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Il Q1 2019 di Apple: iPhone in crisi, l'azienda abbasserà i prezzi

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Apple ha reso noti i risultati fiscali sul Q1 2019, confermando il momento di difficoltà di iPhone. L'azienda di Cupertino sa il perché di questa crisi, e potrebbe stravolgere il mercato con una mossa inaspettata.

Immagine stampa di iPhone XS Product(RED) Apple

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Apple ha annunciato i risultati finanziari del primo quarto del 2019, arco di tempo in cui sono comprese anche le festività natalizie del 2018. I dati confermano quanto già comunicato dal CEO Tim Cook nella recente lettera aperta agli investitori: con ricavi totali pari a 84,3 miliardi di dollari c'è stato un calo pari al 5% rispetto allo scorso anno.

iPhone in crisi: i motivi

iPhone è da sempre il prodotto di maggior successo di Apple, ma sta ora affrontando un evidente momento di difficoltà confermato da un calo dei ricavi generati pari al 15% rispetto al Q1 2018. La situazione è stata analizzata dal CEO Tim Cook, che sa perfettamente contro chi (o cosa) puntare il dito.

Il tasso di aggiornamento

iPhone XR, XS e XS Max sono stati presentati il 12 settembre 2018, e per loro Apple aveva ben altre aspettative. Gli smartphone infatti non hanno centrato l'obiettivo delle vendite, in particolare durante le festività natalizie. In tal senso è indicativo il tasso di aggiornamento, stando a quanto dichiarato da Tim Cook nella lettera agli investitori. Questo è stato inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto, e molto sarebbe dovuto alla possibilità per gli utenti di sostituire le batterie di alcuni iPhone al prezzo scontato di 29 euro.

Lo stato della batteria, la sua capacità di mantenere la carica, influenza in modo determinante le prestazioni degli smartphone. Gli ultimi dispositivi dell'azienda di Cupertino non avevano e non hanno un prezzo particolarmente accessibile, anzi, quindi l'occasione di poter riportare all'antico splendore il proprio modello di iPhone semplicemente sostituendo la batteria al costo di 29 euro è stata colta senza indugio da molti consumatori.

Lo sconto sul prezzo per una nuova batteria di cui parla Tim Cook, disponibile fino a dicembre 2018, è stato applicato in seguito a una grave scoperta. Con iOS 10.2.1, Apple introdusse infatti una funzione che adeguava le prestazioni allo stato della batteria, una sorta di rallentamento del sistema sugli iPhone con batterie più usurate. Tutto ciò però alle spalle degli inconsapevoli utenti, le cui proteste hanno obbligato l'azienda di Cupertino a trovare una soluzione "per farsi perdonare".

Il problema della Cina

Il mercato cinese rappresenta oggi un problema per Apple. Rispetto al primo quarto del 2018, i ricavi generati nel paese asiatico nel Q1 2019 sono infatti calati del 27%. Secondo l'azienda di Cupertino questa situazione è figlia (anche) delle strategie di mercato dei competitor, che lanciano smartphone che costano decisamente meno degli iPhone, ottenendo dunque più successo nelle vendite.

Alla spietata concorrenza si aggiungono poi, secondo Cook, il rallentamento dell'economia del paese e, soprattutto, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Nonostante la situazione non sia particolarmente favorevole, il CEO di Apple si è dichiarato particolarmente ottimista sul futuro.

I prezzi

E se il problema degli iPhone fosse il prezzo? Il calo del 15% non è stato sottovaluto da Apple, che ha intenzione di ridurre i prezzi degli smartphone in alcuni mercati. Intervistato da Reuters, Tim Cook ha dichiarato che in alcuni paesi il prezzo degli iPhone è incrementato drasticamente, andando a discapito delle vendite:

Guardando le valute estere, e in particolare quei mercati che nell'ultimo anno si sono indeboliti, si evince che i prezzi degli iPhone erano ovviamente più alti. Da gennaio abbiamo iniziato a valutare la situazione macroeconomica in alcuni di quei mercati, e abbiamo deciso di tornare ad un livello più commisurato a quello che i nostri prezzi locali erano un anno fa nella speranza di sostenere le vendite in quelle aree.

Gli aspetti positivi

Nonostante la crisi di iPhone, il Q1 2019 ha riservato per Apple anche notizie positive. L'azienda di Cupertino, infatti, in più di un'occasione ha confermato di voler puntare molto sui servizi come iCloud, App Store, Apple Music, Apple Pay e Apple Care, e gli sforzi stanno dando i frutti sperati. Questi sono in costante crescita, un ulteriore punto di riferimento su cui puntare nell'immediato futuro:

I ricavi da iPhone sono calati del 15% rispetto allo scorso anno, mentre il totale dei ricavi provenienti dagli altri prodotti e servizi è incrementato del 19%. I ricavi dai servizi hanno registrato il record di 10,9 miliardi di dollari, con una crescita del 19% rispetto allo scorso anno. Anche i ricavi da Mac e Indossabili, dispositivi per la domotica e Accessori hanno raggiunto il risultato migliore di sempre, con un crescita del 9% e 33% rispettivamente, mentre i ricavi generati da iPad sono aumentati del 17%.

Le previsioni sul Q2 2019

Apple, che ha deciso di non comunicare più il numero esatto di unità vendute per le singole categorie, ha incluso nel comunicato stampa sui ricavi del Q1 2019 anche le previsioni relative al quarto successivo:

  • ricavi compresi tra 55 miliardi e 59 miliardi di dollari
  • margine lordo pari al 37 o 38%
  • spese operative comprese tra 8.5 miliardi e 8.6 miliardi di dollari
  • altre entrate/spese di 300 milioni di dollari
  • aliquota fiscale intorno al 17%

La crisi di iPhone era dietro l'angolo, ed era attesa dalla stessa Apple. Quest'ultima ha il tempo per recuperare e rimediare agli errori commessi negli ultimi anni, tenendo però sempre d'occhio la concorrenza, oggi più agguerrita che mai.

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