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Lacrime e Serie Tv: la commovente morte di Finn Hudson in Glee

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Un episodio che si amalgama con la realtà: la morte di Finn Hudson in Glee è stato uno dei momenti più strazianti della serie. Tra canzoni e lacrime The Quarterback ci ha colpito lasciandoci un vuoto immenso.

Il poster promo dell'episodio di glee dedicato a Finn Fox

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Era il 13 luglio 2013 quando tutte le principali fonti di news mondiali riportava la notizia della morte di Cory Monteith, il talentuoso attore che interpretava Finn Hudson in Glee era deceduto a causa di un mix di alcool e droghe.

Una notizia sconvolgente che ha rattristato, oltre ai fan della serie di Ryan Murphy, anche l'intero cast, che aveva trovato in Cory un amico, un fratello, un'anima gemella. Ma come per tutte le cose la vita va avanti, e gli impegni prendono il posto del cordoglio. Ma una morte così tragica non poteva essere dimenticata, tanto che con l'inizio della quinta stagione gli sceneggiatori di Glee (con Ryan Murphy in testa) hanno scritto un episodio tributo ad una delle colonne portanti della serie.

Corey Monteith HDFox

L'episodio dal titolo The Quarterback (tradotto con Addio, Finn)è il terzo della quinta stagione, e forse uno dei più belli e strazianti dell'intero Glee, un episodio sofferto, delicato che cammina di pari passo con la realtà. Non si da solo l'addio ad un personaggio, ma anche ad un attore. Maicome nell'episodio in questione i sentimenti degli attori - dei personaggi - sembrano bucare lo schermo e colpirci al cuore lasciando un vuoto che per tutto l'episodio sembra non volerci abbandonare.

La gente continua a chiedermi: come ti senti? Cosa senti? Non ho una risposta. Onestamente, cosa si dovrebbe dire di un ragazzo di diciannove anni che muore? Tutti vogliono parlare di come è morto ma a chi importa? A me importa di più di come ha vissuto. (...) Mi mancherà sempre!" Kurt Hummel

"Addio, Finn" non è un episodio come gli altri, e come potrebbe dopotutto, un interno cast sta dicendo addio ad un amico, a qualcuno con cui si è vissuto per cinque anni. Il cordoglio, la disperazioni sono palpabili, reali e Murphy e Falchuck sono riusciti a trasporre ed inviare questi sentimenti anche e noi che abbiamo visto l'episodio, non mancano le canzoni, certo, ma si tratta di esibizioni sussurrate, dolorose che straziano l'anima e, che vogliamo ammetterlo oppure no, ci hanno fatto versare più di qualche lacrima. 

Come detto da Kurt ad inizio episodio non sappiamo quale sia la causa della morte di Finn, e francamente non ci interessa nemmeno, l'episodio celebra la vita di un ragazzo, di quello che era, di quello che ci ha lasciato. Non a caso la prima esibizione arriva dal musical "Rent" ed è la bellissima "Season of Love", un inizio corale che vede i nuovi protagonisti cedere il passo alla "vecchia generazione". 

Tra le tante esibizioni però, una c'ha sorpreso particolarmente ed è quella di Santana Lopez, abbiamo sempre visto Santana come una dura ragazza di periferia ed anche in questo episodio si mantiene federe al suo personaggio, ma la sua canzone "If Die Young" le smuove qualcosa e la vediamo scappare via piangendo, un momento che, crediamo, abbia colpito tutti quelli che la stavano guardando. Molto toccante anche la sequenza che vede la famiglia Hudson/Hummel affrontare la morte di Finn, un momento che ha disarmato anche i cuori più duri, il discorso di mamma Hudson è straziante. 

(...) Ma ti svegli... solo per un momento ti dimentichi. E poi ti ricordi. Ed è come ricevere quella chiamata ancora una volta, e ancora una volta, ogni volta. Non smetti di svegliarti. Devi continuare ad essere genitore anche se non hai più un figlio. 

L'ultima esibizione, però, spetta proprio a Lea Michele, fidanzata di Corey, che deve interpretare il ruolo di Rachel amore della vita Finn, un doppio lutto che vede Lea esibirsi con coraggio e disperazione, sentimenti che bucano lo schermo e e ci colpiscono come un pugno allo stomaco, impossibile trattenere le lacrime. 

La morte di Finn Hudson è stata uno dei momenti più strazianti del piccolo schermo, non solo per il modo in cui è stato costruito l'intero episodio ma soprattutto perché la finzione di fonde con la realtà. Nonostante le tante critiche riportate arrivate dagli USA (principalmente dovute alla decisione di omettere i motivi della dipartita di Finn) l'episodio, a detta dei fan, è uno dei più belli dell'intera serie, dopotutto per Murphy, Falchuk e Brennan non si è mai trattato di "vincere" visto che con la morte di Cory/Finn hanno perso tutti qualcosa. 

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