioni necessarie contro vento e polvere, e di un rilevatore di flusso termico di nome HP3, depositato anch’esso sulla superficie di Marte.

HP3 potrà dunque permettere di studiare il flusso di calore termico del sottosuolo del Pianeta rosso, grazie anche al supporto di una “talpa” addetta alla perforazione fino a 5 metri profondità. Il lavoro della talpa di bordo necessiterà circa 40 giorni per essere portato a termine.

Alcuni addetti ai lavori della NASA si occupano della manutenzione della sonda InSightHDNASA/JPL-Caltech/Lockheed Martin
La sonda InSight in tutto il suo splendore

Tale tempistica è dovuta al fatto che la talpa si presenta come un grosso chiodo di larghezza pari a 2.7 centimetri e una lunghezza di 40 centimetri, dunque dimensioni non considerevoli rispetto alla profondità da raggiungere. La nostra talpa inoltre è dotata di un motore costituito da un sistema a molle, indispensabile per riuscire a imprimere la forza necessaria alla perforazione.

Mentre la talpa si fa strada fra le profondità di Marte, contemporaneamente vengono misurati parametri quali la temperatura e la capacità del suolo di condurre calore (la conduttività termica).

In tal modo si potrà risalire all’esatta composizione del suolo marziano, considerando ad esempio che da un’elevata conduttività termica si deduce la presenza massiccia di metalli nel suolo. A ciò bisogna aggiungere un periodo d’attesa necessario al dissipamento del calore originato dagli attriti del processo di perforazione, in maniera tale da ottenere una misurazione totalmente attendibile.

Il perforatore dovrebbe inoltre essere in grado di evitare i sassi incontrati durante il percorso, ma gli addetti ai lavori incrociano le dita in caso di ostacoli di maggiore entità, sperando di riuscire a raggiungere almeno i 3 metri di profondità complessivi.

InSight inoltre è equipaggiato con dei sensori sviluppati dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena e dallo spagnolo Centro de Astrobiología. Tali sensori formano un sistema conosciuto col nome di APSS (Auxiliary Payload Subsystem), in grado di immagazzinare una grande mole di dati durante il giorno marziano (un giorno marziano dura 24 ore, 39 minuti e 35.244 secondi).

Andando a vedere nello specifico la composizione del sistema APSS, esso consta di un rilevatore di pressione, un sensore in grado di rilevare la temperatura dell’aria, alcuni sensori che registrano informazioni relative alle correnti d’aria del pianeta e un magnetometro.

I sistemi di InSight addetti al rilevamento di temperatura e correnti d'ariaHDNASA/JPL-Caltech
In foto potete ammirare i TWINS, ovvero i sistemi di InSight addetti al rilevamento di temperatura e correnti d'aria

Tutti i dati raccolti dovrebbero dunque dare un grande apporto nel riuscire a determinare con precisione le condizioni meteo del Pianeta rosso.

E voi che ne pensate? Non vedete l’ora di conoscere che tempo fa su Marte?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.