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Il lato peggiore dell'uomo nel quinto episodio di The Passage

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Il quinto episodio di The Passage rappresenta una svolta: mentre capiamo di cosa si tratta - di controllo e di potere - inizia la guerra. E in ballo c’è l’errore più grave di sempre: disconoscere il passato storico…

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Il quinto episodio di The Passage ci porta nel vivo della narrazione: è iniziata. La fine del mondo ha preso il via. D’ora in poi, qualunque cosa succeda, nessuno potrà fermarla.Ci sono molti elementi carichi di significato in questo episodio, che ci svela parte della storia di Tim Fanning, di Elizabeth Lear e del Progetto Noah.

Molti elementi trasformati in efficaci metafore del nostro solito, irreparabile errore: l’incapacità d’imparare dalla storia.

Politica, scienza e fede

Horace Gulder. Il Dipartimento della Difesa, con il suo più bieco rappresentante, è direttamente coinvolto nel Progetto Noah. La politica si cela dietro la falsa illusione che la scienza sia necessaria per salvare il mondo. Come al solito, contano solo gli interessi, le guerre, le armi. E il Progetto Noah possiede quelle più potenti. 

La dottoressa Sykes dice a Jonas Lear - che teme di essere stato infettato - di non usare la parola vampiri. Non la usano, al Progetto Noah. Perché fa troppa paura, ma soprattutto perché toglie ogni residuo di razionalità scientifica ai soggetti del Progetto.

Ma è inutile: la scienza, qui, ha smesso di essere l’aspetto dominante già da tempo. E quando la scienza fallisce, non resta che la fede…

Non a caso Lacey e Lila là fuori, dove la realtà non è filtrata dai falsi intenti scientifici, trovano rifugio in un convento: dove la scienza fallisce, interviene la fede.

Mostri umani

Fanning entra in contatto con Lear, che decide autonomamente di mettersi in quarantena per ragioni di sicurezza. Tim Fanning, che una volta per Jonas Lear era un amico fraterno, conosce i suoi più intimi pensieri. I soggetti del Progetto Noah sono un’arma. E al Dottor Pet interessa dimostrarlo, mentre la Sykes vorrebbe chiudere il programma.

Amy ora legge nella mente di Wolgast, e Carter gli fa visita per aiutare la bambina. Non a fermare la fine del mondo: per quello è troppo tardi. Ma vuole che Amy sia pronta per il proprio destino. Il destino dell’umanità orchestrato dal Paziente Zero, Tim Fanning.

Ex alcolista, sobrio da tre mesi. Chiaramente innamorato della moglie di Lear - lo sappiamo ben prima che glielo dica, strappandole poi un bacio che sembra la conferma di un amore ricambiato. Tim Fanning e la moglie del suo migliore amico e collega: il Paziente Zero era già un mostro.

Ora, parlare di Elizabeth, è il suo modo per continuare a fare del male a Jonas. Ma non sa che Elizabeth non è come lui. Lei ha confessato l’errore a Jonas, e i due l’hanno superato. Ma Fanning no.

Non ti ha mai amato. Non lo farà mai.

E ha ragione. Perfino dopo che Tim l’ha infettata…

The Passage: episodio 1x0520th Century Fox Television
The Passage: Tim Fanning con Elizabeth Lear

Controllo, storia, dittature

David Winston diventa il soggetto dell’orrendo test di Pet. Il controllo: il vero orrore è questo. In fondo è sempre stato questo. Avere il controllo, l’arma più potente, la garanzia di vincere la guerra. Anche quando la guerra non è nemmeno un’opzione. Si è sempre trattato della stessa cosa: imporre alle persone il controllo di qualcun altro. Usarle come strumenti, armi, mezzi per ottenere qualcosa. Soldi, potere, territori.

La metafora della dittatura, della schiavitù e di tutti gli altri orrori compiuti nella storia per controllare gli altri è palese. E sappiamo bene come andrà a finire: com’è sempre finita. Ci sarà una guerra. Non appena ce ne rendiamo conto, la guerra comincia. Davanti ai nostri occhi.

E, ironicamente, Amy è davvero un’arma… Ma non come avrebbe voluto il Dipartimento della Difesa.

Non perdere il prossimo episodio di The Passage, lunedì alle 21.50 solo su FOX!

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