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Perché in Cina applicano i fitness tracker attorno alla carta igienica?

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In Cina alcuni utenti hanno cominciato ad applicare i fitness tracker a degli oggetti inanimati, ma nessuno aveva mai pensato, prima d'ora, di poter provare a misurare il battito cardiaco di un rotolo di carta igienica!

Uno screenshot del video del canale YouTube di Abacus News sull'argomento Xiaomi, Abacus News

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Sembra proprio che in Cina molti amanti del fitness abbiano cominciato ad utilizzare i fitness tracker in una maniera del tutto inaspettata.

Come infatti riportato da Gizmodo, una volta scoperto che il fitness tracker Xiaomi Mi Band 3 è in grado di registrare la frequenza cardiaca di oggetti inanimati, come ad esempio quella di bottiglie, lattine e perfino dei peluche, gli utenti si sono sbizzarriti in tutti i modi possibili.

Nessuno però avrebbe mai potuto pensare di misurare il battito cardiaco di un rotolo di carta igienica, o almeno nessuno fino al 9 ottobre scorso.

Che crediate o meno a ciò che avete potuto osservare nella clip, il rotolo di carta igienica presenta una frequenza cardiaca di ben 81 battiti al minuto, mentre per una tazza da caffè e una banana (già, proprio una banana) arriviamo rispettivamente a 72 e 77 battiti al minuto.

Lo stesso esperimento è stato ripetuto con altri dispositivi quali Apple Watch Series 4 e degli smartwatch Android, sebbene registrassero per i medesimi oggetti una frequenza cardiaca minore.

Inoltre, coloro che si son dilettati nell'attuare questi singolari esperimenti hanno notato che le banane e le tazze permettono ai dispositivi di registrare il battito più velocemente rispetto al rotolo di carta igienica, ma la domanda che sorge spontanea è:

Com’è possibile registare la presenza di un battito cardiaco in oggetti inanimati?

La risposta non ha tardato ad arrivare da Xiaomi. L’azienda ha spiegato che gli oggetti possono riflettere la luce e, così facendo, confondono i sensori del fitness tracker, il cui funzionamento è basato su una tecnica nota come fotopletismografia, grazie alla quale è possibile l'analisi della diffusione dei raggi infrarossi nei tessuti, al fine di studiarne l’irrorazione.

Nella fotopletismografia normalmente viene utilizzato un rilevatore periferico, che viene posizionato sui polpastrelli delle dita delle mani o dei piedi, e il rilevatore in questione presenta una fotocellula e una sorgente luminosa. Dunque è facile intuire perché il rilevatore dei fitness tracker possa andare in confusione e registrare anche il battito di un rotolo di carta igienica o di una banana.

E si spiega anche il motivo per cui le banane e le tazze da caffè registrano un battito cardiaco più velocemente, perché sono oggetti che riflettono di più la luce rispetto a un rotolo di carta igienica.

Alcuni ingegneri biomedici esperti in fotopletismografia però assicurano, fortunatamente, che la capacità dei fitness tracker di misurare il battito cardiaco è assolutamente attendibile.

E voi che ne pensate? Vi era mai venuto in mente prima d’ora di misurare il battito cardiaco di una banana?

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