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La Montagna di Game of Thrones ammette di aver assunto steroidi

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Hafthor Julius Björnsson, la Montagna della serie TV Game of Thrones, ha confessato di aver fatto uso di doping.

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Tutti lo conoscono come l'uomo più forte del mondo. Lui è Hafthor Björnsson e detiene sul serio il titolo di essere umano più potente del pianeta, essendosi aggiudicato il  World's Strongest Man dello scorso anno. Il 30 enne atleta islandese, noto anche per la sua partecipazione come Montagna Umana nella serie TV Game of Thrones, ha ammesso di aver fatto ricorso all'assunzione di steroidi per competere come strongman.

In una lunga intervista realizzata nel 2017 e andata in onda all'interno del programma televisivo E: 60 di ESPN lo scorso weekend (sabato 13 aprile, per la precisione), a Björnsson è stato chiesto se avesse mai assunto steroidi. "Sì, l'ho fatto", la risposta secca di Björnsson. "Quando vuoi essere il migliore, fai di tutto per riuscirci."

Hafthor Björnsson e il doping: la confessione della Montagna

Björnsson si è limitato a confessare il ricorso al doping, rifiutandosi tuttavia di entrare nei particolari, evitando poi di rivelare se avesse assunto steroidi di recente. "Passiamo ad altre domande?", ha detto quando gli è stato chiesto se continuasse ad assumere sostanze proibite per migliorare le prestazioni.

La competizione annuale del World's Strongest Man (WSM) proibisce ufficialmente l'uso di sostanze dopanti (le cosiddette PED, ovvero Performance-Enhancing Drugs) ma non è chiara l'efficacia dei test anti-doping per gli atleti.

L'uso di steroidi è stato spesso associato, nel powerlifting (e in altre discipline analoghe), alle morti premature di atleti. Tra di loro, anche un quattro volte campione del mondo, connazionale di Björnsson, Jon Pall Sigmarsson, scomparso nel 1993, all'età di 32 anni, durante un allenamento per un arresto cardiaco (venne in seguito accertata l'assunzione di anabolizzanti da parte di Sigmarsson).

La Montagna di Game of Thrones, che da giovane sognava di diventare una stella dell'NBA (ma fu costretto a rinunciare al basket per via di un doppio grave infortunio alla caviglia all'età di 19 anni), ha confessato di temere per la propria salute a causa della propria attività di strongman, ma anche di attore, fonte di stress per il proprio fisico: "Andarsene troppo presto mi spaventa, voglio esserci per la mia famiglia, per mia figlia. Ma questa è la mia vita. E mi piace ciò che faccio".

Nonostante la confessione, lo strongman islandese, che arriva a consumare fino ad otto pasti al giorno durante gli allenamenti, ha dichiarato di aver sempre superato i test anti-doping durante le competizioni. Lo dovrà fare anche il prossimo 13 giugno a Bradenton, in Florida, dove sarà chiamato a difendere il titolo di World's Strongest Man.

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