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[Spoiler!]

Le creature di The Passage: ecco i vampiri fra mito e scienza

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Mescolare la mitologia classica con la tecnologia e la scienza moderna, per rendere plausibile l'esistenza dei vampiri. Ecco la rivoluzione vampiresca di The Passage, in arrivo su FOX.

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The Passage è in arrivo. La sera del 28 gennaio, su FOX debutterà la serie tratta dall’omonimo romanzo di Justin Cronin, primo di una trilogia. I primi due capitoli sono usciti anche in italiano, il terzo invece è disponibile solo in lingua originale.

Prodotta da Ridley Scott, la serie racconta i fatti presenti nel primo, corposo (sono circa 800 pagine) romanzo di Cronin. Il passaggio è ambientato in un mondo post-apocalittico, dominato da creature mostruose simili ai vampiri. Ma originali sotto molti punti di vista.

Lo sa bene chi di voi ha provato l'attrazione di The Passage al FOX Circus di Milano, che potete rivedere nel video in testa a questo articolo.

Scienza, timo, specchi

In una vecchia intervista, risalente a molti anni fa (era il 2010) ma ancora incredibilmente attuale sui contenuti, lo stesso Justin Cronin raccontava di aver costruito le sue creature mescolando i miti più noti e comuni sui vampiri con l’elemento che avrebbe potuto rendere la loro esistenza plausibile: una spiegazione scientifica.

Da qui ha tratto l’idea del Progetto Noah, una ricerca nata con il nobile scopo di curare ogni malattia.

La ricerca medica, con tutti i suoi limiti e le questioni etiche, è il fulcro della nascita delle creature. Nello specifico, Justin Cronin ha fatto ricerche sulle funzionalità del timo, che regola lo sviluppo dei linfociti T. Grazie alla sua iperattività nei soggetti del Progetto Noah, lo scrittore ha potuto giustificare una trasformazione dei soggetti in creature con un sistema immunitario oltre ogni immaginazione, e apparentemente immortali.

Creature che una volta erano umane e, quindi, detestano vedersi riflessi negli specchi perché non lo sono più e rifiutano le vestigia di una vita che hanno cancellato.

E che ora, in quanto esseri innegabilmente superiori dal punto di vista fisico, considerano indegna di essere vissuta.

Il mondo dei vampiri

Lo sviluppo dei poteri sovrumani dei soggetti da test è rapido. Il virus, creato in laboratorio a partire dal sangue di un uomo che viveva nelle foreste peruviane e veniva chiamato proprio “vampiro” dai locali, si diffonde a una velocità inarrestabile.

Quando hanno raggiunto il loro scopo, cioè infettare quanti più soggetti possibili e controllare il mondo, i vampiri di The Passage cambiano.

Attenzione! Possibili spoiler!

Dopo la fase iniziale, che ci racconta la nascita del Progetto Noah, l’incontro fra l’agente Wolgast e Amy e i fatti che porteranno alla fine del mondo come lo conosciamo, sarà la volta di esplorare il regno dei ghermitori.

I mostri di The Passage ghermiscono le loro vittime, che vivono rinchiuse in città di stampo medievale protette da alte mura e mettono in atto ogni precauzione per respingere gli attacchi.

Senza troppo successo…

Non sappiamo ancora se la parte più suggestiva della storia di The Passage verrà affrontata nella prima stagione o in un momento futuro. Per denunciare la manipolazione genetica che scienza e tecnologia hanno consentito di portare avanti a uomini e donne intenzionati a sostituirsi alla Natura (se non a Dio, addirittura). Con risultati catastrofici.

La cosa certa è che ci troviamo di fronte a una serie che vuole alimentare il mito classico del vampirismo mescolandolo alle più discusse evoluzioni scientifiche e tecnologiche. Quelle stesse manipolazioni di cui tanto si parla e che, nel caso specifico, consentono ai medici del Progetto Noah di creare, senza volerlo, un’arma di distruzione di massa…

I limiti morali

I vampiri di The Passage sono l'espressione concreta di quei limiti morali che l'uomo non dovrebbe mai superare. Distinguendo con grande cura l'etica dalla morale, nella sua storia Justin Cronin ci mostra come siano di fatto gli stessi umani a mettere l'umanità sull'orlo della cancellazione.

Nella disperata ricerca di qualcosa che sconfigga le malattie, i medici finiscono per crearne una incurabile, devastante, pandemica come nulla era stato prima. Nella serie si fanno riferimenti precisi a epidemie di virus reali che negli anni recenti - e in quelli che stiamo vivendo - hanno messo in difficoltà l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il punto di partenza della riflessione sulle creature mostruose nate dal Progetto Noah si lega, quindi, sia all'attualità che alla mitologia. Da un lato, abbiamo l'eterna domanda: fin dove è giusto, lecito o doveroso manipolare la nostra natura con lo scopo di fare del bene?

Dall'altro lato, il legame con l'eternità è costruito su un altro fronte. Il vampirismo, nella letteratura classica che ha ispirato Cronin, non è altro che l'espressione del più antico e proibito desiderio dell'uomo: l'immortalità.

La risposta di The Passage sui limiti morali, trasformando le creature immortali nel flagello che cancella la vita come la conosciamo, non lascia spazio ai dubbi: la natura deve essere messa in condizione di vincere. Anche quando minaccia larghe fette della popolazione, gli scienziati dovrebbero limitarsi all'utilizzo di mezzi leciti. E mai moralmente discutibili.

Non perdete l’appuntamento con la serie, dal 28 gennaio solo su FOX!

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