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Ghostbusters, storia di un logo perfetto

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Alla scoperta della nascita del logo di Ghostbusters!

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Come nasce un logo? Le influenze sulla creazione di quest’ultimo possono essere molteplici: una idea, una visione, un sogno o una semplice battuta… tutti fattori che possono far accendere la famosa lampadina! Il logo di Ghostbusters è stato creato dalla mano di Michael C. Gross.

Michael C. Gross, all’inizio degli anni ’70, lavorava come direttore artistico del magazine umoristico National Lampoon (pubblicato dal 1970 al 1988). Il suo ufficio era sotto quello di Marvel Comics e Gross raccontava spesso che era solito visitare gli uffici di Stan Lee per chiedere consigli e fare quattro chiacchiere. Tra i suoi lavori si ricorda anche il ruolo di production designer per il film Heavy Metal, il cult sci-fi/horror d’animazione del 1981 prodotto da Ivan Reitman (regista di Ghostbusters). Anche John Lennon lo chiamò, successivamente si incontrarono anche, chiedendogli di disegnare dei bigliettini di Natale per lui e Yōko Ono. Gross ha anche lavorato con Jim Henson per il suo Sesame Street con protagonisti i Muppets.

Il lavoro al magazine di National Lampoon lo mise in contatto con molti artisti del mitico show televisivo americano Saturday Night Live (tutt'ora in onda). Tra queste amicizie c’era anche quella con Dan Aykroyd e i due si ritrovarono poi a collaborare per il film Ghostbusters insieme a Ivan Reitman che Gross già conosceva, era il 1983.

Dato che la produzione di Ghostbusters non aveva ancora i diritti per utilizzare il titolo che preferiva – questo era ancora in mano a Filmation che lo aveva usato nel 1975 nella sit-com per ragazzi dal titolo The Ghost Busters - voleva un logo che riuscisse a rappresentare l’idea del film per poterlo usare come teasing (oggi si potrebbe dire anche pubblicità virale). Gross, che poi era anche produttore di Ghostbusters, si mise a lavorare con Brent Boates per riuscire a realizzare un logo che desse l’idea del film senza che apparisse il titolo. Ma quello di Ghostbusters, non era un semplice logo da realizzare, perché - oltre a presentare il film - quello stesso logo lo si sarebbe usato come simbolo nell’Ecto-1, nelle uniformi degli Acchiappafantasmi e ovviamente come insegna all’esterno della caserma dei pompieri.

I 4 Acchiappafantasmi nel film originaleHDColumbia Pictures
Immagine dal film Ghostbusters del 1984

L’idea di base era venuta da Dan Aykroyd che descrisse la sua idea nella sceneggiatura. Gross raccontò di aver realizzato circa 20/30 loghi diversi, per il risultato finale l’idea venne fuori da un cartello autostradale di divieto usato in Europa, ovvero quello di accesso vietato.

È da notare che per avere un impatto visivo familiare e per riconoscerne il significato, in Europa il logo dal cerchio rosso veniva presentato con la sbarra rossa che andava dall’alto di sinistra al basso di destra, succedeva il contrario negli Stati Uniti dove il segnale stradale usato era diverso. Gross riconobbe come originale quello Europeo, che praticamente non si usa più per il merchandising o per i film.

Nell'immagine qui sotto potete vedere accanto due primissimi poster ufficiali utilizzati per l'iniziale promozione del film. Entrambi i poster non hanno il titolo del film perché, come già scritto, non poteva essere ancora utilizzato. A sinistra c'è il poster con il logo di divieto europeo poi invertito per il mercato americano.

A sinistra il logo Ghostbusters originale Europeo, a destra quello americano HDColumbia Pictures
A sinistra il logo originale detto "Europeo" - A destra il logo utilizzato negli Stati Uniti

Dopo il successo del film, il logo è sempre rimasto con il divieto americano. 

All’interno dello stesso film, il logo è presentato in maniera leggermente diversa quando applicato sullle divise degli Acchiappafantasmi. Qui sotto potete vedere l'immagine della patch applicata sulle divise degli Acchiappafantasmi nel primo film. Il motivo di tale differenza non è mai stato approfondito, si ipotizza, quindi, che i sarti e le sarte dell'epoca abbiano ricopiato a mano il logo disegnato da Michael C. Gross.

Il logo di Ghostbusters utilizzato nelle diviseHDColumbia Pictures
Il logo di Ghostbusters utilizzato nelle divise

Ghostbusters II

Per Ghostbusters II, Ivan Reitman richiamò Gross chiedendogli di fare una modifica al logo: l’artista lo trasformò in un fantasma sorridente con in evidenza il numero 2.

Il nuovo logo, stranamente, è stato usato anche nel film – nelle uniformi, come insegna nella caserma e nell’Ecto-1 - e questa è una cosa che non ha accontentato proprio tutti i fan. Sembrava irreale collegare il numero 2 del titolo anche alla vita degli Acchiappafantasmi. Eppure, Gross disse che c’era un motivo ben preciso e che per lui era normale che fosse usato: erano passati 5 anni dai fatti raccontati alla fine del primo film e gli Acchiappafantasmi avevano smesso di lavorare, il nuovo logo a livello narrativo significava che erano tornati in attività.

La Ecto-1a da Ghostbusters IIHDColumbia Pictures
La Ecto-1a da Ghostbusters II

The Real Ghostbusters

Nella serie animata The Real Ghostbusters, di cui Gross era produttore, il logo fu ovviamente utilizzato e il fantasma disegnato da Gross prese vita. Lo si vede camminare sul marciapiede prima di essere "catturato". Dalla stagione 3 in poi ha un’animazione diversa ma la sostanza non cambia.

In questa intervista, Gross racconta del suo coinvolgimento nella serie e soprattutto parla un po' della nascita del logo (dal secondo minuto in poi):

Ghostbusters Reboot

Nel 2016 Paul Feig ha la brillante idea di utilizzare il logo originale (con la sbarra rossa leggermente più stretta) e di dargli molto spazio anche a livello narrativo e non solo visivo.

Le ragazze lavorano per trovare un logo - in Ghostbusters originale era già così, dato per fatto – e ci sono due scene nel film da ricordare: la prima è quella in cui il personaggio di Chris Hemsworth cerca di realizzare un logo per aiutare le Acchiappafantasmi, la seconda è quella in cui le ragazze trovano il logo disegnato come un murales nei muri della metropolitana.

Inoltre il fantasma prende il nome del viallin del film, Rowan North, e viene posseduto da questo diventando un temibile cattivo. In una delle scene finali si più vedere il logo che passa dall’animazione al live-action e poi in forma gigante per le strade di New York. Questo è un omaggio al fantasma della sigla di The Real Ghostbusters, potete vederlo nel video qui sotto. Viene anche raccontata parte della realizzazione della scena:

Il Ghostbusters di Jason Reitman

Nel 2020 uscirà nelle sale un nuovo film di Ghostbusters diretto da Jason Reitman. Il film sarà ambientato nell'universo originale degli Acchiappafantasmi e sembra proprio che verrà usato il logo originale, eccolo sulla mitica Ecto-1 nel teaser trailer del film:

Omaggi

Nel 2015 artisti dal tutto il mondo diedero il loro contributo per omaggiare il logo di Ghostbusters che è comunemente chiamato No Ghost Logo. I disegni sono stati raccolti in una galleria del social Tumblr.

Michael C. Gross si è spento all'età di 70 anni il 16 novembre del 2015.

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