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I momenti epici di The Walking Dead, N.1: la furia di Lucille

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In testa alla Top 50 di The Walking Dead non poteva che esserci questo momento: il più significativo per le sue conseguenze, emotivamente insostenibile e impossibile da dimenticare... Anche volendo.

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Ci ha tenuti con il fiato sospeso per mesi, da quell’indimenticabile cliffhanger del sesto finale di stagione. Il primo episodio della settima stagione di The Walking Dead è stato il più visto nella storia della serie, il più sconvolgente e certamente uno dei più riusciti.

Ha tenuto tutti noi con il fiato sospeso, ci ha lasciati incollati allo schermo e ci ha traumatizzati. La violenza di Negan e di Lucille, durante una sequenza ancora più scioccante di quelle incentrate sui cannibali di Terminus, è stata implacabile.

In rete sono state fatte scommesse sull’identità delle vittime, e sono stati girati molti finali alternativi per mantenere il segreto.

I fan del fumetto si chiedevano se la vittima designata di Negan sarebbe stata Glenn anche in TV, e tutti avevamo in qualche modo tirato un sospiro di sollievo nel veder cadere Abraham… Per quanto potesse essere stato drammatico. Ma no, non bastava. Quei colpi massacranti, davanti agli amici impotenti e impossibilitati a reagire, non erano ancora sufficienti.

Ci volevano la ribellione di Daryl, la sua proverbiale istintività e la sua nota incapacità di sopportate le ingiustizie, a fare il resto. Abbiamo temuto che Negan l’avrebbe punito, come aveva promesso.

Ma non l’ha fatto... Non come avremmo creduto.

Negan ha punito Daryl, Maggie, Rick e tutti noi uccidendo un altro per il suo crimine, per la violazione delle sue regole. La morte di Glenn è stata insopportabile. Ci sembrava di essere là, inginocchiati al cospetto di Negan, mentre sentivamo i colpi e il dolore, le lacrime di Maggie e i lamenti disperati.

Glenn era già scampato alla morte una volta, durante una sequenza che abbiamo già ricordato. Ora, però, non ci sono illusioni. Non c’è nessuna speranza. Non ci sono possibilità che ci siamo sbagliati.

Abraham Ford e Glenn Rhee sono stati massacrati dall’uomo più crudele, malvagio e spietato che avessimo mai incontrato in The Walking Dead.

Negan e la sua arma “personificata”, Lucille, hanno scritto la storia della serie.

Hanno deviato per sempre il corso della narrazione. E hanno segnato la nostra memoria. 

Incapaci di dimenticare quelle immagini e quei suoni, in testa alla classifica di 50 fra i momenti più significativi, epici e memorabili di The Walking Dead, troviamo il momento emotivamente più impegnativo che abbiamo dovuto subire. Subire, perché affrontare è un'altra cosa.

Lo sappiamo, perché è stato davvero così: lì, in ginocchio, in balia di Negan, senza possibilità di reagire, c’eravamo anche noi. Ed è proprio qui che sta la grandezza di questa serie.

Qui, e in tutti gli altri momenti che abbiamo ricordato insieme… E che sono destinati ad aumentare di numero con il prosieguo degli episodi di TWD.

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