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Quanto dura un giorno su Saturno? Adesso abbiamo la risposta

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Una squadra formata da scienziati dell’Ames Research Center della NASA e dell’Università della California a Santa Cruz, è riuscita finalmente a risalire alla durata di un giorno sul pianeta Saturno.

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La NASA, a quanto pare, è riuscita a venire a capo di uno dei più grandi interrogativi sul pianeta Saturno, sesto pianeta del nostro sistema solare se consideriamo la distanza dal Sole, mentre se pensiamo alla classifica dei pianeti più massicci, esso si posiziona al secondo posto dopo Giove.

L’interrogativo che ha trovato finalmente risposta riguarda la durata di un intero giorno su Saturno, che è stata calcolata grazie al lavoro di una squadra di scienziati dell’Ames Research Center della NASA e dell’Università della California a Santa Cruz.

I dati necessari, provenienti dalla sonda Cassini, rivelano che un giorno su Saturno è pari a 10 ore, 33 minuti e 38 secondi, dunque meno della metà di un giorno passato sulla Terra.

Una rappresentazione della sonda CassiniHDNASA/JPL-Caltech/Space Science Institute
Una rappresentazione della sonda Cassini, che ha permesso di ottenere quest'importante risultato

Lo studio è stato pubblicato sul The Astrophysical Journal, e parla delle grosse difficoltà incontrate dagli addetti ai lavori nel compiere l’impresa, dovute soprattutto al fatto che Saturno è un gigante gassoso, dunque privo di una superficie solida dotata di punti di riferimento da cui partire per delle misurazioni. A rendere il compito più arduo inoltre è stato l’insolito campo magnetico del sesto pianeta del nostro sistema solare. Questo infatti è in grado di “celare” il tasso di rotazione di Saturno.

La chiave per la risoluzione dell’enigma è stata trovata negli anelli del pianeta, analizzati meticolosamente dalla sonda Cassini, ottenendo in tal modo dettagli mai così precisi sull’andamento delle onde interne agli anelli stessi.

È stato infatti visto che tali anelli sono sensibili alle vibrazioni che si propagano entro Saturno, agendo come fossero veri e propri sismometri.

Le vibrazioni provengono da quel che può essere considerato il “cuore” del pianeta, che vibra con frequenze tali da generare variazioni nel proprio campo gravitazionale, e questo tipo di movimenti viene percepito dalle particelle che compongono gli anelli, formando appunto delle onde.

Tramite simulazioni informatiche, atte a costruire un modello della struttura interna del pianeta che fosse plausibile se messo in relazione al fenomeno delle onde degli anelli, è stato dunque verificato il tasso di rotazione di Saturno, pari appunto a 10 ore, 33 minuti e 38 secondi (un tasso di rotazione poco più veloce rispetto a un risultato ricavato nel 1981 da dati della sonda Voyager della NASA, risultato pari a 10 ore, 39 minuti e 23 secondi).

Nel caso della sonda Voyager, i calcoli hanno preso in considerazione il campo magnetico del pianeta, ma per Saturno non è possibile ottenere in questa maniera una stima precisa, dato che il suo asse di rotazione e il campo magnetico sono perfettamente allineati, e da qui l’idea di focalizzarsi sugli anelli.

Un’idea venuta in mente già a qualcuno nel lontano 1982, ma solo i dati ottenuti dalla sonda Cassini hanno potuto permettere l’elaborazione dei modelli e delle misurazioni necessarie per giungere al risultato definitivo di oggi.

Ricordiamo che la sonda Cassini venne lanciata il 15 ottobre del 1997 allo scopo di studiare Saturno e il suo peculiare sistema di anelli e satelliti e, dopo ben 7 anni di viaggio, riuscì a inserirsi nell’orbita di Saturno, per la precisione il 1° luglio del 2004. Il 15 settembre del 2017 la sonda ha smesso di funzionare ma, a quanto pare, le sorprese che aveva in serbo per noi non erano ancora finite.

E voi che ne pensate? Vi aspettavate una durata del giorno del genere per Saturno?

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