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Rami Malek: come sono diventato Freddie Mercury

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Rami Malek, fresco del premio Oscar come miglior attore per l'interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody, racconta il duro lavoro per calarsi nella parte.

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Dopo l'enorme scia di successo lasciatosi alle spalle, il 28 marzo Bohemian Rhapsody sarà disponibile per l'home video. Il biopic dedicato alla vita di Freddie Mercury e della sua mitica band, i Queen, ha raccolto quasi ogni sorta di riconoscimento internazionale sui vari red carpet sparsi per il mondo e finalmente arriva su supporto DVD e Blu-ray per la vendita al pubblico, dal 28 marzo.

Confezioni del DVD e del Blu-ray di Bohemian RhapsodyWarner Bros.
Il 28 marzo sono in arrivo DVD e Blu-ray di Bohemian Rhapsody

I riconoscimenti maggiori, oltre tutto, sono andati a Rami Malek, che ha vinto il Premio Oscar come miglior attore protagonista, ruolo per calarsi nel quale l'attore americano ha faticato non poco. Come ha dichiarato su CinemaBlend, Malek ha lavorato per un anno al perfezionamento dell'interpretazione di Freddie Mercury, prima ancora che il film venisse ufficializzato. L'attore ha detto:

Ho pensato che se mai questo film fosse stato fatto e che se qualcuno avesse mai dato luce verde per le riprese, non avrebbe dovuto esserci neanche una possibilità in cui io potessi essere impreparato. Ho pensato che la cosa peggiore che mi potesse capitare fosse che io potessi imparare a essere Freddie Mercury e che potesse essere qualcosa da condividere soltanto con i miei amici. Se invece il film fosse andato avanti e io fossi stato impreparato, beh quella sì che sarebbe stata una cosa tragica.

Bohemian Rhapsody è stato un film in sviluppo per molti anni, prima che Rami Malek firmasse per farne parte. Dalla sua dichiarazione, si può evincere che il protagonista di Mr. Robot non avesse ancora firmato alcun contratto ma fosse in lizza come candidato, mentre Bryan Singer non era ancora arrivato a prendere in mano la regia. Ovviamente, nulla si sarebbe mai mosso senza un regista ma, nonostante tutto, Malek comincia il suo lavoro per calarsi nella parte ed essere sicuro di poter portare correttamente l'interpretazione non facile di Freddie Mercury sul grande schermo.

Mezza figura di Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, in posa durante il Live AidHD20th Century Fox
L'incredibile forma fisica raggiunta da Rami Malek in un anno di duro lavoro

Considerata la quantità di lavoro fatto da Malek, incluso un folle programma di esercizi fisici e di dieta, è stata davvero una buona cosa che avesse cominciato a prepararsi così tanto tempo prima dell'inizio delle riprese. Se avesse atteso che ci fosse stata una conferma ufficiale circa l'avanzamento dei lavori del film, non avrebbe avuto il tempo materiale per farlo. Questo pare abbia funzionato talmente bene che ha permesso all'attore di portare a termine le riprese del concerto del Live Aid addirittura in un'unica ripresa, senza interruzioni.

Mentre i denti finti e gli abiti sfarzosi ed eccentrici hanno reso Malek una sorta di clone del leggendario frontman dei Queen, il duro lavoro ha dato agilità e leggiadria al fisico dell'attore. Come ha scritto People, ben due persone hanno fatto sì che Malek potesse raggiungere questi risultati eccellenti. Infatti, mentre a Londra la coreografa e insegnante di movimento Polly Bennett scolpiva le mosse di Mercury sul corpo di Malek, a New York il celebre personal trainer Jay Cardiello, tra i cui clienti figurano il rapper 50 Cent e il giocatore di basket Kevin Love, lo ha preparato non solo nel fisico ma anche a calarsi nello stato mentale adatto a ricoprire il ruolo della sua vita.

Lo stesso Cardiello ha dichiarato a People:

Rami (Malek) è uno degli intrattenitori più altruisti con i quali io abbia mai lavorato. Il ruolo che voleva ricoprire non era mai al centro della sua attenzione né una giustificazione per mettere al centro sé stesso. Stava lavorando per rappresentare Freddie Mercury al cinema e si concentrava su tutti i dettagli che c'erano intorno. 'Voglio rappresentare un'icona', diceva, 'io non sono un'icona, sono soltanto un attore'.

Il sonno aiuta soprattutto a dare tono al corpo e ha un grande impatto sull'umore e sull'appetito. Cardiello dice ancora:

Se qualcuno dei miei clienti non ha dormito la notte prima, dico loro di non venire in palestra il giorno dopo. È una cosa molto importante per me, il sonno imposta il bilanciamento del livello di ormoni nel corpo e controlla l'appetito. Molto spesso la gente mi chiede: 'Qual è la dieta delle celebrità?' e io rispondo: 'Il sonno'.

Anche i costumi indossati da Rami Malek hanno contribuito in modo sostanzioso al suo raggiungimento dell'Oscar. In un'intervista a Vogue, la costumista Julian Day, che ha creato anche i costumi per la versione di Robin Hood del 2018, ha rivelato un sorprendente aneddoto:

Io credo che uno dei look più iconici di Freddie Mercury sia quello del Live Aid, nel 1985, che sulla carta potrebbe sembrare uno dei più semplici di tutti: un paio di jeans, una cintura, una canottiera, una fascia borchiata al braccio e un paio di scarpe da ginnastica. Riprodurlo correttamente, però, è stato molto difficile perché c'è tanto immaginario popolare che lo accompagna. Tutti hanno visto quella mise e la conoscono, quindi in un certo senso era la cosa più importante ed era da fare nel modo giusto.

Mezza figura di Rami Malek in tenuta da Freddie Mercury al Live AidHD20th Century Fox
Rami Malek calato perfettamente nei panni di Freddie Mercury al Live Aid

Il costumista prosegue dicendo che:

Quel look compare in Bohemian Rhapsody per circa 20 minuti, ovvero più o meno un sesto della durata del film, perciò è in scena un sacco di tempo ed era importante che fosse vicino alla perfezione il più possibile. Adidas ha rifatto le scarpe per noi, Wrangler ha rifatto i jeans, noi stessi abbiamo cucito la canottiera e infine abbiamo contattato alcune persone che conoscevano il tizio che aveva costruito la cintura e il bracciale borchiato del braccio, in modo che potessimo riprodurli fedelmente.

La perfezione nel clonare la leggendaria rockstar è cominciata già dal guardaroba.

Le similarità tra Freddie Mercury e Rami Malek, però, non finiscono qui. Il frontman dei Queen e l'attore americano, per esempio, sono entrambi figli di immigrati. Mercury è nato da genitori di origine Parsi che si sono spostati dall'isola africana in Inghilterra quando lui aveva 17 anni, mentre Malek è nato a Los Angeles ma entrambi i genitori sono egiziani. E come Mercury, che da ragazzo continua a essere preso in giro per il suo vero nome, Farrokh Bulsara, la gente continua a sbagliare la pronuncia del nome di Malek. Lo stesso attore ha dichiarato:

Una volta, durante un'intervista a un festival del cinema, ho sentito pronunciare il mio nome sillabato foneticamente, fino a diventare 'Raw-meat' (carne cruda, in italiano). Al che ho pensato 'Ma dai! Potete fare meglio di così'.

Malek considera Freddie Mercury un genio ed è sempre stato un fan della musica dei Queen, per tutta la vita. Nonostante, però abbia studiato alla University of Evansville, in Indiana, non sapeva né cantare, ballare o suonare il piano prima di firmare il contratto per il biopic, nel 2016. Malek si è trasferito a Londra molti mesi prima dell'inizio delle riprese e ha preso lezioni da un vocal coach.

Insomma, l'attore californiano la lavorato duramente e incessantemente ma la sua performance, la sua interpretazione di una delle più grandi leggende della musica rock, ha meritato incontrovertibilmente il Premio Oscar.

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