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Run All Night - Una notte per sopravvivere, la trama e il finale del film con Liam Neeson

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Una notte senza sosta per un killer chiamato a proteggere suo figlio. Liam Neeson è la star di Run All Night, il thriller diretto da Jaume Collet-Serra.

Liam Neeson e Joel Kinnaman sul set di Run All Night - Una notte per sopravvivere Warner Bros. Pictures

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Nessun crimine rimane impunito se di mezzo c'è Liam Neeson, l'action man stagionato più efficiente che ci sia. Run All Night - Una notte per sopravvivere conferma il trend - dopo l'apripista Io vi troverò - raccontando una storia di sicari, codici mafiosi e rancori familiari.

La pellicola segna la terza collaborazione fra l'attore irlandese e il regista catalano Jaume Collet-Serra dopo i solidi thriller Unknown - Senza identità (2011) e Non-Stop (2014). Run All Night è in sostanza un adrenalinico western metropolitano in cui attempati gangster intendono imporre la loro lex talionis.

Caccia spietata: la trama di Run All Night

La pellicola diretta da Collet-Serra ruota attorno ad alcuni omicidi che cambieranno per sempre i destini dei protagonisti. La macchina da presa ci porta infatti tra i sobborghi di New York controllati dalla mafia irlandese. Jimmy Conlon (Liam Neeson) è un killer professionista da anni al servizio del boss della malavita locale Shawn Maguire (Ed Harris). Conlon, un tempo chiamato il Becchino per la sua abilità nell'uccidere, è ad un passo dal divenire un alcolizzato. Sfoga attraverso il bere il rimorso per una vita criminale, abbandonato persino dal suo unico figlio Mike (Joel Kinnaman), che non vede da anni.

Proprio Mike sarà il catalizzatore delle vicende di Run All Night: autista di limousine ligio al dovere, sarà purtroppo testimone involontario di un duplice omicidio commesso da Danny (Boyd Holbrook, visto al fianco di Hugh Jackman in Logan - The Wolverine e prossimamente al cinema con The Predator), figlio del boss Maguire, che intende eliminare Mike per non lasciare in giro un potenziale testimone oculare.

Jimmy, venuto a conoscenza del pericolo che corre suo figlio, sarà costretto a prendere una decisione sofferta pur di salvargli la vita, sfidando in una notte lunghissima e senza sosta tutta la mafia locale. Padre e figlio si ritroveranno infatti braccati dai sicari di Maguire e da killer mercenari come Price (lo interpreta il rapper e attore Common). Come se non bastasse, sulle tracce dei due fuggitivi c'è anche il detective del NYPD John Harding (Vincent D'Onofrio), il quale indaga da diverso tempo su Jimmy.

Il finale del film

Liam Neeson e Joel Kinnaman in una scena del filmHDWarner Bros.

Il finale di Run All Night esalta la natura western del film attraverso una drammatica resa dei conti fra i due Conlon - Jimmy e Mike - e il killer a pagamento Andrew Price. Il tutto avviene nella baita sul lago dove la famiglia di Mike si è rintanata. Una sequenza ad alta tensione precede la fine di un incubo durato tutta una notte, spesa tra uccisioni, inseguimenti e litigi tra padre e figlio.

L'epilogo del film è, se vogliamo, una rilettura di uno dei più celebri assiomi del cinema di Sergio Leone: "Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto". Collet-Serra, infatti, è un grande appassionato di western e lo dimostra nello showdown finale facendo impugnare a Neeson una carabina Winchester a leva, identica a quella usata da Gian Maria Volonté in Per un pugno di dollari.

Tra la boscaglia avviene quindi l'ultimo atto di Run All Night: un sacrificio di cui abbiamo conoscenza fin dalla prima scena del film (a riavvolgere il nastro all'indietro ci pensa il protagonista dopo l'inquadratura iniziale che lo vede agonizzante). 

Liam, lo specialista

Il duello finale del filmWarner Bros.

Proiettili che sibilano, cadaveri che si accumulano: Collet-Serra rimastica a proprio piacimento personaggi e clichè cari al gangster movie vecchio stampo, sviluppando parallelismi narrativi: dal rapporto padre/figlio tra Jimmy e Mike Conlon a quello tra il boss Shawn Maguire e il figlio Danny, per arrivare ad una visione più ampia: l'ambito degli affetti familiari, pulito e sacro, contrapposto alla famiglia mafiosa legata a tutta una serie di codici sanguinari. Il cineasta catalano adotta una tecnica mista di soluzioni stilistiche, declinando le avances degli effetti speciali in favore di inseguimenti e sparatorie rétro ma, al contempo, regalando al pubblico inquadrature vertiginose dall'alto (qualcosa di simile a Limitless) - avulse dal resto della confezione filmica - e una sequenza mozzafiato girata in un condominio che strizza l'occhio a Léon di Luc Besson.

Liam Neeson, al pari del Tom Hanks di Era mio padre, si cala nei panni di un sicario di mezza età divorato dal rimorso. L'attore de L'uomo sul treno è protagonista di un thriller senza sosta dal gusto classico in cui - dopo anni di figlie rapite - sfodera tutta la propria abilità di "uomo dalla pistola d'oro". 

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