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American Horror Story: Apocalypse. Eros, Thanatos e discriminazione

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L'indissolubile legame fra sesso e morte richiama la tradizione classica del genere horror. Mentre il ritorno di Rubber Man e il colpo di scena finale cambiano le carte in tavola in American Horror Story: Apocalypse.

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Serpenti. Uno dei simboli del peccato e della tentazione. Ma anche uno dei simboli tradizionali del Male.

Le avversità ci rendono strani compagni di letto... E commensali ancora peggiori.

Le parole di Dinah Stevens (Adina Porter) non lasciano spazio ai dubbi: bisogna fare di necessità virtù. Ma quando i serpenti escono vivi dai piatti, tutto cambia. L'arrivo di Michael Langdon, che si presenta ufficialmente ai sopravvissuti dell'Avamposto 3, non a caso avviene subito dopo.

American Horror Story: Apocalypse. Episodio 2HDFX
American Horror Story: Apocalypse. Mr. Gallant nell'episodio 2

Cooperare, discriminare

La tecnica di "colloquio" studiata dalla Cooperativa farà la differenza fra la vita e la morte. A meno che non la facciano le pillole in possesso di Langdon, offerte ai presenti per suicidarsi in caso di necessità. Il clima bizzarro del primo episodio, incentrato sui privilegi e la discriminazione sociale basata sul denaro e i beni terreni, si fa ancora più strano quando i criteri di valutazione vengono modificati. Cooperare, così viene denominato il colloquio, richiede la massima sincerità.

La prima domanda (Qual è il tuo orientamento sessuale?), sembrerebbe basata sulla necessità di ripopolare la Terra. In realtà, si tratta di un'altra forma di discriminazione. Un tema ricorrente nelle opere firmate da Ryan Murphy e Brad Falchuk, che si servono delle loro serie TV per denunciare, appunto, ogni forma di discriminazione.

Il concetto di peccato mi sembra antiquato.

Lo afferma Michael Langdon subito prima che un flashback ci mostri i tentativi - sabotati da lui - di Evie di trovare un compagno al nipote.

Eros e Thanatos

Il sesso è l'elemento centrale di questo secondo episodio di American Horror Story: Apocalypse. La storia d'amore fra Emily e , ma soprattutto l'arrivo - o meglio il ritorno - di Rubber Man, associano inequivicabilmente sesso e morte, come nella migliore tradizione classica horror. Spiato da Evie, Mr. Gallant entra in intimità con il misterioso uomo in lattice, credendo che si tratti di Langdon. E lo fa con l'aspetto dell'attore che, nella prima stagione, indossava il travestimento da Rubber Man..

Il tradimento di Evie, pronta a sacrificare il nipote pur di conquistarsi un posto al Santuario, non è più grave del tradimento di Miss Venable, scoperto da Langdon e pronto per essere comunicato alla Cooperativa... Via e-mail. Tramite l'ultimo computer funzionante rimasto nel mondo, per quanto ne sappiamo.

Langdon umilia la Venable, spingendola a mettere a nudo la propria deformità ma soprattutto l'odio verso tutto e tutti. La punizione tremenda inflitta dalla Venable con la Mead per interrogare Gallant - colpevole di omosessualità - indica come la crudeltà sia insita nella nostra natura.

Invocando "i grandi gay radicali degli anni '70 e '80", Gallant si trasforma nella vittima sacrificale del pregiudizio. Deriso anche da Langdon, che Gallant credeva essere stato il suo amante.

Rubber Man

Chi si cela dietro la tuta in lattice nero? Come in Murder House, ci vorrà del tempo per scoprirlo.

L'unica certezza è che ha guidato Mr. Gallant verso l'omicidio di sua nonna.

Evie Gallant ha commesso un peccato mortale: ha tradito.

Emily e Timothy hanno commesso un peccato che è mortale per Miss Venable e vengono condannati a morte

La reazione di Timothy salva loro la vita e ci svela la reale natura di Miriam Mead.

Mentre Rubber Man si trasforma, d'un tratto, nel personaggio meno strano di questa nuova stagione, che ci stupirà con colpi di scena pronti a spingersi sempre più oltre il limite...

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