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Le regole del delitto perfetto 5: recensione degli episodi 3 e 4

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Le regole del delitto perfetto 5: dai nuovi episodi sono emersi molti elementi importanti, inclusi segreti sui personaggi. Soprattutto, però, abbiamo capito una cosa: la protagonista è una sola, è grandiosa e si chiama Annalise Keating.

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Niles Harrington. Il caso di cui si occupa Annalise apre il terzo episodio de Le regole del delitto perfetto 5, e lo fa in modo geniale. Usando il libro - provocatorio - del suo cliente per descrivere la personalità di uno psicopatico che si applica perfettamente a tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere.

Ma non è la battaglia in aula fra Annalise e Miller il fulcro di questi nuovi episodi: lo è l’ordine esecutivo della Governatrice per rallentare il lavoro di Annalise, ma soprattutto dei suoi studenti, con i ricorsi della class action. A due mesi dalla notte incriminata, quella in cui Bonnie sembra cavarsela facilmente per giustificare il sangue sulla propria gamba, mentre Emmett Crawford si fa conoscere durante il processo, il caso si complica - come di consueto - e la tensione cresce.

Le regole del delitto perfetto 5x03: Niles HarringtonABC Studios
Le regole del delitto perfetto 5x03: Niles Harrington in aula con Crawford

Ci sono due linee di indagine parallele, caso in aula a parte: le indagini di Frank su Gabriel Maddox e i nuovi indizi sulla notte della festa di matrimonio.  Siamo solo al terzo episodio e gli schieramenti si mescolano. Asher complica sia i rapporti fra Bonnie e Miller che la causa di Annalise, spifferando al suo avversario il modo in cui si muove e in cui lavora.

Ma c’è anche altro. L’amicizia fra Annalise e Bonnie, il modo franco in cui si parlano, la complicità che le unisce… E un passato che non riescono a lasciarsi alle spalle.

Il caso di O.J. Simpson viene citato da Annalise mentre mette a punto la strategia insieme a Crawford.

La cintura usata per strangolare la vittima diventa come i guanti al processo di O.J. - perfettamente ricostruito la prima stagione di American Crime Story. Ma la realtà, colpo di scena, è perfino più assurda della fantasia. Perciò O.J. Simpson venne assolto per i famosi guanti e Niles Harrington viene condannato nonostante la cintura.

Realtà e fantasia si mescolano sempre, continuamente.  Anche nei ricordi della donna che fornisce a Nate la conferma del rapimento del bambino da parte di Bonnie, molti anni prima.

Il vero tema di questo terzo episodio, però, è la solitudine. Le cose stupide che le persone fanno quando si sentono sole. Gli errori che commettono e che finiscono per influenzare le loro vite… A meno che qualcuno non li fermi. E quando Oliver scompare dalla festa per il suo matrimonio, e Connor è chiaramente reduce da un pestaggio, ecco l’altro colpo di scena. La sorella non gemella, ma da giovane tanto somigliante che potevano essere scambiate l’una per l’altra.

Una di quelle svolte da soap opera, dentro una serie come questa: cosa succede?

Le regole del delitto perfetto 5: Annalise Keating

Ce lo racconta l’episodio successivo, quello sulle radici. Le famiglie - il passato di nuovo, certo: è il tema della stagione - il modo in cui le relazioni famigliari influenzano la nostra personalità e il nostro modo di vedere il mondo.

E la franchezza fra Bonnie e Annalise va a farsi benedire. Perché l’argomento principale dell’episodio, stavolta, sono i segreti. La trama segue le radici ma sono i segreti a guidare la svolte.

I segreti delle ricerche di Annalise sui suoi studenti.

I segreti di Tegan per mettere alla prova Michaela.

I segreti di Bonnie che Nate riversa su Annalise.

I segreti di Crawford, che Annalise intuisce ma non può scoprire.

I segreti di Gabriel, che collega Bonnie, Annalise e Wes a qualcosa che lo riguarda.

Il segreto della stagione, che distrugge Annalise. Di nuovo.

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