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Il polo nord magnetico terrestre si sta spostando di 55 km l'anno

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Pare che il polo nord magnetico della Terra si stia spostando dal Canada verso la Siberia. Ciò potrebbe influenzare notevolmente gli spostamenti aerei e via mare, e non solo.

Una rappresentazione del campo magnetico terrestre Shutterstock

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A quanto pare, il polo nord magnetico come lo conosciamo si sta spostando in maniera incredibilmente veloce dal Canada verso la Siberia, a una velocità di ben 55 chilometri all’anno.

A causa di questi repentini spostamenti, dunque l'Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica (NOAA), agenzia federale statunitense che si occupa di meteorologia dal 1970, ha provveduto a pubblicare un anno prima del previsto il nuovo modello magnetico terrestre.

Una rappresentazione del nuovo modello magnetico terrestreHDNOAA/NCEI
Uno scorcio del nuovo modello magnetico terrestre

Tale modello fornirà informazioni essenziali, sia per uso civile che militare, sia per gli spostamenti in mare che aerei, per non parlare ovviamente dei dati forniti ai nostri smartphone.

A tal proposito, Domenico Di Mauro dell’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), spiega quali sono i fenomeni che determinano il modello magnetico terrestre:

Gli spostamenti dei poli magnetici costituiscono vere e proprie manifestazioni in superficie di ciò che origina il nostro campo magnetico: correnti di tipo elettrico che si diffondono nel nucleo esterno terrestre, formato da nichel fusi e ferro, fluidi come l’acqua.

Dunque, il polo nord si sposta a velocità maggiore rispetto al polo sud ma, a detta dell’esperto di paleomagnetismo e geomagnetismo dell’IGNV Leonardo Sagnotti, tale fenomeno non è preoccupante:

L’accelerazione del polo nord rispetto al polo sud, che si sposta invece lentamente, non deve suscitare preoccupazione, perché tale accelerazione è compresa nel range di variabilità del campo magnetico terrestre, dunque entro i normali valori di variabilità. Il nostro pianeta ha visto cambiamenti magnetici molto più pronunciati e rilevanti rispetto a quelli a cui assistiamo oggi.

Sagnotti poi giustifica la pubblicazione anticipata del nuovo modello magnetico terrestre, definendola come necessaria in base ai cambiamenti registrati:

I dati riguardo l’attuale situazione dei poli magnetici terrestri non corrispondono più al modello magnetico terrestre risalente al 2015, dunque pubblicare un nuovo modello aggiornato è assolutamente necessario. I cambiamenti rilevati potranno influenzare fortemente la nostra società e le tecnologie, in particolare i sistemi di navigazione e la sicurezza delle nostre comunicazioni.

In definitiva, non c’è da preoccuparsi del repentino cambiamento del modello magnetico terrestre, ma bisogna però tener presente che ciò potrebbe determinare degli effetti importanti sulle tecnologie di navigazione e nel campo delle comunicazioni.

E voi che ne pensate? Vi aspettavate un modello magnetico terrestre così mutevole?

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