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Nonostante i rumor, Disney non avrebbe intenzione di riassumere James Gunn

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Nelle ultime ore, sono circolati rumor sul possibile reintegro di James Gunn da parte di Disney. Ma, a quanto pare, si tratta di voci prive di fondamento e non ci sarebbero trattative in corso.

James Gunn a un evento pubblico Getty Images

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Il licenziamento di James Gunn da parte di Disney per una serie di tweet pubblicati tra il 2009 e il 2012 (portati all'attenzione pubblica da Mike Cernovich, attivista della destra conservatrice), contenenti battute poco felici su temi sensibili come pedofilia e abusi sessuali, si è abbattuto con forza dirompente sull'estate di Hollywood e continua a fare discutere i fan. E non solo loro.

Mentre Sean Gunn (fratello del regista) e Dave Bautista si sono schierati fin da subito con il filmmaker, inizialmente Chris Pratt e Zoe Saldana hanno adottato un atteggiamento cauto. In seguito hanno sciolto le riserve e, insieme al resto del cast della saga di Guardiani della Galassia, hanno pubblicato online una lettera aperta in cui sostanzialmente hanno chiesto alla Casa di Topolino di ripensare la propria decisione.

La missiva, insieme a una petizione dei fan su Change.org con lo stesso obiettivo, ha alimentato il dibattito e ha fatto nascere voci su un possibile reintegro di James Gunn. I rumor hanno preso il via da un tweet dell'editor in chief di The DisInsider e autore di That Hashtag Show, Skyler Shuler, che ha scritto che Disney stava prendendo tempo per valutare la situazione e considerando l'eventualità di incontrare il regista e dargli un'altra occasione:

Ma, secondo Variety, le voci non hanno alcun fondamento e la casa di Topolino non avrebbe intenzione di riassumere il filmmaker (che tra l'altro ha fatto pubblica ammenda per il suo comportamento). Stando a quello che scrive il sito, il licenziamento è stato deciso e approvato di comune accordo dal capo di The Walt Disney Studios, Alan Horn, e dall'amministratore delegato della compagnia, Bob Iger. E il coinvolgimento delle alte cariche della Casa di Topolino sembra abbastanza indicativo del fatto che non ci saranno ripensamenti.

Una fonte di Variety informata sulla vicenda ha piantato il chiodo nella bara, dichiarando altamente improbabile il reintegro di Gunn:

Non ce la vedo, Disney, a riassumerlo. Quei tweet erano davvero orribili e Disney ha standard diversi rispetto agli altri studi.

Guardiani della Galassia 3: chi prenderà il posto di James Gunn?

Il licenziamento di James Gunn apre a un interrogativo non di poco conto: chi prenderà il posto del regista alla guida di Guardiani della Galassia 3? Il filmmaker ha uno stile unico e ha reso dei personaggi quasi sconosciuti al grande pubblico dei beniamini planetari, oltre a gettare le basi dell'Universo Cinematografico Marvel.

Rumor incontrollati hanno candidato come papabili successori una serie di volti noti della Casa delle Idee, ovvero Jon Favreau (Iron Man), Taika Waititi (Thor: Ragnarok) e gli assi pigliatutto Joe e Anthony Russo. Ma, come puntualizza Variety, molti di loro sono già impegnati su altri progetti ed è più probabile che Disney decida di cercare il candidato al di fuori della cerchia Marvel.

Per il momento, non ci sono indizi su un possibile nome. D'altra parte, stando alle informazioni raccolte dal sito, la Casa di Topolino sembra non sentire la pressione di dovere sostituire immediatamente Gunn ed è disposta ad aspettare di trovare il regista che la convinca pienamente.

Del resto, non esiste una data ufficiale di uscita per Guardiani della Galassia 3, programmato genericamente per il 2020. Di conseguenza, Disney potrebbe decidere di rimandare l'inizio delle riprese (previsto a gennaio 2019) senza grossi sconvolgimenti per i suoi piani.

Per sapere come si evolverà la situazione, non resta che aspettare. Restate sintonizzati per conoscere tutti gli aggiornamenti.

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