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Star Wars: l'interprete di Jar Jar Binks contemplò il suicidio per l'odio dei fan

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Ahmed Best, interprete di Jar Jar Binks, con un tweet ha lasciato intendere di aver pensato al suicidio a causa delle feroci critiche piovute sul suo personaggio.

Il personaggio di Jar Jar Binks, interpretato da Ahmed Best Lucasfilm

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L'amore estremo per un franchise, talvolta può trasformarsi in odio sconsiderato. Questo è quanto accaduto ai fan più estremi di Star Wars che non hanno mai lesinato critiche piuttosto feroci verso il personaggio di Jar Jar Binks (e più recentemente anche ad altri attori della saga)

L'alieno appartenente alla razza dei Gungan non ha mai convinto gli appassionati di vecchia data della saga che, a più riprese, hanno mostrato una certa insofferenza nei suoi confronti. Tra il dileggio e le critiche però, in troppi si sono dimenticati che dietro quel personaggio vi era un attore in carne e ossa, ovvero Ahmed Best.

L'interprete che ha vestito i panni di Jar Jar Binks in tre film della saga ha dovuto subire anche la dura bocciatura della critica, che gli ha assegnato un Razzie Award come peggior attore non protagonista nel 1999 "grazie" a La minaccia fantasma, e una nomination allo stesso premio nel 2002 nel secondo capitolo della trilogia.

Ahmed Best e il suo personaggio Jar JarLucasfilm

Una pressione che, a quanto pare, ha duramente provato il malcapitato Ahmed Best: l'attore ha infatti affermato di aver patito così tanto gli insulti da aver pensato anche al suicidio. Best ha twittato delle parole piuttosto eloquenti in tal senso, riportando anche una foto in compagnia di suo figlio:

L’anno prossimo, saranno passati vent’anni da quando ho affrontato le reazioni negative che continuano ad avere effetto sulla mia carriera ancora oggi. Questo è il luogo in cui ho quasi posto fine alla mia vita. È ancora difficile parlarne. Sono sopravvissuto, e adesso questo piccolo ragazzo è il regalo per essere vivo.

A tal proposito, Screen Rant ha riportato la reazione al tweet del regista de I Guardiani della Galassia, James Gunn, che non ha avuto parole tenere per i fan più critici:

Star Wars (o qualsiasi altro film) possono forse essere molto importanti per voi ma non vi appartengono. Se la vostra autostima dipende da quanto pensiate sia bello l'ultimo Star Wars o se la vostra infanzia è stata rovinata perché non vi piace qualcosa nel film, ANDATE IN TERAPIA.

A quanto pare, recitare in un film di Star Wars non è sempre sinonimo di una carriera assicurata e di una vita agiata: anche Jake Lloyd, che ha interpretato il giovane Anakin Skywalker nella seconda trilogia, è finito più volte sulle pagine dei giornali per ragioni poco edificanti.

Le Guerre Stellari possono far male anche nella vita reale.

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