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La Scozia ha un piano ufficiale in caso di ritrovamento del mostro di Loch Ness (per davvero!)

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La Scozia ha elaborato un piano d'azione ufficiale in caso di ritrovamento di Nessie, il mostro che alimenta la leggenda di Loch Ness. Ecco tutti i dettagli.

Il lago di Loch Ness Getty

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Nel corso dei secoli ci sono stati numerosi avvistamenti presunti del famoso mostro Nessie che popolerebbe le acque di Loch Ness, famoso lago delle Highlands scozzesi.

Ebbene, che cosa accadrebbe se questo mostro, che ha reso questo lago tra i più popolari al mondo, fosse ritrovato per davvero?

Nel 2001 la fondazione Scottish Naturale Heritage (SNH), che promuove la fauna selvatica scozzese e gli habitat naturali, ha studiato un piano d'azione da applicare in caso dell'eventuale ritrovamento del mostro di Loch Ness. Questo è recentemente balzato agli onori della cronaca a causa dell'interesse di alcuni scienziati, che hanno iniziato a raccogliere campioni di pelle e altri materiali biologici a Loch Ness.

Il piano è stato elaborato per offrire protezione alle nuove specie trovate nelle vicinanze del lago, compreso un possibile mostro. Gli esemplari di ogni nuova specie trovata, prima di essere rilasciati, verranno esaminati con cura, prelevandone alcuni campioni di DNA.

Mostro di Loch Ness (bufala)HDGetty
Avvistamento del mostro di Loch Ness nel 1934 (rivelatosi poi una bufala)

Nick Halfhide di SNH ha detto che il piano d'azione elaborato 17 anni fa è valido ancora oggi. L'esperto ha dichiarato:

In quel periodo c'è stata molta attenzione su Nessie. Quindi, in parte seriamente e in parte per divertimento, abbiamo stilato un piano d'emergenza su come aiuteremmo Nessie quando e se verrà mai trovata.

Halfhide ha poi aggiunto:

Alcune delle lezioni che abbiamo appreso sono state rilevanti quando abbiamo reintrodotto specie come l'aquila di mare, e sono state utilizzate quando, un paio di anni fa, sono state scoperte quattro nuove specie nel mare al largo della costa occidentale. 

A giugno 2018, un team internazionale di scienziati ha raccolto un campione di DNA ambientale da Loch Ness per analizzarlo. Lo studio intende confermare quali specie vivono nel lago, ma anche potenzialmente individuare animali non precedentemente registrati nelle sue acque, fornendo persino una spiegazione biologica al mito del mostro Nessie.

La storia di Nessie

Lago di Loch NessHDPixabay
Si stima che 400mila persone ogni anni visitino il lago di Loch Ness

Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha rivelato, nel corso di un'intervista a ITV Good Morning Britain, di aver sempre creduto nel mostro di Loch Ness.

La storia del mostro può essere fatta risalire a circa 1.500 anni fa, quando si dice che il missionario irlandese St. Columba abbia incontrato una bestia nel fiume Ness nel 565 d.C. Più tardi, negli anni '30, il giornale britannico The Inverness Courier ha riportato il primo avvistamento moderno di Nessie. L'aspetto della creatura è stato descritto come simile a quello di un plesiosauro, una creatura che si è estinta con i dinosauri.

Gary Campbell, detentore di un registro di avvistamenti di Nessie, ha affermato che in media avvengono 10 segnalazioni all'anno in cui qualcosa di inspiegabile viene individuato nelle acque del lago.

Nel corso degli anni diversi tentativi, falliti, hanno tentato di individuare la bestia, inclusa un'operazione da un milione di sterline nota come Operazione Deepscan. Il progetto, della durata di una settimana, aveva previsto l'impiego di una piccola flotta di 24 barche, equipaggiate con un sonar, che ha percorso la lunghezza di circa 37 km del lago arrivando ad esplorare il suo punto più profondo di circa 230 metri.

Dato che oltre 400mila persone visitano Loch Ness ogni anno, Campbell ritiene che avvistare qualcosa sia abbastanza "abbastanza raro" e che, prima o poi, la scienza sarà in grado di fornire una ragione per tutti questi avvistamenti.

Via: BBC

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