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Kurt Cobain tra libri, film e fumetti, per scoprire la sua storia

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Il 5 aprile del 1994 moriva il leader dei Nirvana, voce della Generazione X e mito della storia del rock. Ecco come film, libri e fumetti lo ricordano.

Il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain Facebook/kurtcobain

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l lutto più difficile da superare nella Storia del rock, dopo l'omicidio di John Lennon, è stato quello di Kurt Cobain.

Il 5 aprile 1994 il leader dei Nirvana si suicida sparandosi in bocca con il suo fucile. Nel biglietto d’addio ritrovato nella sua abitazione, Cobain si definisce una persona molto sensibile e ormai priva della spinta necessaria per comporre musica. “Meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”, scrive, salutando la moglie Courtney Love e la figlia Francis Bean.

A ventisette anni se ne va l’icona della musica degli anni ’90, il poeta-musicista del punk rock che aveva dato voce a una intera generazione.

A 25 anni dalla sua morte, le sue canzoni -  magnetiche e viscerali, come Smell like teen spirit - continuano a essere l’inno dei giovani insofferenti, disillusi e ribelli.

Negli anni sia il mondo del cinema che quello letterario hanno ricordato Cobain e i Nirvana con tributi e citazioni, manifestazioni di stima nei confronti del ragazzo che ha rivoluzionato la musica rock.

Film

Libri

Fumetti

Film

Kurt & Courtney

Il documentarista britannico Nick Broomfield investiga sulla morte del cantante e sull’ipotesi che, alla base del suicidio, ci sia stata una cospirazione della moglie Courtney Love.

Tra le interviste a parenti e amici che ritraggono il profilo di Cobain, Broomfield aggiunge anche quella all’investigatore privato Tom Grant secondo cui il cantante non avrebbe potuto impugnare l’arma e fare fuoco, perché troppo stordito dalla dose letale di eroina che si era iniettato. Sospetti anche sulla lettera d’addio, che nella parte finale sembra essere stata scritta da un’altra mano.

Il film si conclude con l’accusa di censura che il regista muove a Courtney Love, che aveva negato l’utilizzo delle musiche dei Nirvana nel film e si era rifiutata di comparire nel documentario.

Last Days

Il regista Gus Van Sant spoglia Cobain del suo mito e lo ritrae nella sua essenza. In Last Days immagina tutta la sofferenza emotiva dell’artista nei suoi ultimi giorni di vita. Nel film affida a Michael Pitt l’interpretazione di Blake, una rockstar piegata dal peso del successo e dagli obblighi che ne derivano, che decide di evitare tutto e tutti, isolandosi in casa o vagando per i boschi immerso nella natura, prima di compiere la fuga definitiva.

Il film non è la biografia di Cobain e i momenti raccontati nascono dall’immaginazione del regista e non da eventi documentati. Per questo, quando il film uscì nelle sale, molti fan dei Nirvana convinti di assistere a un racconto dettagliato degli ultimi due giorni del loro mito, rimasero delusi. 

Kurt Cobain: About a son

Nel documentario di AJ Schnack è lo stesso Kurt Cobain a fare da guida allo spettatore. È infatti la sua vera voce – tratta dalle registrazioni realizzate dal giornalista Michael Azerrad tra il dicembre del 1992 e il marzo del 1993, in occasione della realizzazione del libro Come as you are – che racconta la vita del futuro leader dei Nirvana.

Il film è diviso in tre parti: quello dell' infanzia ad Aberdeen, dell’adolescenza e l’amore per il punk rock, degli anni di folle successo coi Nirvana. Una vita che sarebbe potuta essere al top, se non ci fossero stati il disgusto nei confronti dei media, la dipendenza dall’eroina e il disagio che lo hanno consumato fino alla fine.

Soaked in bleach

Il film ricompone l’intera indagine sulla morte di Kurt Cobain, realizzata dall’investigatore privato Tom Grant. Assunto da Courtney Love, che lo chiama dopo la fuga del cantante dalla clinica di disintossicazione, Grant comincia a indagare su Cobain che solo cinque giorni dopo verrà ritrovato morto nella serra della sua casa.

Il caso viene presto archiviato dalla polizia come suicidio, ma Grant ha dei dubbi: le indagini sono state fatte in fretta e male, e nessuno ha avanzato l'ipotesi di un omicidio.

Il film, diretto da Benjamin Statler, analizza tutte le dinamiche del caso, attraverso il supporto di documenti, interviste e le incredibili registrazioni private dei colloqui tra il detective e Courtney Love.

Kurt Cobain: Montage of Heck

Fortemente voluto da Courtney Love (che ha prodotto il film assieme alla figlia Frances Bean), Montage of Heck è il primo documentario ufficiale su Kurt Cobain ad avvalersi della collaborazione dei suoi familiari.

Il regista Brett Morgen intervista i genitori del cantante, la sorella Kim, la stessa Love, il bassista dei Nirvana Krist Novoselic. Grande assente il batterista Dave Grohl, che preferì non prendere parte al progetto. Il film include tutto il materiale messo a disposizione da Courtney Love: brani inediti, filmini amatoriali, disegni, foto, demo.

Libri

Diari

La copertina dei veri Diari di Kurt CobainMondadori

Nella sua vita breve quanto tormentata Kurt Cobain ha riempito quaderni e quaderni di poesie, schizzi, appunti: progetti per i Nirvana, riflessioni sulla fama, la musica, l’ambiente discografico, i fan.

Il libro raccoglie venti di quei taccuini, insieme alle riproduzioni fotografiche dei disegni e di alcune pagine. Ciò che emerge dai Diari (Mondadori) è l’immagine di un uomo che amava la musica, che conosceva la storia del rock, e che in questa storia era determinato a trovare il suo posto.

Serving the servant. Ricordando Kurt Cobain

La cover del libro di Danny Goldberg dedicato a Kurt CobainHarperCollins

In Serving the servant (HarperCollins) il manager musicale dei Nirvana, Danny Goldberg, racconta il genio artistico di Cobain, icona assoluta del rock, che ha lasciato una eredità preziosa che dura da 25 anni.

Il libro contiene i ricordi di Goldberg, che tra il 1990 e il 1994 seguì l’evoluzione dei Nirvana: dal successo di Nevermind all’incontro con Courtney Love e la nascita di Frances Bean.

Un amore dell’altro mondo

La cover di Un amore dell'altro mondo, romanzo di Tommaso PincioEinaudi

Definito dalla critica come il romanzo autobiografico di una generazione, quella X degli anni ’90, Un amore dell'altro mondo (Einaudi), romanzo scritto da Tommaso Pincio, è strettamente legato al personaggio di Kurt Cobain, ma soprattutto al suo amico immaginario: Boda. È a lui che una sera il cantante spiega qual è la soluzione all’insonnia, ossia l’eroina. 

Il libro racchiude l'essenza degli anni '90, gli stati d'animo di un giovane inquieto e lo spirito della grande rockstar.

Fumetti

Kurt Cobain. Quando ero un alieno 

La copertina del libro a fumetti Kurt Cobain. Quando ero un alienoEdizioni BD

Danilo Deninotti e Toni Bruno illustrano la vita di Kurt Cobain: quella di un bambino convinto di essere un alieno, che da ragazzo fonda una band con i suoi “simili”, con cui cambia la storia della musica rock.

Kurt Cobain. Quando ero un alieno (Edizioni BD) è una graphic novel tutta italiana, che segue l'esistenza del cantante dal successo fino al grande vuoto della solitudine.

Nevermind

La copertina di Nevermind, fumetto di Tuono PettinatoRizzoli Lizard

In Nevermind (Rizzoli Lizard) Tuono Pettinato racconta la storia di Cobain, del bambino iperattivo e sensibile, dell’amore per la musica, del senso di inadeguatezza e dei problemi con le droghe, del peso della celebrità e dell’ultimo gesto.

Niente pietismi nel ritratto che Pettinato realizza con la sensibilità e l'empatia che lo caratterizzano.

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