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Huawei conferma lo sviluppo di un sistema operativo proprietario

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Un dirigente di Huawei ha confermato che l'azienda sta sviluppando un sistema operativo proprietario. Non è chiaro tuttavia se l'intenzione è quella di trovare un'alternativa ad Android o di abbandonare totalmente il sistema operativo di Google.

Immagine promozionale di Huawei P20 Pro Huawei

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Il successo di iPhone è anche figlio del connubio tra hardware e software, entrambi curati da Apple. Il fatto che l'azienda di Cupertino si occupi di due aspetti così importanti del prodotto finale fa sì che quest'ultimo sia affidabile, grazie a un sistema operativo creato appositamente per quell'hardware. Altre aziende hanno intenzione di seguire l'esempio dell'azienda guidata da Tim Cook, tra cui Huawei.

Bruce Lee, non "quel" Bruce Lee ma il Vice President of Handset Business di Huawei, ha confermato che l'azienda sta lavorando a un nuovo sistema operativo per dispositivi mobili come alternativa ad Android. La notizia arriva non da un comunicato stampa ufficiale, ma da un commento a un post sul social cinese Weibo.

L'affermazione di Lee fa seguito ad alcuni rumor delle ultime settimane, ma va in una direzione totalmente opposta rispetto a quanto dichiarato da un suo collega in tempi non sospetti. Le voci di un nuovo sistema operativo sono state infatti smentite a settembre da Wang Chenglu, capo della divisione software engineering di Huawei.

Le possibili soluzioni

I produttori di smartphone con Android come sistema operativo possono garantire un'esperienza personalizzata con interfacce proprietarie (la EMUI è quella di Huawei), ma il problema della frammentazione è reale ed è ben lontano dall'essere risolto. La soluzione di un sistema operativo creato in-house è stata già percorsa, con alterne fortune, da altre aziende, come ad esempio Samsung con Tizen.

Immagine stampa del Samsung Z con Tizen OSHDSamsung
Samsung Z, il primo smartphone con Tizen OS

Huawei è oggi uno dei colossi della telefonia mobile e non ha problemi di vendite. Abbandonare Android, che è il sistema operativo più diffuso al mondo, porterebbe l'azienda ad avere più controllo sui propri dispositivi, garantendo ad esempio una sperata puntualità e omogeneità degli aggiornamenti, ma sono anche da prendere in considerazione le conseguenze di una tale decisione, Google è sempre Google.

Non c'è ancora nulla di certo al momento, ma Huawei potrebbe anche decidere di lanciare smartphone "di prova" con il suo sistema operativo, proprio come fatto da Samsung con Tizen, per analizzare le reazioni del mercato.

Huawei abbandonerà definitivamente Android o terrà il piede in due scarpe? Ma soprattutto, può un terzo sistema operativo competere con Android e iOS?

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