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I momenti epici di The Walking Dead, N.40: La prima mandria

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Finora The Walking Dead ci aveva presentato molti zombie solo in situazioni che ne avevano attirato la presenza, dal pilot in poi. Per la prima volta, i nostri si trovano per caso sulla strada di una mandria...

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La prima volta non si scorda mai. E questa, per Rick Grimes e i suoi compagni di viaggio, è stata la prima volta. La prima mandria di zombie, una quantità di morti viventi tale da costringere i protagonisti a nascondersi, visto che scappare sarebbe stato impossibile.

Scegliere la strategia corretta, quella che porta con sé le maggiori probabilità di sopravvivere, è diventato ormai un esercizio continuo, per i personaggi di The Walking Dead. Questa impressionante sequenza serve a dare l'idea di quanto pericoloso sia il nuovo mondo. Ma ha anche altri scopi.

Nonostante l’andatura lenta e la pressoché totale assenza dell’intelligenza basilare - per superare semplici ostacoli come porte o recinti - gli zombie rappresentano sempre un grave pericolo. E quando si muovono in gruppi così numerosi, non lasciano scampo.

Ecco quindi che bisogna ingegnarsi: nascondersi sotto le auto, cercando di mantenere la calma, in attesa che i vaganti proseguano la loro marcia senza fine. Ma quando c’è da mantenere i nervi saldi, non tutti ne sono all’altezza. Certamente non Sophia, una ragazzina terrorizzata che, al contrario del ben più controllato Carl, si trova costretta a scappare per sopravvivere.

A quel punto la nostra storia prende una piega diversa, che porterà all’ossessiva ricerca di Sophia, alla disperazione (con conseguente, drastico cambiamento) di Carol, alla conferma del ruolo di leader di Rick e a uno dei momenti più rappresentativi dell’intera serie.

Ora, però, è ancora presto. Ora possiamo solo ricordare l’importanza di questo primo incontro-scontro con quella che i personaggi stessi definiranno “mandria”. 

Il cui passaggio ha due obiettivi fondamentali: primo, ricordare ai sopravvissuti (e a noi spettatori) quanto gli esseri umani ancora vivi siano ormai in minoranza rispetto alle centinaia di migliaia di zombie sparsi per tutto lo Stato - e chissà quanti altri in tutto il mondo; secondo, spingere la storia verso una nuova direzione che, grazie alla fuga di Sophia, ci ricordi quante variabili debba affrontare ogni piano stabilito dall’uomo in un mondo dominato dai vaganti.

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