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Fullmetal Alchemist: la guida a manga, anime e film

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Un approfondimento sull'opera di Hiromu Arakawa e sulle sue trasposizioni animate e non, per (ri)scoprire la storia dei fratelli Elric.

I fratelli Elric Studio Bones

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Hiromu Arakawa (all'anagrafe Hiromi) è una delle mangaka più celebri di sempre. Principale merito del suo straordinario successo è da attribuirsi a Fullmetal Alchemist, fumetto serializzato dal 2001 al 2010 in Giappone e distribuito in Italia da Planet Manga dal luglio del 2006.

L'opera della Arakawa incentrata sui giovani alchimisti Edward e Alphonse Elric, due fratelli in viaggio per tentare di riottenere i propri corpi persi durante un esperimento azzardato, ha ottenuto due adattamenti animati: il primo, Fullmetal Alchemist, è composto da 51 episodi e traspone in maniera fedele il manga soltanto per i primi volumi, distaccandosene successivamente; il secondo, Fullmetal Alchemist: Brotherhood, ripercorre invece quanto narrato nel fumetto in 64 episodi.

Entrambe le serie animate sono state trasmesse in Italia su MTV e hanno contribuito a dare popolarità all'opera magna di Hiromu Arakawa, che tratta temi tanto profondi da interessare giovani e adulti. Getta le fondamenta sul genere shonen, tra combattimenti all'ultimo sangue, scene introspettive e siparietti divertenti, e porta il lettore (o lo spettatore, nel caso della trasposizione animata) in un mondo steampunk dove l'alchimia è regina di tutte le scienze.

Fullmetal Alchemist ha inoltre ispirato due film animati e un live-action. Il suo successo in Giappone - e nel resto del mondo - ha dato il via a un vero e proprio fenomeno che vede coinvolti colossi dell'intrattenimento come Bandai Namco e Sony per la distribuzione di videogiochi, colonne sonore e merchandising.

Ma di cosa parla precisamente il fumetto della Arakawa? Quali sono i temi che tratta? In questa guida troverete un recap del manga, delle serie animate, dei film e dei videogiochi che fanno parte del suo universo narrativo.

INDICE

Buona lettura!

Ed, protagonista di FMAHDStudio Bones

Trama e significato di Fullmetal Alchemist

Ambientato nei primi anni di un 1900 alternativo, Fullmetal Alchemist fa dell'alchimia il suo cuore pulsante: si tratta di una scienza che permette di incanalare, attraverso un cerchio alchemico, l'energia scaturita dai movimenti della crosta terrestre per trasmutare un oggetto in qualcos'altro. Alla sua base c'è il principio dello scambio equivalente, che impone all'alchimista di trasformare l'oggetto di base nel risultato finale a patto che abbiano stessa massa e proprietà. Una legge che non viene rispettata da Edward e Alphonse Elric, i quali tentano di resuscitare la loro defunta madre attraverso l'alchimia: la trasmutazione non procede come previsto e il minore dei due, Alphonse, perde l'intero corpo, Edward la gamba sinistra.

Vedendo il disastro combinato, Edward riesce in extremis a effettuare un'altra trasmutazione e sacrifica il proprio braccio destro in cambio dell'anima del fratellino, che lega a un'armatura medievale. Il loro scopo diventa allora quello di trovare la pietra filosofale, unico oggetto in grado di annullare lo scambio equivalente e permettergli di riottenere i propri corpi. Il titolo Fullmetal Alchemist deriva dal soprannome attribuito a Edward in seguito all'incidente: Ed viene battezzato "alchimista d'acciaio", dal momento che entrambi i suoi arti sono rimpiazzati da protesi meccaniche chiamate automail.

I fratelli Elric hanno dunque l'aspetto di veri e propri freaks. Quando la gente vede il corpo mutilato di Ed o l'armatura parlante - che è Al - reagisce con stupore. Scherzi della natura, dei "diversi": una denuncia dell'autrice a come persone con menomazioni o disabilità vengano talvolta scansate da gente superficiale e incapace di vedere le loro abilità.

A differenza di tanti shonen in cui i protagonisti cercano vendetta, proteggono la Terra o più semplicemente desiderano essere i più forti, l'opera di Hiromu Arakawa parla inoltre di redenzione. Edward e Alphonse desiderano infatti liberarsi dai peccati commessi in passato, schiacciati da un peso enorme sulla coscienza: soprattutto Ed, che si ritiene responsabile della perdita del corpo di suo fratello e in più occasioni non fa che promettere a se stesso di restituirglielo, un giorno o l'altro.

Ed e Al in viaggio per raggiungere il loro obiettivo HDStudio Bones

Ricorre poi il tema del viaggio, inteso non come percorso fisico: avere Ed e Al costantemente "on the road" equivale a una metafora del tragitto interiore, quello che ognuno di noi intraprende per andare alla ricerca di se stesso, della propria individualità. Di conseguenza c'è un'evoluzione efficace dei personaggi e soprattutto una crescita, una maturazione: l'enorme sacrificio compiuto proprio nel finale da Edward ne è la prova calzante, giacché dimostra quanto l'esperienza e la vita stessa gli abbiano insegnato.

A proposito di sacrificio, la Arakawa insiste molto su questo argomento e il principio dello scambio equivalente, elemento cardine della serie, lo simboleggia. Nell'alchimia è infatti necessario rinunciare a qualcosa per ottenere altro, un po' come nella vita reale quando ci si trova nella posizione di dover compiere una scelta: spesso bisogna fare dei sacrifici affinché i propri desideri si realizzino e il manga/anime ce lo ricorda in ogni combattimento o situazione in cui la scienza suprema si rende necessaria. Insomma i principali temi ricorrenti di Fullmetal Alchemist hanno a che fare con i limiti dell'umanità, piccola e limitata, ma capace di dare calore quando il perdono e la generosità hanno la meglio sull'odio e l'avidità.

Viene affrontata anche la spinosa questione dello scontro tra religione e scienza: nell'universo dell'opera, l'alchimia è catalogata come somma materia scientifica, ma in uno dei primi episodi un falso profeta la utilizza per ingannare la gente spacciandola per miracoli: si prende gioco dei bigotti presenti ricorrendo a mezzucci, portandoli a credere di saper riportare in vita i morti (cosa che l'alchimia non può fare). La scena rispecchia in pieno le truffe religiose che frodano le persone per denaro e potere.

Ma l'alchimia, sebbene sia il pilastro che regge FMA, non viene mai sublimata: lo Stato di Amestris, dove si svolge la maggior parte della storia, è responsabile del quasi genocidio di un popolo che ricorda vagamente i mediorientali. L'autrice non manca quindi di criticare l'imperialismo occidentale, specie per quanto riguarda l'atteggiamento storico di superiorità dei Paesi dell'ovest rispetto alle culture orientali, spesso viste come arretrate e superstiziose.

Manga

Composto da 108 capitoli più un ulteriore capitolo speciale, il manga è stato raccolto in 27 tankobon dopo una serializzazione sulla rivista Monthly Shonen Gangan di Square Enix. Successivamente è stata distribuita una riedizione formato kanzenban (letteralmente "libro a brossura") in 18 volumi che comprende pagine a colori e alcuni bonus inediti. In Italia è stato pubblicato da Planet Manga a partire dal 13 luglio 2006 in un'edizione identica a quella nipponica, ma senza sovraccoperta.

Copertina del primo numero di FMAPlanet Manga

Anime

Come anticipato in apertura dell'articolo, sono due le serie animate tratte dal manga della Arakawa: la prima, omonima, andata in onda in Giappone tra il 2003 e il 2004; la seconda, intitolata Fullmetal Alchemist: Brotherhood, trasmessa nel Sol Levante tra il 2009 il 2010.

Quali sono le differenze tra le due trasposizioni?

Fullmetal Alchemist presenta nella seconda parte della storia numerose differenze (alcune delle quali molto importanti) con il fumetto: quando fu realizzata la serie, infatti, il manga era ancora in corso e pertanto i produttori non avevano materiale da cui attingere. Di conseguenza continuarono e conclusero l'epopea dell'alchimista d'acciaio in maniera diversa da quella che poi fu la storia dell'opera originale (seguendo fedelmente la controparte cartacea solo per i primi volumi). In Italia la serie è stata trasmessa su MTV a partire dall'11 aprile 2006, mentre la versione integrale ha preso il via (sempre sullo stesso canale) dal 20 gennaio 2009. Fullmetal Alchemist è andata in onda anche su Cartoon Network dal 30 giugno 2008 e sul canale di Sky Man-ga dal 9 aprile 2014.

Brotherhood, al contrario della prima serie, segue di pari passo il fumetto (ormai concluso), rimanendone fedele in tutto e per tutto. Una versione prodotta soprattutto per accontentare i puristi, in parte insoddisfatti dal precedente adattamento televisivo. Analogamente a Sailor Moon: Crystal (adattamento più fedele al fumetto d'origine creato da Naoko Takeuchi), la versione del 2009 è stata inoltre creata con una migliore qualità di animazione e un tono complessivo più maturo. In Italia è stata distribuita da The Licensing Machine in streaming con sottotitoli in italiano e audio originale sul canale YouTube ufficiale della serie e sul sito di MTV. Successivamente l'anime è stato trasmesso su MTV con doppiaggio italiano e le repliche sono andate in onda sul canale Man-ga a partire dal 20 maggio 2013.

Film animati

A Fullmetal Alchemist sono stati dedicati due film animati: Fullmetal Alchemist - The Movie: Il conquistatore di Shamballa, che funge come finale della prima serie anime; e Fullmetal Alchemist - La sacra stella di Milos, che si basa sulla serie Brotherhood ma racconta una storia originale.

Il primo dei due è uscito nel 2005 ed è stato proiettato per la prima volta in Italia nel 2007 (con i sottotitoli). Di seguito riportiamo alcuni spoiler sulla trama della prima serie animata, dal momento che la pellicola prosegue gli eventi narrati.

Alla fine della serie animata, Edward Elric viene prelevato dal suo mondo e condotto in un universo parallelo. I due fratelli si ritrovano così in due dimensioni separate, giacché il più grande è finito sulla Terra nell'anno 1923, dove la l'alchimia non funziona - mentre scienza e tecnologia sono progredite magnificamente. Il giovane si dedica dunque a studi di missilistica nella speranza che i razzi possano ricondurlo nel posto da cui è venuto, ma le sue ricerche non sfuggono all'occhio attento della società di Thule, un'organizzazione che intende aprire un varco con il mondo di Ed credendolo l'utopica Shambala.

Il secondo film animato è uscito nel 2011 ed è giunto in Italia l'anno seguente (in Blu-ray e DVD). Diversamente dal lungometraggio precedente, La sacra stella di Milos è una sorta di episodio indipendente della seconda serie animata e va a posizionarsi cronologicamente tra le puntate 20 e 21, per essere precisi nel momento in cui Alphonse impara a eseguire trasmutazioni senza tracciare cerchi alchemici ed Edward si rende conto che c'è la possibilità di riportare indietro il corpo del fratello.

Live-action

Diretto da Fumihiko Sori, il live-action di Fullmetal Alchemist è stato distribuito a fine 2017 nelle sale giapponesi ed è arrivato in Italia a marzo 2018 grazie a Netflix.

La trama si rifà al manga, ma a causa dell'eccessiva compressione delle vicende (di fatto, è stata adattata una serie di oltre 60 episodi in due ore) risulta perlopiù fruibile a chi ha una buona conoscenza dell'anime o del manga: perdono importanza personaggi rilevanti come Winri, il colonnello Mustang o Maes Huges e la sceneggiatura è scarna, privata dei suoi meravigliosi intrecci.

Se dal punto di vista narrativo il live-action non è dà il meglio di sé, il lato tecnico brilla grazie a una CGI di buona qualità - ottima la trasposizione delle abilità degli Homunculus e il modo in cui è stata ricreata l'armatura di Alphonse.

OAV

Gli OAV di FullMetal Alchemist sono corti che, sia in Giappone che in Italia, sono usciti come bonus nel DVD/Blu-ray del primo film e sono in tutto cinque: il primo, Kids, è incentrato su tre bambini che a prima vista sembrano Edward, Alphonse e Winry e incontrano vari personaggi che ricordano quelli dell'anime; il secondo, Chibi Party, vede molti dei protagonisti della prima serie animata in versione super deformed riuniti per festeggiare la fine delle riprese della pellicola Il conquistatore di Shamballa; il terzo, Alchimisti di stato contro homunculus, mostra - come lascia intuire il titolo stesso - la grande battaglia tra l'esercito e gli homunculus; il quarto, Live action, presenta una statua con la forma dell'armatura di Al in una grande città, che si muove fino a raggiungere lo studio Bones (che si è occupato della realizzazione della serie animata); infine il quinto, Reflections, è un riassunto degli eventi principali della prima serie anime, una sorta di "speciale" di 55 minuti.

I personaggi in versione chibiHDStudio Bones

Videogiochi

Sono ben undici i videogiochi tratti dall'opera della Arakawa. Il primo, l'action RPG Fullmetal Alchemist and the Broken Angel, è stato pubblicato per PlayStation 2 nel 2003, ma non è mai giunto in Europa (negli Stati Uniti sì): da allora una sfilza di giochi si sono susseguiti per console Sony e Nintendo, sia portatili che casalinghe. L'ultimo a essere pubblicato è stato Fullmetal Alchemist: Daughter of the Dusk, distribuito nel 2009 per l'ormai defunta Wii.

Fullmetal Alchemist: Daughter of the Dusk per WiiSquare Enix

Cosa ne pensate dello shonen di Hiromu Arakawa? Rientra tra i vostri anime/manga preferiti?

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