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American Horror Story: Apocalypse. La recensione dell'episodio 8

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La pressante questione della fede è al centro di questo ottavo episodio di American Horror Story: Apocalypse. E sfida ogni convenzione, proprio come fa Michael Langdon…

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Dopo il rogo che aveva chiuso lo scorso episodio di American Horror Story Apocalypse, è tempo per la vendetta. Nonostante l’esplicita dichiarazione di guerra, Cordelia fa un ultimo tentativo per riportare Michael sulla retta. via. Pur sapendo chi è, gli offre un’opportunità.

C’è dell’umanità in te: la vedo. Se vieni con me, potremmo farla affiorare…

Ma Michael Langdon non vuole cambiare strada. L’unica cosa che gli interessa, ora, è capire come andare avanti.

Dio e il Diavolo

Mentre ci viene spiegato il motivo per cui la signora Mead viene “ricreata” sotto forma di robot e non riportata in vita, Michael evoca suo padre.Pretende aiuto, vuole sapere cosa deve fare. Oppure morire. Per quattro giorni e quattro notti aspetta una risposta.

Mentre le allucinazioni lo tormentano, il parallelismo è evidente: proprio come Dio, che ha permesso il massacro di suo figlio sulla Terra, anche il suo antagonista - il Diavolo - non interviene in aiuto del figlio che ha inviato nel mondo degli umani. La pressante questione della fede - la fede in ciò che nessuno può vedere attraverso occhi umani, nemmeno il figlio del Diavolo o quello di Dio - resta centrale in questa ottava stagione di American Horror Story.

Apocalypse, proprio come Cult, preferisce legare la questione della fede (nel Bene o nel Male) all’attualità, alla disperata umanità della sacerdotessa nera e dei suoi adepti (e a Donald Trump, costantemente al centro delle citazioni - unitamente al riscaldamento globale). 

Nessuno è perfetto

Citando una delle più celebri battute finali nella storia del cinema (a chiusura del capolavoro di Billy Wilder, A qualcuno piace caldo), gli autori introducono il personaggio di Madelyn (Harriet Sansom Harris, Felicia in Desperate Housewives). In qualche modo, Madelyn prende il posto della signora Mead prendendosi cura di Michael e adorandolo come il Signore Oscuro.

Lo aiuta, benché non sia in grado di far breccia nel suo cuore come aveva fatto la sua madre putativa. Quando Madelyn lo porta alla messa nera, rivelando la sua identità, Michael ritrova finalmente il suo posto nel mondo. E quando lo conduce al laboratorio (condito da sesso e droga) in cui lavorava Miss Venable prima della scuola e dell’apocalisse, chi ha venduto l’anima al Diavolo per ottenere tutto ciò che voleva sulla Terra sconfigge la morte con la tecnologia.

Dove Michael non può arrivare per l’incantesimo di Cordelia, Jeff e Mutt (Evan Peters e Billy Eichner) risolvono con un miracolo: Miriam Mead in versione 2.0.

Il finale di questo episodio di AHS è solo l’inizio di ciò che porterà alla fine del mondo. La storia ci viene raccontata mentre ne conosciamo già il drammatico esito… Sapendo che, in American Horror Story, nulla è mai scritto. Non in modo indelebile.

American Horror Story: Apocalypse. Episodio 8FX
American Horror Story: Apocalypse. Episodio 8. Madelyn

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