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Batman è ateo: nella run corrente la rivelazione

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Nella run attuale della testata dedicata a Batman, lo scrittore Tom King rivela al pubblico le tendenze ateiste dell'uomo pipistrello.

Mezzobusto disegnato di Batman con la Sagrada Familia sullo sfondo DC Comics

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A differenza di quanto ipotizzava lo scorso anno il quotidiano di informazione cattolica Aleteia, Batman non appartiene ad alcun credo religioso. Tom King, lo scrittore che attualmente gestisce le testate batmaniane negli States per conto di DC Comics, rivela alcuni particolari scottanti che fanno pensare ad un ateismo di fondo.

Come ha scritto SyFy Wire, l'organo d'informazione del canale televisivo SyFy, Batman attualmente sta vivendo tempi difficili nella continuity del DC Universe. Gli ultimi tre numeri del fumetto scritto da Tom King hanno esaminato alcune verità molto dure riguardanti il personaggio e l'autore ha indagato a fondo cosa sta accadendo realmente nella testa di Bruce Wayne, come solo King sa fare così bene. 

In Italia Lion Comics, che detiene i diritti di pubblicazione DC Comics nel nostro paese, si sta avvicinando velocemente all'evento clou durante il quale saranno protagonisti Batman e Catwoman. Tom King sta facendo un lavoro egregio che avrà il suo culmine nel #50 americano e seguenti. I lettori italiani nei prossimi mesi saranno testimoni di un crollo psicologico che scuoterà le fondamenta della personalità di Bruce Wayne perciò da qui in avanti leggete a vostro rischio e pericolo causa spoiler.

Copertina di Batman #50 originale americanaHDDC Comics
In Batman #50 i lettori sono invitati a un matrimonio d'eccezione

Attenzione! Possibili spoiler!

I numeri presi in considerazione parlano del processo a carico di Victor Fries, Mr. Freeze, dopo la sua cattura da parte di Batman. Viene definitivamente ritenuto colpevole da parte dell'intera giuria popolare, tranne che da uno dei suoi componenti. Nella giuria è presente anche Bruce Wayne ed è proprio lui che ritiene Fries non colpevole. La restante giuria non lo sa, Bruce Wayne ha passato gli ultimi numeri dal # 50 al #53 ad attaccare sé stesso psicologicamente.

Bruce Wayne non sta passando dei bei momenti appunto a causa dell'abbandono di Selina Kyle (Catwoman) sull'altare in procinto di dire il fatidico "sì", nel #50 della testata a lui dedicata. Be' non è proprio un altare ma il tetto di un edificio, il concetto però è quello. Bruce ha quasi raggiunto la felicità e gli viene portata via ancora una volta, come quella tragica notte in cui vengono uccisi i suoi genitori. Questo sconvolge l'animo di Bruce fino alle fondamenta e comincia a riesaminare tutto ciò che riguarda la sua vita.

Mentre Bruce Wayne fa gli esami di coscienza, Batman picchia duro. La cattura di Mr. Freeze è molto dura, quasi crudele, anche per gli standard batmaniani ed è chiaro che l'uomo con il mantello e il cappuccio ha perso il controllo. A chi può importare però? I cittadini di Gotham City continuano a considerarlo un eroe e Mr. Freeze ha ammesso di essere colpevole. Importa a Bruce Wayne perché questo significa che Batman non è infallibile. Bruce lo rivela proprio nel #53 e lo fa analizzando alcuni suoi credo personali.

Discute di fede con uno dei suoi compagni giurati, durante il processo a Fries, per rafforzare le sue tesi e rivela che Thomas Wayne, suo padre, credeva in Dio ed era molto devoto. Il piccolo Bruce andava a messa, diceva le preghiere ecc. ma quando i suoi genitori vengono uccisi anche la sua fede se ne va per sempre. Bruce dice: "Ho messo da parte il credere in una divinità".

Diventa chiaro dopo un paio di pagine che ha sostituito la fede religiosa con quella in Batman.

Pagina di Batman #53 in cui Bruce Wayne dichiara di credere in Batman e non in DioHDDC Comics
Bruce Wayne dichiara ai compagni giurati di non credere in alcuna divinità ma in Batman

Nonostante non sia mai stato dichiarato da nessuno scrittore apertamente, il Bruce pre-Batman è stato certamente una specie di ateo. Non credeva nel Dio di suo padre ma avrebbe voluto credere in qualcosa. Ha cercato a lungo e duramente, finché non ha trovato i pipistrelli in cui credere. Finché qualcosa, un altro trauma, non ha fatto vacillare anche quella fede. Bruce parla alla giuria di un uomo che ha perso tutto ma è chiaro che sta parlando di sé stesso che ha perso Selina.

Bruce sottolinea questo alla giuria: Batman non è un dio. È soltanto un uomo che può commettere molti errori e uno di questi è stato il modo in cui ha catturato Mr. Freeze. Sono finiti i giorni in cui dentro di sé sentiva che in fondo gli piaceva essere venerato come eroe dai cittadini. Rafforzava il suo ego sia come Bruce Wayne che come Batman, facendolo credere infallibile. Ma non è così.

Tom King scrive un numero eccelso in cui il conflitto psicologico interiore di Bruce Wayne arriva finalmente alla catarsi e alla redenzione, utilizzandolo in maniera da far screditare addirittura Batman (sé stesso) davanti alla giuria, facendolo scendere dal piedistallo dell'idolatria e arrivando a far dichiarare Victor Fries non colpevole.

Tutto ciò si aggiunge all'enorme crisi spirituale del Cavaliere Oscuro. Non è la prima che ha avuto, ha sostituito Dio con Batman e adesso ha perso anche quella. Batman ha sofferto e ha sbagliato e nella lettura si ha l'impressione che Bruce Wayne si comporti come se tutto quello che accade se lo sia meritato. Ovvero, se fosse stato migliore e non avesse trasformato la figura di Batman in una specie di divinità, forse Selina non se ne sarebbe andata e lui avrebbe avuto quel poco di felicità che va cercando da sempre.

Come può salvarsi da questa ennesima crisi depressiva interiore? Soltanto tornando alle origini. Alla fine del numero, Bruce chiede ad Alfred di preparargli il costume originale. Ammette di essere perduto e che non potrà mai più essere quello che avrebbe desiderato ma indossare il suo primo costume, completo di pantaloncini neri, gli serve per ricordarsi costantemente chi è in realtà.

In seguito, viene rivelato che la rottura del matrimonio tra Bruce e Selina è stato pianificato da Bane. In passato, il mercenario criminale dipendente dalla droga Venom ha rovinato Batman fisicamente rompendogli la schiena, evento dal quale il Cavaliere Oscuro è uscito con molta difficoltà, adesso lo ha rovinato in maniera molto più subdola, spezzandolo da punto di vista psicologico.

Un tripudio narrativo, quello orchestrato da Tom King, per un Cavaliere Oscuro sempre più conflittuale e arrabbiato. Una cosa è certa: con i suoi ultimi lavori, tra i quali anche la recentissima miniserie Mr. Miracle vincitrice dell'Eisner Awards al SDCC 2018, Tom King si dimostra uno dei migliori scrittori dell'ultimo decennio fumettistico.

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