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Trailer de I villeggianti, il nuovo film di Valeria Bruni Tedeschi, con Riccardo Scamarcio e Valeria Golino

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Il 7 marzo arriva al cinema il nuovo film (autobiogratico) della regista e attrice, che dirige un cast di grande qualità.

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Anna (Valeria Bruni Tedeschi) va con sua figlia Célia in vacanza in Costa Azzurra. In una grande e bella proprietà nel sud della Francia, la donna trascorrerà qualche giorno con la sua famiglia, l'amica di sempre Elena (Valeria Golino) e il personale di servizio. Saranno giorni tesi e inattesi, durante i quali Anna dovrà fare i conti con la sua recente separazione da Luca (Riccardo Scamarcio) e dovrà cercare la concentrazione giusta per la scrittura del suo nuovo film.

Questa la trama de I villeggianti, nuovo film di Valeria Bruni Tedeschi che, anche questa volta, gira una storia fortemente autobiografica. L’idea del progetto, ispirata dalle piéce teatrali di Carlo Goldoni e dai drammi di Cechov, parte da un Super 8 e da un sogno: il primo è un filmino girato dagli ex proprietari della villa (la stessa in cui la regista e la sua famiglia, compresa la sorella Carla Bruni, trascorrevano le loro estati), che il fratello dell’attrice, Virgino (morto a 40 anni dopo una lunga battaglia contro l'Aids), le mostra qualche anno fa; sempre Virgino è al centro del sogno in cui chiede alla sorella di leggergli la sceneggiatura di Un castello in Italia (film diretto dalla regista del 2007) per poi proibirle la realizzazione.

Gli attori Valeria Bruni Tedeschi e Riccardo Scamarcio insieme in una scena del filmHDLucky Red

“Mi piaceva raccontare la vita di un gruppo di persone in quella casa”, afferma la Bruni Tedeschi nelle note di regia, “la solitudine che prova ciascuno nonostante si trovi insieme ad altri, i rapporti di forza, le paure, la vergogna, la ribellione, i desideri, gli amori. Mi piaceva raccontare come ciascuna di quelle persone provi a tapparsi le orecchie per non sentire i rumori che arrivano dal mondo esterno, per ignorare il tempo che passa, la morte che si aggira nei paraggi, come ciascuno debba vedersela con il mistero della propria esistenza”.

È dunque la realtà che la circonda la miccia che accende il lavoro dell’autrice, che per ritrarre al meglio i suoi personaggi, ha la necessità di maltrattarli. Come la regista, anche Anna non può rinunciare a girare il film, nonostante le paure e i sensi di colpa nei confronti della sua famiglia.

Perché per lei, come per me, il lavoro è un modo per non annegare. Anna cerca continuamente di sostituire il lavoro al panico, come se l'uno potesse annullare l'altro. La sua lotta, come la mia, è goffa, confusa, a tratti inutile e assurda, ma tenace e vitale.

Nel cast, oltre agli italiani Valeria Golino e Riccardo Scamarcio (dinuovo insieme dopo l’esperienza sul set di Euforia), i francesi Pierre Arditi e Noémie Lvovsky. Nel film compare anche la figlia di Valeria Bruni Tedeschi, Oumy Bruni Garrel, adottata nel 2007 assieme all’ex compagno Louis Garrel.
Il film arriverà il 7 marzo al cinema.

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