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Guardiani della Galassia Vol. 3: la petizione per il ritorno di James Gun supera le 400mila firme

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Nonostante Disney abbia ormai preso una decisione definitiva sull'argomento, la petizione per riassumere James Gunn alla regia dei Guardiani della Galassia Vol. 3 ha toccato una cifra davvero straordinaria.

Un'immagine promozionale dei Guardiani della Galassia Marvel Studios

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Gli effetti del licenziamento di James Gunn dalla regia del prossimo Guardiani della Galassia Vol. 3 si fanno ancora sentire, visto che ad oggi la produzione del film è stata "congelata" e non ci sono novità circa il nome del nuovo regista che prenderà il suo posto.

Il cast dei Guardiani della GalassiaHDMarvel Studios

Nel frattempo, però, una petizione per convincere Disney a riassumere il regista e sceneggiatore ha da poco toccato una cifra realmente sorprendente.

Come riportato anche dal portale Comicbook, la petizione ha infatti raggiunto e superato le 400mile firme su Change.org, dopo essere stata indetta a ridosso della cacciata di Gunn, grazie alla volontà dell'organizzatore Chandler Edwards:

Sono abbastanza intelligente da sapere che molto probabilmente non cambierà nulla ma, si spera, questo potrebbe indurre Disney a rendersi conto dell'errore commesso e non farlo di nuovo in futuro.

Va detto infatti che Disney si è detta inamovibile circa la decisione di sollevare Gunn dal suo incarico, tanto che non sono bastate neppure le minacce di abbandono dell'attore ed ex-wrestler Dave Bautista, che nel MCU interpreta il personaggio di Drax.

Un primo piano di Dave Bautista nei panni di DraxHDMarvel Studios

Ricordiamo che Gunn è stato licenziato dalla regia del terzo capitolo dei Guardiani della Galassia a seguito di alcuni tweet (vecchi di anni) che hanno scosso l'opinione pubblica, per via dei loro contenuti controversi e caratterizzati da un umorismo fuori luogo (come ad esempio battute sullo stupro, sulla pedofilia e sugli attacchi terroristici dell'11 settembre).

Gunn si è più volte scusato per l'accaduto, ribadendo la sua posizione secondo cui i post erano del tutto immotivati e sciocchi, oltre a riflettere la volontà di apparire "spigoloso e polemico", nulla a che vedere con la persona che ha ammesso di essere ora.

Che ne pensate?

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