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Borghi: Per "Il Primo Re" mi sono ispirato a Leonardo DiCaprio

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Epicità e originalità i caposaldi de "Il Primo Re", una ventata d'aria fresca che sconvolgerà il cinema italiano, con protagonisti Alessandro Borghi e Alessio Lapice diretti da Matteo Rovere.

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Spesso ci lamentiamo dell'odierna offerta del cinema italiano, sempre più consolidata in produzioni "sicure", orientate verso la stessa tipologia di spettatori e che nulla di nuovo aggiungono alle opere che l'hanno precedute. Per questo motivo quando ci si imbatte in un film come quello diretto da Matteo RovereIl Primo Re, difficilmente riusciamo a credere che si tratti di una produzione italiana.

La leggenda che lega i due protagonisti, Romolo (Alessio Lapice) e Remo (Alessandro Borghi), è nota, ma lo è di meno la loro storia, quella di due fratelli che traggono l'uno dall'altro la propria forza. Soli al mondo sono totalmente diversi da loro, uno più pragmatico e vendicativo, l'altro più docile e devoto. Solo uno di loro due fonderà l'impero nato dalla città di Roma.

La prima sfida è stata quella di trovare due protagonisti idonei a ricoprire tale ruolo. Alessandro Borghi e Alessio Lapice, come ci hanno raccontato nel corso della video intervista, hanno dovuto affrontare sfide fisiche e mentali per preparare al meglio questi due personaggi. Il fisico è stato indubbiamente messo a dura prova, lo abbiamo constatato quando siamo stati sul set del film a Manziana, un piccolo comune della città metropolitana di Roma Capitale. Tra un forte odore di zolfo, terreni paludosi e temperature rigide, abbiamo incontrato i due attori con i costumi e il trucco di scena. Una sfida che hanno portato avanti per più di undici settimane, come ci racconta Alessio Lapice:

Se ci asciugavamo al termine di una scena dovevamo tornare bagnati per l'inizio della nuova ripresa, quindi avevamo dietro di noi sempre qualcuno pronto a spruzzarci acqua, mentre eravamo in mezzo ai campi, con circa sette, massimo otto gradi, completamente nudi, o quasi. Una sfida che abbiamo accettato senza lamentarci, sapevamo che ne sarebbe valsa la pena.

Dal punto di vista mentale invece la prima sfida è stata sicuramente quella di recitare in proto-latino, una lingua arcaica, ricostruita partendo dal latino attraverso fonti contemporanee e adatta al periodo storico in cui ci si immagina che i due gemelli siano vissuti. Mentre ascoltavano ininterrottamente le registrazioni con questa lingua che nel film diviene viva e realistica, entrambi si preparavano alla sfida più grande, ovvero quella di incarnare due aspetti, e approcci, complementari alla fede.
Romolo è infatti più devoto e comprensivo, Remo è quello più lontano dalla religione, che rinnega i suoi dèi che hanno abbandonato lui e il fratello, come ci racconta Alessandro Borghi:

Mi sono un po' psicoanalizzato con questo film, in particolare mi sento vicino a Remo quando deve scegliere se cedere o meno al suo destino. 

Come ci ha raccontato anche Michael B. Jordan con Creed II, spesso quando ci si prepara ad affrontare un determinato ruolo si portano con sé conoscenze e immagini a cui si è particolarmente legati, che fungono da ispirazione e omaggi per costruire qualcosa di nuovo e autentico. Lo stesso in parte è accaduto a Alessandro Borghi per il suo Remo:

Non ho avuto riferimenti razionali, quando ho visto i costumi ti direi una bugia se non ti dicessi che ho pensato a Leonardone mio (Leonardo DiCaprio in The Revenant). Ci ho pensato un po', ma sono state soltanto influenze, più da un punto di vista d’immagine che di costruzione dei personaggi. Quell’immagine di 'The Revenant', quell’immagine di 'Valhalla Rising', quanto erano fighe? Quanto è bello pensare di rifare una cosa così figa? Facciamola. Le accette, be' quelle le abbiamo inserite perché noi siamo un po' bori [coatti, n.d.r.], potevano anche essere una spada, ma abbiamo deciso di farle diventare due microaccette!

Un lavoro preciso, puntuale e formidabile quello realizzato dai due attori, dal regista e tutto il cast del film, per un'opera che non vi farà rimpiangere di aver studiato latino a scuola, che vi esalterà e mostrerà quanto epico e originale possa essere il cinema italiano.

Il Primo Re arriverà nelle sale italiane, distribuito da 01 Distribution, dal prossimo 31 gennaio.

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